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I Coldplay al cinema: un documentario per i 20 anni di carriera

«A Head Full of Dreams» ripercorre la storia del gruppo di Chris Martin, dai sogni di fama al college fino al successo planetario dell'ultimo tour

Foto: I Coldplay, da sinistra Will Champion, Chris Martin, Guy Berryman, Jonny Buckland  - Credit: © Ufficio Stampa

07 Novembre 2018 | 16:00 di Francesco Taranto

I Coldplay celebrano i primi vent’anni di carriera con un documentario dal titolo «A Head Full Of Dreams», proprio come l'ultimo grandissimo successo del 2015. Il regista Mat Whitecross (già autore del documentario «Supersonic» sugli Oasis) ha realizzato uno straordinario racconto del gruppo, dagli esordi nei pub di Camden ai sold out negli stadi di tutto il mondo.

Whitecross ha incontrato i quattro membri della band nel 1996, ai tempi del college a Londra prima che formassero i Coldplay, ed era presente alle primissime prove in una minuscola sala studentesca. Nessuno meglio di lui poteva quindi raccontarne la storia, avendo girato anche i videoclip di successi come «Paradise», «A Sky Full of Stars» e «Adventure of a Lifetime».

Il documentario uscirà su Amazon Prime Video il 16 novembre, ma i fan potranno vederlo la sera del 14 novembre in oltre 2000 cinema in tutto il mondo. La lista delle sale italiane è disponibile su www.nexodigital.it
Dall’anteprima del documentario vi raccontiamo alcuni dei momenti più emozionanti presenti in «A Head Full Of Dreams», che comprende 10 minuti extra esclusivi per il cinema.

L'incontro in università

Il documentario è prezioso grazie alla quantità di materiale raccolto negli anni da Whitecross, amico fraterno del gruppo già dai tempi del college. Proprio in questo frangente i quattro membri Chris, Jonny, Guy e Will si conoscono e iniziano a suonare, comprendendo subito di poter creare qualcosa di unico insieme. La band specifica come, al contrario di altri gruppi, non si siano formati tramite annunci su riviste o bacheche, ma semplicemente dall’amicizia allo University College di Londra.

La forza creativa ed entusiasta di Chris Martin è evidente fin dai primi filmati: ci appare un ragazzo vitale che suona agli amici le proprie canzoni e trova nel chitarrista Jonny il suo partner ideale. Presto si unisce il bassista Guy, amante di funk e soul, e il batterista (inizialmente improvvisato) Will, poco prima del debutto dal vivo ancora con il nome di Starfish.

«Diventeremo giganteschi»

Oltre ai filmati inediti dei primi concerti nei pub di Camden Town, colpisce un video del 1998 in cui Chris Martin annuncia ironicamente alla band che nel giro di quattro anni saranno famosi e “giganteschi”. Impossibile non proiettarsi subito al 2002, anno del grande successo di «A Rush Of Blood To The Head» che contiene hit come «In My Place» e «The Scientist».

Le immagini delle registrazioni dell’epoca mostrano un gruppo voglioso di fare ancora meglio del primo disco, utilizzando anche un’orchestra, e il perfezionismo di Chris. È molto emozionante poi assistere alla creazione di «The Scientist», che si evolve da un piccolo pianoforte in studio ad un brano cantato a squarciagola davanti a migliaia di fan.

Il quinto Coldplay, Mr. Phil

«A Head Full of Dreams» ci svela anche la figura di Phil Harvey, manager della band e amico di scuola di Chris Martin. Una personalità così importante per la carriera del gruppo da essere definito come “il quinto membro”.

Dopo essere stato compagno di scuola di Chris dal ’90 al ’95, Harvey assiste alle prime difficoltà nel trovare concerti adeguati nel circuito londinese e lascia l’università per fare da manager personalmente al gruppo. Ma oltre al compito manageriale (ultimamente lasciato a David Holmes) Mr Phil partecipa attivamente al processo creativo della band, dando vita alla definizione di Chris dei Coldplay come “una democrazia dittatoriale a cinque”.

Da Beyoncé a Noel Gallagher, le collaborazioni

Il documentario mostra l’incredibile evoluzione della figura di Chris Martin, da ragazzino sognatore al college fino allo status di superstar e il trasferimento a Los Angeles. Il suo percorso si riflette anche nella musica dell’ultimo disco «A Head Full of Dreams», un mix di tutte le influenze dei Coldplay dagli inizi ad oggi.

I fan potranno virtualmente assistere alle registrazioni dell’album, dalla splendida performance di Beyoncé in studio, alle parti di chitarra di Noel Gallagher e persino alcuni figli ai cori. Come racconta Chris Martin “solo nei Coldplay poteva avvenire questo mix”.

Gli extra al cinema

I fan potranno godersi 10 minuti di contenuti aggiuntivi al termine del documentario. Basterà attendere la fine dei titoli di coda e si assiste al racconto in prima persona del regista Mat Whitecross. Oltre a curiosi aneddoti sull’amicizia che lo lega al gruppo, il regista spiega l’impresa di scegliere il materiale da usare, su oltre 1000 ore di girato.

Ma non è tutto: tra gli extra si segnala una versione live del 2017 di «God Put A Smile Upon Your Face», la registrazione in studio di «Green Eyes» del 2002 e una sorpresa per i fan italiani, «A Sky Full Of Stars» dal concerto di San Siro del 2017.