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Collisioni 2015, il festival agri-rock delle colline piemontesi

I più grandi nomi della letteratura e della musica si sono dati appuntamento tra le vigne di Barolo. Ecco il racconto del festival

Foto: Collisioni 2015, il live di Paolo Nutini  - Credit: © Corbis

20 Luglio 2015 | 15:02 di Giulia Ciavarelli

Non c’è solo un motivo per tornare il prossimo anno perché Collisioni è il festival più importante del Piemonte ma è soprattutto un’esperienza che deve essere vissuta almeno una volta nella vita. Il primo motivo è proprio Barolo, gioiellino nel cuore delle Langhe dominato dal castello e avvolto dalle vigne che lo circondano. Noto per l’eccellenza dei suoi vini, ora è stato riconosciuto come patrimonio Unesco; in una “collisione” tra presente e passato, il connubio tra vino, musica e letteratura funziona alla perfezione. E’ proprio questo che rende Collisioni un festival unico nel suo genere: Barolo, dal 17 al 21 luglio, diviene un grande palcoscenico non-stop dove ogni piazza e via si anima di incontri e concerti con i grandi nomi della letteratura e della musica. C’è anche spazio per assaggiare i prodotti enogastronomici locali ed immergersi in percorsi di degustazione.

Affascinante il tema di questa edizione, i Messaggi in bottiglia, titolo ripreso dalla celebre canzone dei Police: Collisioni è utile per leggere i messaggi contenuti nei grandi romanzi o nelle canzoni più celebri in un'atmosfera ricca di profumi e sapori delle colline piemontesi.
Il maxi festival Agrirock di Barolo è attento ai più giovani (e lo si può notare dalla grande affluenza di ragazzi durante il festival) e ogni anno ne vengono ospitati 400 che parteciperanno all'evento da volontari, assegnando poi il Premio Giovani ad un personaggio che rappresenta un modello per il loro futuro. ?Ha saputo innovare la scrittura musicale mostrandosi come il degno erede di una grande tradizione italiana di cantautori, nella via tracciata da Battisti, Dalla e De Gregori?: questa è la motivazione che, sabato 18 luglio, ha accompagnato la consegna del premio a Cesare Cremonini con gli applausi di una piazza gremita.

Collisioni trova il suo punto forte nella varietà dell'offerta che lo rende popolare ed accessibile a tutti, questa è la sensazione che si ha girando per le vie di un posto da sogno. Ci si può imbattere in un'improvvisazione di Antonello Venditti che canta Notte prima degli esami o in una grande della musica italiana come Fiorella Mannoia che dialoga con il pubblico. Racconta il disco dedicato al sud, combatte la troppa spocchia nei confronti di chi esce dai talent (?Che ci importa da dove esce? X Factor, Amici..Hanno talento? Basta con la spocchia. E' uno scambio generazionale?) e rivela qualche aneddoto sul nuovo ruolo da produttrice con Loredana Bertè. Poco più in là, ci sono Gianni Amelio e Claudio Santamaria, Luca Carboni, Vinicio Capossela, Alessandro Baricco, Marco Carta ?ma anche la lezione di filosofia con Massimo Cacciari e la scuola di rap con Marracash.
Sceglie le colline piemontesi per una delle sue rare apparizioni: il "rosso" più celebre della scena internazionale Mick Hucknall, leader dei Simply Red, si presenta in veste di narratore e con un italiano fluente, racconta i successi di una vita e anticipa quello che sarà il tour mondiale.

Il finale del sabato agri-rock è affidato ad un mix di tre generi musicali: in versione acustica, accompagnati dalla sola chitarra c'è, prima la giovane Erica Mou che annuncia ?a settembre esce il mio disco, Tienimi il posto. Spero vi piaccia? e a seguire un carismatico Passenger. E' come non te lo aspetti perché riesce a farsi ascoltare dagli spettatori, non è solo la voce timida di Let Her Go (?Da non confondere con la colonna sonora di Frozen!? aggiunge il cantante) ma ha una grande capacità comunicativa che fa divertire ed emozionare allo stesso tempo.
Ma arriva Paolo Nutini ed è tutta un'altra storia. La sua raffinatezza, la presenza scenica ma soprattutto una gran voce, graffiante e potente ha entusiasmato subito una piazza gremita di persone. Sin dal brano d'apertura Scream (Funk my life up) ipnotizza il pubblico e ci si accorge di quanto il ventottenne italo-scozzese sia migliorato nell'interpretazione ma anche nella costruzione del suo spettacolo. Il palco è calibrato alla sua musica, crea la giusta atmosfera con l'uso sapiente di luci, una band di musicisti che lo accompagnano e uno schermo che proietta immagini diverse per ogni canzone. Uno show intenso incentrato su Caustic Love, l'ultima perla musicale del cantante che lo indirizza verso un ritmo blues, intrigante dalle sonorità funky e rock. Tutti cantano Let Me Down Easy, New Shoes e Better Man, seguono pezzi struggenti come Iron Sky e These Streets ma anche l'emozionante omaggio tutto italiano a Fred Buscaglione, Guarda che Luna. Nutini non è di tante parole ma le uniche sono di ringraziamento verso un paese che lo accoglie sempre con molto affetto. La scaletta di un'ora e mezza si chiude con le versioni acustiche totalmente inedite di Candy e Last Request che mandano il pubblico in visibilio. Fa questo effetto la musica autentica, genuina e potente di Paolo Nutini.

Non c'è alcun dubbio, Collisioni è un modello da seguire: in un paese di 700 abitanti l'evento è cresciuto anno dopo anno ed ora è un grande momento di incontro per l'intera regione con un cartellone di ospiti da far invidia a qualsiasi altra manifestazione estiva. E' stato capace di lavorare con il territorio, promuovendolo e creando una grande festa della letteratura unita alla musica, poesia, arte e tanto divertimento. Stasera e domani altri due nomi grandi della musica, Mark Knopfler e il grande Sting.

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