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Con Irama si continua a ballare!

Dopo il successo di Mediterranea arriva il nuovo album "Crepe"

Foto: Irama

31 Agosto 2020 | 17:20 di Alessandro Alicandri

Era l’inizio di giugno quando parlavamo con Irama del suo nuovo brano “Mediterranea”. Oggi, appena poche settimane dopo, siamo qui per festeggiare un successo clamoroso: il brano ha raggiunto la doppia certificazione di Platino, diventando a tutti gli effetti una delle canzoni più amate di un’estate, musicalmente, caldissima. Le sorprese però non sono finite: il 28 agosto arriva “Crepe”, un disco che comprende anche “Arrogante” (uscita nel 2019) e cinque altri brani.

Irama, qual è il segreto di “Mediterranea”?
«C’è dentro la mia voglia di far ballare tutti, senza per forza pensare all’estate».

È uno dei pochi singoli della stagione senza collaborazioni.
«Già! È una mia precisa scelta».

Perché?
«Voglio che il pubblico associ le mie canzoni a me, non a chi le ha cantate o prodotte con me. Ma farò un’eccezione».

Con chi?
«Con l’artista di origine portoricana De La Ghetto. Con lui porto nel mercato latino “Mediterranea” cantata in spagnolo, la sentirete sempre dal 28 agosto».

Veniamo a “Crepe”, un album molto variegato.
«Da sempre mi esprimo in mille modi diversi perché amo fuggire dalle etichette. Se la musica fosse un supermercato diviso in reparti, io nello scaffale mi sentirei molto stretto».

Quest’album in che reparto lo metterebbe?
«Qui mi racconto con suoni reggaeton ma anche rock, hip-hop, in acustico».

In copertina il suo volto appare come un vaso rotto e poi riparato.
«Riprende la tecnica giapponese del “kintsugi” nel quale un oggetto in ceramica non viene riparato usando la colla, ma una colata d’oro che lo rende più prezioso di prima».

Lei si sente un vaso rotto?
«Siamo tutti vasi rotti, chi più chi meno. Ho scelto però di non nascondere le mie ferite e la mia diversità. Nel disco non avrete dubbi: scoprirete chi sono... pezzo dopo pezzo».