Alessandra Amoroso a San Siro: il racconto del concerto

Ecco cosa è successo il 13 luglio nell'ambizioso evento dell'artista

14 Luglio 2022 alle 09:16

«Un concerto allo Stadio San Siro l'ho sempre sognato. Se capitasse lo vorrei fare per chiunque abbia una mia canzone attaccata a un ricordo della sua vita. Lo farei perché dalla prima fila al posto più in alto, tutti possano pensare: “Sandrina, guarda un po' dove siamo arrivati”». Alessandra Amoroso diceva questa frase esattamente cinque anni fa proprio a noi di Sorrisi. Queste parole negli ultimi giorni circolavano molto sul web ed eccoci qui a raccontare ciò che è accaduto nello show più grande e imponente della sua carriera, in un 13 luglio che sembrava non arrivare mai.

Potremmo cominciare raccontando questo concerto dall'inizio, ma lo faremo dalla fine. Dopo quasi due ore e mezza di canzoni, balli, divertimento e emozioni, Alessandra ha fatto capolino di nuovo sul palco per ringraziare il pubblico. Ha ballato scatenata, facendo le mani a cuoricino di fronte a un pubblico che continuava a urlarle "Brava!" mentre il suo cuore esplodeva di gioia. Il motivo di quell'entusiasmo è nella sua storia, nella strada che l'ha portata fino a qui.

Non è stato facile dopo tanti anni arrivare al risultato visibile sotto gli occhi di tutti: nessuno dei 42 mila presenti era lì per caso, nessuno era lì per ascoltare una manciata di canzoni di successo, ma per celebrare un patto non scritto ma solidissimo, il legame profondo con lei e con la sua musica. La prova è nella scaletta che porta si le canzoni più famose, ma che concede ampio spazio al repertorio attuale e a qualche rarità. Quando ha cantato "Segreto”, canzone contenuta nell'album “Senza nuvole”, di certo nota ma non tra le più ascoltate di quel disco: il pubblico di uno stadio intero ha cantato ogni parola a squarciagola. Questa magia non è una questione di numeri, ma di qualità dei numeri.

Una qualità che si è vista nella compattezza con la quale la platea si è fatta accompagnare attraverso una scaletta coraggiosa che ha messo al centro l'ultimo disco “Tutto accade” usandolo come filo conduttore per le atmosfere e le suggestioni dell'evento. Una qualità di un pubblico conquistato da lei e ancora innamorato di lei come nel talent, anzi più del talent. Quando a metà concerto ha chiesto a tutte le donne di non farsi svilire, lo dice perché se l'è detto anche a se stessa dal giorno uno al tredicesimo anno della sua carriera, quando le dicevano e non hanno mai smesso di dirle che era troppo fragile, che cantava troppo, che non ce l'avrebbe fatta, aspettando che cadesse. E invece ha spiccato il volo ignorando l'opprimente rumore di fondo..

Dicevamo all'inizio che questo è stato lo show più imponente della sua carriera ed effettivamente si è tolta ogni sfizio, facendo le cose non solo in grande, ma enormi: abbiamo visto 90 ballerini sul palco capitanati da Veronica Peparini, fino a 47 musicisti (orchestrali e band) con la direzione di Pino Perris, 6 cambi d'abito, ben oltre 30 canzoni, la presenza “sceltissima” di ospiti come Dardust e dei Boomdabash, artisti che hanno sfidato prima di altri e nei suoi confronti la scure di quel pregiudizio che è diventato anche uno dei motori più potenti della sua evoluzione.

Il 13 luglio abbiamo goduto di uno spettacolo definitivo che ha resistito alla tentazione di raccontare solo l'Alessandra del passato, concentrandosi molto su quella che sarà l'Amoroso del futuro. La sensazione che emerge chiara in questo concerto è che in questi anni la cantante è riuscita a conciliare tutto: le emozioni degli esordi e di oggi, le hit scatenate, i brani che più si sposano con la sua persona e con il suo cambiamento, non nascondendosi mai dal suo pubblico nel frattempo. Per questo esatto motivo ci considera la sua "big family". perché non ci sono segreti. E ieri sera l'agitazione, l'entusiasmo e un filo di apprensione del pubblico per questo passo enorme della sua carriera, ha comprovato che anche lei, in un modo impossibile da spiegare, è un po' la nostra famiglia.

Il ritorno nei palazzetti: ecco il calendario

  • 29 novembre 2022 – Pala Florio – Bari
  • 2 dicembre 2022 – Palazzo dello Sport – Roma
  • 6 dicembre 2022 – Unipol Arena – Bologna
  • 7 dicembre 2022 – Nelson Mandela Forum – Firenze
  • 9 dicembre 2022 – Pala Partenope – Napoli
  • 12 dicembre 2022 – Pala Sele – Eboli
  • 16 dicembre 2022 – Kioene Arena – Padova
  • 17 dicembre 2022 – Pala Alpitour – Torino

La scaletta

1. AleAleAle
2. Tutte le volte
3. Il bisogno che ho di te
4. Avrò cura di tutto
5. La stessa
6. Che sapore ha
7. Un senso ed un compenso
8. Canzone inutile
9. Buongiorno
10. Una strada per l’allegria
11. Trova un modo
12. Amore Puro / Difendimi per sempre
13. Segreto / Stella Incantevole
14. Stupida / È vero che vuoi restare
15. Sul ciglio senza far rumore / Urlo e non mi senti
16. Estranei a partire da ieri / Senza nuvole
17. Tutte le cose che io so
18. Il nostro tempo
19. Immobile
20. Forza e coraggio
21. Tutto Accade
22. A tre passi da te
23. Mambo Salentino
24. Karaoke
25. Simmetria dei desideri / Il mio stato di felicità
26. Vivere a colori
27. Comunque andare
28. Piuma
29. Camera 209
30. Sorriso Grande

Seguici