Home MusicaConcertiArena di Verona, dove l’arte diventa uno spettacolo

Arena di Verona, dove l’arte diventa uno spettacolo

Si è appena inaugurato il Festival lirico con un cartellone ricco di eventi. In uno scenario unico al mondo

Foto: L’Arena vista dall’alto: è stata costruita dai Romani nel corso del I secolo

05 Luglio 2019 | 15:04 di Solange Savagnone

Uno spettacolo all’Arena di Verona (il nome viene da “rena”, sabbia) diventa pura magia. Perché questo è un posto unico al mondo. Si tratta infatti del più grande e meglio conservato anfiteatro romano ancora in uso. In quasi duemila anni di “attività” ha ospitato sfide tra gladiatori, gare equestri e di ginnastica, compagnie di comici e ballerini e spettacoli circensi. Come il “Wild West Show”, il circo di indiani e cowboy di Buffalo Bill che qui si esibì due volte: nel 1890 e nel 1906 (a fare la recensione sul quotidiano “L’Arena” fu lo scrittore Emilio Salgari). Fino ad arrivare al 1913 quando con l’“Aida” si aprì ufficialmente il Festival lirico che quest’anno ripropone l’opera verdiana nell’edizione storica di allora. Non solo. Perché in cartellone c’è anche “La Traviata” con l’ultima regia di Franco Zeffirelli: la “prima” del 21 giugno, che ha inaugurato il Festival lirico, è stata trasmessa in diretta da Raiuno.

Il primo regista a portare l’Arena al cinema fu Mario Caserini. Nel 1913 vi girò alcune scene per un adattamento de “Gli ultimi giorni di Pompei”. Poi però le usò per “Nerone e Agrippina” (1914), che diventa così il primo film storico in costume girato all’Arena. L’era dei kolossal inizia invece con “Fabiola” (1949) di Alessandro Blasetti, dove l’Arena diventa il Colosseo. Altre pellicole in cui si vede il celebre anfiteatro romano sono “Spartaco, il gladiatore della Tracia” (1953) e “Barabba” (1961).

Il 2 agosto 1947 Maria Callas debutta all’Arena come protagonista de “La Gioconda” di Amilcare Ponchielli. Fu scelta dopo un’audizione in America per sostituire una cantante troppo “esosa”. La Callas arrivò con poche garanzie ma una voce che incantò il pubblico e il futuro marito, l’industriale Giovanni Battista Meneghini.

L’Arena non è soltanto danza, lirica e musica classica. Ha ospitato tante manifestazioni popolari come le finali del “Festivalbar”, di “Giochi senza frontiere” (nel 1970) e la tappa conclusiva del Giro d’Italia (edizioni del 1981, 1984, 2010 e 2019).

Tanti i cantanti che si sono esibiti qui. Tra questi però ce n’è uno molto speciale: Zucchero Fornaciari detiene il record di 11 spettacoli consecutivi e 22 totali all’interno di un unico tour (il “Black Cat World Tour”) e 38 complessivi in carriera. Non solo. Nel 2020, tra settembre e ottobre, terrà qui 10 concerti (gli unici in Italia) per il suo tour mondiale.

L’Arena è anche il più forte teatro italiano nel mondo social e digitale, terza solo alla Sydney Opera House e al Metropolitan di New York. Basti pensare che su Instagram ha circa 20 mila follower.

Gli appuntamenti di luglio e agosto

● La Traviata con la regia di Franco Zeffirelli: 11, 19, 25 luglio e 1, 8, 17, 22, 30 agosto.
● Il Trovatore con la regia di Zeffirelli: 4, 7, 20, 26 luglio.
● Aida edizione storica del 1913: 5, 9, 12, 21, 24, 28 luglio e 3, 9, 18, 25, 28, 31 agosto.
● Carmen: 6, 10, 13, 18, 23, 27 luglio e 2, 24, 27 agosto.
● Tosca: 10, 16, 23, 29 agosto.
● Roberto Bolle: 16 e 17 luglio.
● Plácido Domingo 50 Arena Anniversary Night: 4 agosto.
● Carmina Burana: 11 agosto. Info e biglietti: www.arena.it