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Ariana Grande a Milano: un concerto CIAONE

25 maggio 2015. L'artista statunitense per la prima volta in tour in Italia. Ecco com'è andata

Foto: Ariana Grande  - Credit: © Splash News

26 Maggio 2015 | 15:19 di Alessandro Alicandri

Quanto può essere brava una cantante da zero a Ariana Grande? Ieri a Milano una ragazza italo-americana di 21 anni ha dimostrato che fare musica di alto livello, di successo fin dalla giovane età è possibile.

Togliamole il cerchietto con le orecchie da gatto, togliamole gli stivaloni cuissard con la zeppa, togliamole la coda alta e quei capelli bellissimi che lei si sistema ossessivamente davanti alle spalle: Ari è alta solo un metro e 50 ma è un mostro di talento.

Ci ha colpiti la percezione di amore personale che c'è per lei, prima ancora che come artista che lavora nella musica, un presupposto fondamentale sul quale si costruisce una carriera duratura. In questo ha aiutato la sua nascita in territorio televisivo che l'ha fatta conoscere al di là delle sua attuali canzoni che stanno conquistando il mondo.

Il repertorio di Ariana Grande però è ancora piccolo e si stringe attorno a due album ("Yours Truly" del 2013 e "My Everything" del 2014) di cui solo uno di enorme popolarità anche in Europa. Le hit arrivate in modo esplosivo nel nostro Paese sono ancora poche per la grandezza di un concerto come quello che abbiamo visto ieri.

"The Honeymoon" è il primo tour internazionale dell'artista. In circa un'ora e mezza di concerto e 18 brani ha portato il suo mondo, che è totalmente diverso dalle produzioni teen e per adolescenti che siamo abituati ad ascoltare. Lo dicevamo all'inizio del report.

Forse anche per questo è stato scelto Fedez per lanciare il singolo "One Last Time", associandosi a un giovane della musica che piace ai giovani ma propone anche brani inconsueti per il pubblico di riferimento. 

Anche la scenografia e le messe in scena più che al concerto pop per ragazzi, riportavano al mondo del musical. Tantissimi ballerini, un deejay che balla il tip tap ma che parla al pubblico come un imbonitore teatrale, la presenza oltre alla band tradizionale, di tre archi. Straniante.

Il suo pubblico è quello delle giovanissime, dei loro genitori, dei fidanzati. Si sono ritrovati davanti uno show che di infantile non aveva proprio nulla. Abbiamo visto grande pulizia, nessun eccesso, nessuna provocazione. Solo musica fatta con grande precisione, tecnica e qualità.

I concerti internazionali rischiano spesso di sembrare freddi nel contatto emotivo con il pubblico, ma come al solito noi italiani sappiamo sempre come scaldare il cuore delle star. Ci hanno pensato le Arianator italiane sollevando il cartello "Bellissima" tutti insieme mentre intonava "My Everything".

Si è commossa, l'ha poi scritto anche su Twitter. I momenti più belli del concerto forse si raccolgono proprio attorno a quelle parentesi di intimità, quelle in cui le ragazze si riconoscono di più e con più intensità.

Come quando ha fatto ascoltare la registrazione di una conversazione avuta con suo nonno scomparso, Frank, anticipata tempo fa su Instagram: "Non lasciare che ti sfidino, non lasciare che ti minaccino...e vai avanti per la tua strada".

L'esplosione del palazzetto si è stretta attorno alle sue hit come "Break Free" e "Problem", ovviamente, ma ci ha colpito anche in interpretazioni eccellenti come "Tattooed Heart". Ma anche la sua capacità di muoversi sul palco ballando, la sua sincera devozione al pubblico.

Ariana Grande non è un fenomeno "di moda" del momento.

È troppo brava per essere vera...e invece è vera.

La scaletta

Bang Bang  (Cover di Jessie J)
Hands On Me 
Best Mistake 
Break Your Heart Right Back 
Be My Baby 
Right There  
The Way 
Pink Champagne 
Tattooed Heart 
One Last Time 
Why Try 
My Everything 
Lovin' It 
Love Me Harder 
All My Love (Cover di Major Lazer)
Honeymoon Avenue 
Break Free 

Problem