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Assomusica chiede una legge per la Musica dal vivo

Lanciato un appello per una legge quadro per la musica che “non è più rinviabile”. De Gregori, Arbore, Baglioni, Morandi, D'Alessio e Verdone, tra i primi firmatari

Foto: Il pubblico a un "live" all'Alcatraz di Milano  - Credit: © SplashNews

13 Aprile 2016 | 20:35 di Lorenzo Di Palma

«Coltiviamo emozioni in un terreno arido, dove leggi ottocentesche non consentono un'adeguata legislazione per lo sviluppo della musica e della creatività». Inizia così l’appello lanciato da Assomusica, l’Associazione Italiana Organizzatori e Produttori Spettacoli di Musica dal vivo, che si batte da vent'anni per avere una legge sulla musica che finalmente potrebbe essere approvata da Governo e Parlamento «per un settore dalle grandi potenzialità di sviluppo e di internazionalizzazione».

L’Associazione chiede «alla politica, agli artisti, al mondo della cultura, a tutte le organizzazioni coinvolte, a tutti i cittadini», di firmare un appello per una «riforma di sistema» e per ottenere «dal tax credit per gli investimenti alla semplificazione dei processi amministrativi, ai finanziamenti agevolati per ammodernare le attrezzature, al riconoscimento della musica quale leva culturale fondamentale per il Paese, alleggerendo anche la pressione fiscale che grava sui luoghi di spettacolo dal vivo per rendere più equa e sostenibile la tassazione di sale teatrali e musicali».

L’appello lanciato dal presidente di Assomusica, Vincenzo Spera, è stato già sottoscritto da Renzo Arbore, Claudio Baglioni, Antonio Cassano, Gigi D'Alessio, Francesco De Gregori, Sabrina Impacciatore, Mario Lavezzi, Gianni Morandi, Gianluigi Rondi, Carlo Verdone, Massimo Wertmuller e David Zard.

Chi volesse aggiungere la sua firma all’appello trova il testo completo al link: www.assomusica.org/it/appello.html.