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Capitani Coraggiosi nel 2016: nuovo tour, album e radio

Gianni Morandi e Claudio Baglioni presentano la continuazione del nuovo progetto assieme. La video intervista per Sorrisi

 - Credit: © Angelo Trani

08 Gennaio 2016 | 12:20 di Alessandro Alicandri

I Capitani Coraggiosi sono tornati! Nella presentazione stampa dell'8 gennaio 2016 hanno raccontato una serie di nuove iniziative per il 2016. Gianni Morandi e Claudio Baglioni presentano "Capitani Coraggiosi - Il live", in uscita il 5 febbraio, 36 tracce in doppio cd live.

Dal 23 febbraio parte da Milano il tour del duo, con uno spettacolo di tre ore. Durante la conferenza hanno cantato "E tu come stai?", "Scende la pioggia", "Chissà se mi pensi", "Andavo a 100 all'ora" e molti altri loro successi. Per i concerti sono stati venduti più di 100 mila biglietti e sono state aggiunte nuove date.

Per cinque venerdì consecutivi, a partire dall'8 gennaio, i Capitani Coraggiosi saranno in onda su RTL 102.5 per raccontare la loro storia, le loro canzoni per cinque appuntamenti di due ore. Con loro Angelo Baiguini, voce della radio e noto anche come conduttore del "Coca-Cola Summer Festival".

Le dichiarazioni

Gianni Morandi: Al 12esimo concerto dello scorso anno ci siamo detti "peccato". Lui mi ha risposto: le cose belle finiscono, c'è stato un momento di commozione. Abbiamo riascoltato tutto e ci è venuta voglia di ripartire".

Claudio Baglioni: Sono arrivate tante richieste dall'esterno, molte chiamate per fare in modo che il nostro non fosse solo un evento cristallizzato, ma qualcosa di più. Un po' di rammarico c'era e verso la fine delle carriere, si fa per ridere, ci tenevamo a tornare. Gianni Morandi mi ha detto che vorrebbe andare avanti per altri 25 anni. Stiamo lavorando per settare lo spettacolo nelle arene al chiuso. È un tour molto serrato che dura poco più di un mese e durerà praticamente per 20 serate.

Gianni Morandi: La mia prima serata da "famoso" fu nel 62 con Gino Bramieri e ci arrangiavamo così come veniva. La gente prendeva tutto quello che gli davi. L'entusiasmo di ripartire rinasce con il fatto che sappiamo che tante migliaia di persone hanno già il nostro biglietto in tasca. Mi fa piacere che la gente venga a vederci così numerosa. 

Claudio Baglioni: Nei concerti i nostri compagni di viaggio che hanno lavorato con noi in tutto questo tempo e in questo progetto. Per quanto riguarda la nostra decisione con Sony Music di pubblicare i brani registrati al Foro Italico di Roma e ci sembra di nuovo oltre alle serate televisive con una durata doppia e con gli ospiti, abbiamo recuperato anche dei brani che non abbiamo suonato dal vivo ma che erano già pronti nelle prove. Nei concerti cambieremo spesso le scalette, perché non vogliamo fare la copia della serata precedente. Sperimenteremo con le scenografie virtuali. 

Gianni Morandi: Mi sono arricchito cantanto le canzoni di Claudio. Sono tutte canzoni diverse le nostre ma nella scaletta che abbiamo realizzato hanno un filo conduttore che le fa percepire compatte, si amalgamano. 

Claudio Baglioni: La forma canzone dagli anni 60 agli anni 70 è cambiata tantissimo. Le mie canzoni durano moltissimo rispetto alle canzoni spesso molto brevi di Gianni Morandi. A Milano, dopo anni che ce lo dicevamo, abbiamo concluso in maniera ufficiale e anche un po' "carbonara" di mettere su questa ditta. Nel 1970 avevo scritto una canzone che si chiamava "Chissà se mi pensi", lui la rifiutò perché secondo lui non faceva per lui. Sentirlo cantare le mie canzoni è una vendetta clamorosa.

Gianni Morandi: Ci hanno chiesto se faremo un album di inediti e ho pensato che potremmo scrivere a vicenda un po' di brani per i nostri nuovi lavori futuri.

Gianni Morandi: Abbiamo vissuto il migliore momento della musica italiani, anni dei Beatles e dei Rolling Stones, un capitale intoccabile. Questo ricordo si trasferisce di generazione in generazione e tutti capiscono che quelle canzoni toccano anche loro.