Home MusicaConcertiCesare Cremonini, il concerto a San Siro: «Nudo per voi»

Cesare Cremonini, il concerto a San Siro: «Nudo per voi»

Il tour 2018 è il suo primo negli stadi, ma niente sembra spaventarlo. La recensione del live a Milano, la scaletta, tutte le emozioni di 57mila persone

Foto: Cesare Cremonini

21 Giugno 2018 | 11:00 di Valentina Cesarini

Cesare Cremonini nel 2018 arriva finalmente negli Stadi. «È il punto di arrivo di un’intera carriera e di un sogno da ragazzino», racconta durante la conferenza stampa avvenuta nel pomeriggio del 20 giugno, poche ore prima di salire sul palco dello stadio di San Siro. Al suo fianco siedono due figure molto importanti per l'artista: Walter Mameli, padre artistico ma anche, in certi momenti, padre sostitutivo, e Roberto De Luca di Live Nation, che ha permesso l'organizzazione di un tour da migliaia e migliaia di biglietti staccati (solo per San Siro si parla di circa 57mila persone, di cui 51mila paganti). La scaletta tocca i primi passi di un Cremonini 15enne che iniziava a scrivere ...Squérez?, per arrivare ai singoli dell'ultimo disco.

(Continua dopo la gallery).

Alcune immagini dal pubblico

Vent'anni di carriera: una scaletta perfetta

Il progetto live di Possibili Scenari nasce dalle menti di Cremonini e Mameli, salvi da interferenze esterne. È un lavoro che ricalca i vent'anni di carriera del cantante, studiato per abbracciare alcuni dei momenti più alti della sua discografia, senza soluzione di continuità, in un viaggio morbido che alterna spensieratezza e malinconia. Parola chiave di questo tour: coerenza. È attraverso la coerenza artistica, infatti, che Cremonini è riuscito sia a non tradire i fan della prima ora (per meglio dire, dei Lùnapop), che a evitare il pericoloso effetto da vent'anni fai la stessa canzone. «Tutto deve essere coerente con quello che produco», dice. « La perfezione per me è il binomio tra spettacolarizzazione e contenuto; il contenuto sono sempre le canzoni».

«Il bello di fare gli stadi è portarci dentro una carriera di canzoni», aggiunge. «So che sarà una grande festa e non vedo l’ora di viverla».

L'ego da parte: spazio alla nuda intimità

Secondo Cremonini, il fatto di approdare in location che possono ospitare decine di migliaia di spettatori non deve ingolosire l'ego al punto di violentare l'opera artistica, per esempio con l'utilizzo di basi registrate e con un'architettura del palco mirata a scioccare lo spettatore più che a coinvolgerlo. «Credo che il nemico peggiore di un live sia l’ego: capisci che c’è una grande attenzione e ci sono tanti fan e perdi di vista chi sei. Il mio primo obiettivo è stato evitare che succedesse questo. Io uscirò sul palco da solo, come Cesare. Metaforicamente nudo, a palco spento, e inizierò suonando uno strumento al buio (la tastiera).»

Questo colpisce del tour: nonostante ci si trovi in mezzo a quasi 60mila persone, in un luogo pensato per manifestazioni sportive di enorme portata, l'autenticità delle canzoni rimane intatta e la percezione è quella di vivere un concerto intimo, a tu per tu con un artista che ha fatto della semplicità il suo punto di forza.

I momenti più belli: 50 Special è una ragazzina che non invecchia mai

Se nella prima parte dello show veniamo introdotti subito verso il nuovo disco (Possibili Scenari, Kashmir Kashmir), con un'alternanza di vecchi pezzi pop molto cari al pubblico, nella parte centrale il set acustico con pianoforte e poi chitarra richiama l'intimità sopracitata di Cremonini: lui suona, si volta verso i fan per sorridere, si appoggia commosso al pianoforte lasciandoli cantare. Normalmente questo dovrebbe essere il momento più emozionante dello show. Non è così.

La vera potenza del live arriva con la parte finale: è qui che Cesare chiama accanto a sé lo storico amico bassista Nicola "Ballo" Balestri, per fargli gli auguri di compleanno (35 anni proprio il 20 giugno). «Oggi siamo ancora amici, e dopo 20 anni siamo bellissimi!», urlando queste parole esplode 50 Special, la Dorian Grey delle canzoni, una ragazzina che non vuole invecchiare e che a distanza di due decenni continua a entusiasmare il pubblico di qualsiasi età.

Il trio spezzacuori: Marmellata #25, Poetica, Nessuno vuole essere Robin

Dopo esserci scatenati, veniamo travolti dal trio spezzacuoriMarmellata #25Poetica e Nessuno vuole essere Robin sono infatti le tre canzoni madri della poesia Cesariana, tre sfaccettature dello stesso viaggio. In chiusura, come di rito, Un giorno migliore: praticamente la fine dello show abbraccia presente e passato della carriera del cantante, il primo disco uscito con la band e l'ultimo da solista.

Look brillantinati e giacche alla Nicolas Cage

Camicie di paillettes e look con brillantini sopra i jeans neri: anche gli outfit sono studiati per essere scenografici ma misurati. È quando Cesare sale sul palco con la giacca rossa leopardata, però, che dà il meglio di sé: come il Nicolas Cage di Cuore Selvaggio (David Lynch, 1990), sfoggia l'outfit con grande stile. 

La scaletta

1. Cercando Camilla (intro)
2. Possibili scenari
3. Kashmir Kashmir
4. PadreMadre
5. Il comico (sai che risate)
6. La nuova stella di Broadway
7. Latin lover
8. Lost in the weekend
9. Un uomo nuovo
10. Buon viaggio

In acustico:
11. Figlio di un re
12. Una come te
13. Vieni a vedere perché
14. Le sei e ventisei

15. Mondo
16. Logico
17. Greygoose

Cremonini imbraccia la chitarra:
18. Dev’essere così

19. Il pagliaccio
20. 50 Special
21. Marmellata #25
22. Poetica
23. Nessuno vuole essere Robin
24. Un giorno migliore