Home MusicaConcertiClaudio Baglioni, «Al centro»: il racconto di uno show rivoluzionario

Claudio Baglioni, «Al centro»: il racconto di uno show rivoluzionario

Un palco godibile a 360 gradi con scenografie mobili e oltre cento performer sul palco: per chi c'era, è stato un lungo racconto di mezzo secolo di storia della musica italiana

Foto: Claudio Baglioni  - Credit: © Angelo Trani

15 Settembre 2018 | 14:42 di Giulia Ciavarelli

Claudio Baglioni entra in scena con una valigia, all’interno cinquant’anni di storia della musica italiana. All’Arena di Verona, rivestita di una nuova e maestosa bellezza, l’artista romano parte per un viaggio intenso prendendo per mano il pubblico. Ci sono oltre 17mila spettatori ad assistere alla prima delle tre date di «Al centro»: il 15 settembre, seconda data del live, si trasformerà in una diretta per Raiuno che andrà in onda alle 21.05 per la regia di Duccio Forzano. «Dopo vent’anni torno alla regia di un concerto. Ci saranno due linee di racconto: la fusione tra elemento teatrale e una narrativa musicale fluida e chiara» ha dichiarato il regista prima di cominciare.

Strada facendo, Baglioni ci ha regalato uno spettacolo ambizioso e, per certi aspetti, rivoluzionario: tre ore di musica non paragonabile ai classici concerti del cantautore romano, ma un’opera totale che intreccia diverse discipline artistiche. Parole e musica si distribuiscono in ordine cronologico con una scaletta che inizia nel 1972 fino ad arrivare ai recenti brani del 2013.

«È una colonna sonora del viaggio di questi anni per arrivare un’ideale centro della vita che non si raggiunge mai» commenta Claudio durante la conferenza prima del concerto. «Ho pensato che questo momento della mia carriera andasse festeggiato in uno spazio che, per la prima volta, vede una rappresentazione così in epoca moderna».

«Al centro» dell'Arena di Verona

Nessuno è abituato a vederla in questa veste, nemmeno i veronesi: l’Arena torna alla sua funzione primordiale di anfiteatro. E l’effetto è sorprendente: come si può ben intuire dal titolo delle tre serate, il grande palco di 450 metri quadri è posizionato al centro ed ospita ventidue musicisti polistrumentisti. «È una sorta di fabbrica musicale con una doppia sezione ritmica, cinque coriste, due quartetti di fiati e archi» puntualizza Claudio.

Tra le novità, un’arena sold out completamente numerata: «Alla fine dell’Ottocento, molti compositori hanno inteso lo spettacolo come unione di coreografie, musica e teatro. Per me è come un ritorno alle origini, da piccolo lo facevo con i miei coetanei» racconta Claudio. Un luogo, dunque, sfruttato al massimo delle sue possibilità: una scena maestosa composta da otto pedane computerizzate nella parte centrale, che creano movimenti verticali di diverse misure e forme, per un palco in continua evoluzione, mai uguale a se stesso, capace di trasformarsi a seconda dei brani eseguiti.

Danza e scenografie: uno show a 360 gradi

«Il palco centrale non permette tempi di ripresa, ma è bello concedersi al pubblico. Giuliano Peparini è il fautore di questo sogno, la sua regia scenografica sarà sorprendente» aveva anticipato il cantautore, che non ha deluso le aspettative. La grande novità è quindi l’ex direttore artistico di «Amici» e regista tra i più prolifici ed eclettici della scena internazionale.

Il cuore pulsante e innovatore dello show sono i numerosi artisti in scena: 100 performer che hanno dato vita ad un’esperienza visiva unica e 26 tra ballerini e acrobati di fama mondiale selezionati da professionisti e ragazzi delle scuole veronesi. Una volta eleganti seguono l’andamento delle note e altre fuoriescono da grandi scatole, ma è quando i performer trasformano l’Arena in un circo scintillante che il pubblico rimane incantato. Il palco è tutto di acrobati, funamboli e trampolieri.

I quadri di Peparini sanno inglobare in pochi minuti lo spettatore, grazie a quelle storie evocative descritte attraverso passi di danza. «Nella mia testa c’è sempre stata la voglia di lavorare con Claudio perché sono cresciuto con le sue canzoni. È difficile ideare uno spettacolo per un’artista che si ammira così tanto, ma con lui è tutto molto semplice» confessa il coreografo.

Album dopo album, le canzoni della serata

Il romanzo musicale di Claudio è composto da oltre trenta canzoni delle 400 che compongono il suo vasto repertorio. L’inizio è quello che ti fa mancare il fiato e ti riporta direttamente al 1972: Baglioni esordisce con «Questo piccolo grande amore» e la platea risponde ad ogni sua nota. In rigoroso ordine cronologico, il viaggio nei ricordi è appena cominciato: «Benvenuti al mercato delle emozioni, delle sorprese e delle canzoni» dice Baglioni rivolgendosi ai fan prima di eseguire «Porta portese». Dello stesso album arriverà poi «Quanto ti voglio» e «Con tutto l’amore che posso».

Non ci sono maxi schermi, nessuna proiezione se non i racconti di Peparini che si alternano tra una canzone e l’altra. Non è un concerto, è uno show a metà tra musical e teatro: è la volta di «E tu», «Sabato pomeriggio», «Amore bello» e «Quante volte». Passano gli anni e ascoltiamo album dopo album: «Strada facendo», «Avrai», «La vita è adesso» e «Mille giorni di te e di me». Momenti di riflessioni si alternano a tripudi di luci e suoni, freestyle al centro palco e ritmi ipnotici.

Tra i quadri più affascinanti della serata: i costumi principeschi in «Notte di note», la bravura dei funamboli in «Acqua dalla luna» e «Cuore di aliante» che diventa un pezzo corale potente e coinvolgente. Per chi c’era, come conclude Baglioni, «è stato un sogno bellissimo».

I festeggiamenti continuano...

Il 15 settembre si replica in televisione, l’appuntamento su Raiuno è in prima serata, mentre il terzo show è previsto per il 16 settembre. Ad ottobre si continua con il tour nei palasport che, per la grande richiesta di biglietti, avrà una seconda tranche da marzo 2019.

Se il disco nuovo può aspettare, per Sanremo 2019 i lavori sono iniziati: «Ci sarà una prima parte dedicata ai talenti giovani, un percorso che di solito veniva sempre sacrificato». Non ci sono spoiler ma, come sempre, si promettono grandi novità. 

La scaletta del concerto

Questo piccolo grande amore / Porta portese / Quanto ti voglio / Con tutto l'amore che posso / Amore bello / W l'Inghilterra / Io me ne andrei / E tu / Poster / Sabato pomeriggio / Quante volte / Solo / Un pò di più / E tu come stai? / I vecchi / Ragazze dell'est / Via / Strada facendo / Avrai / Uomini persi / Un nuovo giorno o un giorno nuovo / Notte di note, note di notte / E adesso la pubblicità / La vita è adesso / Mille giorni di te e di me / Acqua dalla luna / Noi no / Io sono qui / Le vie dei colori / Cuore di aliante / Sono io / Tutti qui / Con voi