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Coachella 2019, il meglio del festival

Da Childish Gambino a Billie Eilish, Ariana Grande e Tame Impala: il primo weekend del festival più glamour dell’anno è terminato, ecco un riassunto delle esibizioni più belle

Foto: Ariana Grande, la protagonista dell'ultima serata  - Credit: © Getty Images

15 Aprile 2019 | 14:50 di Giulia Ciavarelli

Si è concluso il primo weekend della ventesima edizione del Coachella, l’atteso festival musicale dall’animo glamour-hippie che ogni anno, nel mese di aprile, inaugura la stagione estiva dei concerti a cielo aperto. Nata nel 1999, la manifestazione prevede sei giornate musicali, distribuite in due weekend (quest’anno il 12-14 aprile e 19-21 aprile), nei suggestivi Empire Polo Fields a Indio, in California. Tra le novità di quest’anno c’è la decisione di trasmettere integralmente entrambi i weekend in streaming.

A colpi di look alla moda e scatti suggestivi davanti alla famosa ruota panoramica, la festa primaverile del Coachella va in scena anche fuori dal palco. È una meta per modelle e star internazionali, che ogni anno si aggirano per il prato e si nascondono in mezzo al pubblico documentando tutto sui social network: da Kylie Jenner a Paris Hilton, Leonardo Di Caprio, Vanessa Hudgens fino alla coppia Katy Perry e Orlando Bloom.

Ma il Coachella, nel corso degli anni, ha ospitato anche reunion a sorpresa, come quella dei Guns N’Roses o le Destiny’s Child, e spettacoli musicali da lasciare senza fiato. Il caso più recente riguarda il live della scorsa edizione firmato Beyoncé. Sul palco con lei c’era anche la sorella Solange, che per questa edizione ha annullato la sua performance, a pochi giorni dall’evento, per “ritardi nella produzione”.

Un piccolo ostacolo che non ha frenato l’entusiasmo per i tre headliners del 2019: Childish Gambino, i Tame Impala e Ariana Grande. Molte sono state le sorprese e le performance da ricordare: ecco una guida completa a tutto quello che è successo nel primo weekend del Coachella Valley Music and Arts Festival.

IL PRIMO GIORNO // VENERDÌ

Tra i pregi del Coachella, come di altri festival estivi, c’è quello di avere una lineup talmente corposa e densa di generi diversi da trovare sempre musica nuova da amare. Una manifestazione cosmopolita come la sua folla, che quest'anno sceglie tanti artisti provenienti da luoghi lontani tra loro: dai suoni latini alle ipnotizzanti atmosfere provenienti dalla Corea del Sud e dalla Francia, il tocco internazionale del festival è evidente al traguardo del ventesimo anniversario.

Il Coachella è l’occasione giusta per vedere a pochi centimetri di distanza (quando si è fortunati) il proprio idolo musicale. Tanti sono i fan accorsi per assistere al concerto di Donald Glover, o se preferite Childish Gambino, l'attore e musicista headliner della prima serata. «Questo non è un concerto, ma una Chiesa»: Glover espone le sue regole per offrire "qualcosa di speciale", come dice prima di chiedere al pubblico di mettere via i loro telefoni e di filtrare lo show solamente attraverso i propri occhi.

Oltre all'omaggio a Mac Miller e Nipsey Hussle, durante il set l'artista ha presentato il film di cui tanto si parla: diretto da Hiro Murai e interpretato da Glover e Rihanna, "Guava Island" è stato diffuso negli Stati Uniti solo per dodici ore su Amazon Prime Video.

Nelle ore che hanno preceduto il live serale di Gambino si sono alternati sui vari palchi della valle californiana numerosi artisti di cui abbiamo sentito molto parlare: c’è il “tuttofare” Anderson.Paak che canta, rappa e suona la batteria presentando le canzoni del suo ultimo album "Ventura", ma anche le giovani Rosalía e Ella Mai inserite dalla BBC nella classifica di coloro che diventeranno star nel 2019.

È il momento di immergersi nelle atmosfere dance di Diplo, seguito dal set di Dj Snake con sorpresa incorporata: infatti, all’esecuzione della hit Taki Taki arrivano sul palco Cardi B e Selena Gomez, tornata ad esibirsi dal vivo dopo qualche anno lontana dalle scene. Al tramonto debutta al Coachella Kacey Musgraves, l’artista country vincitrice di un Grammy con il suo ultimo disco "Golden hour", che invita la star di Instagram novantenne Baddie Winkle per un ballo sulle note del brano "High horse". Un altro palco è riservato al rock dei 1975 guidati da Matt Healy, che forniscono un’anteprima di quello che sarà il tour legato all’album in uscita quest'estate. Interessanti anche le performance di Janelle MonáeLos Tucanes De Tijuana e BlackPink.

IL SECONDO GIORNO // SABATO

Le istallazioni artistiche prendono vita e tutti si riuniscono per il secondo giorno nel deserto della California meridionale. I Tame Impala sono i protagonisti della lunga maratona del 13 aprile: la band australiana ha messo in piedi un set psichedelico per attraversare i momenti più belli della loro decennale carriera.

Guardano al passato con hit come “Elephant”, ma sono ben saldi sul futuro e su creazioni discografiche più recenti come “Borderline” e “Patience”, segni di una nuova musica che sta per arrivare. «Questo è il nostro quarto Coachella. Non mi sarei mai aspettato di stare di nuovo qui, a quest’ora della notte, a suonare con tutti voi ragazzi!» ha esclamato Kevin Parker.

Occhi puntati su Billie Eilish, la diciasettenne del momento che si esibisce in quello che tutti conoscono come secondo palcoscenico (l’Outdoor Theatre), più adatto alla sua esperienza, ma molto meno a tutto il pubblico che ha chiamato a raccolta con la sua musica.

D’altronde, Eilish sta cavalcando l’onda degli innumerevoli record dell’ultimo "When We All Fall Asleep, Where Do We Go?", album che occupa tutte le classifiche di vendita americane e inglesi. Contrariamente ai look scintillanti sfoggiati dalle star per l’occasione, Billie indossa una felpa con cappuccio bianca e pantaloni cargo per saltare agilmente sul palco, come nel caso della prima canzone in scaletta "Bad Guy". Spazio a "When The Party’s Over", "Bury A Friend", "My Strange Addiction" e "Ocean Eyes" con l’aggiunta di coreografie e visual ipnotici. «È folle, non me lo merito tutto questo» ripete incredula a fine show. C’è chi diceva che lei sarebbe stata la vera attrazione della serata, e ora possiamo confermarlo.

Prima dei Tame Impala, ci sono i Weezer guidati da Rivers Cuomo: sul palco con loro anche i Tears for Fears, con i quali suonano "Everybody Wants to Rule the World". Sia quella canzone che "No Scrubs" appaiono sul recente LP della band dal titolo "The Teal Album". Stessi orari, ma palchi diversi per J Balvin e Maggie Rogers: non c’è modo di sfuggire al ritmo reggaeton del primo, che sul palco principale celebra la sua musica con uno show scenograficamente imponente e un duetto con la spagnola Rosalía. I giovani sembrano governare il sabato e la seconda avvolge i presenti con la melodia di "Alaska", brano virale che arrivò nelle mani di Pharrel Williams nel 2016. Debutta al festival e forse anche nelle vostre playlist.

IL TERZO GIORNO // DOMENICA

Si concludono i tre giorni nel deserto californiana con Ariana Grande, quarta headliner femminile nella storia del festival. È la più giovane, per essere precisi: prima di lei solamente Bjork, Lady Gaga e Beyoncé. Con queste premesse, la popstar chiude in grande la manifestazione portando sul palco un mix di ospiti speciali, immagini straordinarie e, in fila, tutti i suoi successi più famosi.

Inaugura il set con una carica di adrenalina e la sua vocalità tagliente si fa presto strada con "God Is A Woman", procede alternando hit come "Dangerous Woman", "Break Freecon" e "7 Rings", per poi stupire con "Breathin", che intona circondata da numerose violiniste. «Posso morire ora» scherza la giovane artista quando termina l'esibizione con gli ospiti a sorpresa ovvero gli NSYNC (senza Justin Timberlake): con lei cantano uno dei loro classici "Tearin 'Up My Heart". Era solo l'inizio, perché più tardi sale anche Nicki Minaj per "Side to Side" e "Bang Bang".

Un'esibizione potente e luminosa che parla di Ariana e la racconta musicalmente nel modo migliore: «Coachella, ti amo così tanto. Grazie!» urla dolcemente. Per uno scatto ricordo della serata, l'hashtag prontamente creato ad hoc è, ovviamente, #arichella.

A completare il quadro finale del Coachella ci sono una serie di live che, uno dopo l'altro, offrono al pubblico uno show variegato ed entusiasmante. Il compito di riscaldare il palco prima dell'headliner è di Khalid, che chiama Billie Eilish per la loro ballata "Lovely". Dopo alcuni successi dell'ultimo album "Free Spirit", l'artista invita Benny Blanco e Halsey per "Eastside".

Distribuiti su nove palchi, tra i set più interessanti ci sono quelli di Bad Benny, Dillon Francis, Sofi Tukker, Gesaffelstein, Blood Orange e Zedd. Quest'ultimo chiama sul palco anche Katy Perry, che abbandona per qualche minuto il futuro marito Orlando Bloom e, indossando un tailleur rosa, canta 365, il recente singolo pop-house con dj Zedd.