Home MusicaConcertiCruïlla Barcelona: le foto e il racconto del festival spagnolo

Cruïlla Barcelona: le foto e il racconto del festival spagnolo

Dall'8 al 10 luglio, al Parc del Fòrum di Barcellona, concerti, eventi e incontri del "festival d'estate di Barcellona": vi raccontiamo cosa abbiamo visto

Foto: Skin (Skunk Anansie)  - Credit: © Facebook

11 Luglio 2016 | 10:26 di Chiara Colasanti

L'atmosfera è quella estiva: nell'area del Parc del Fòrum di Barcellona (la stessa area del Primavera Sound, anche se la superficie utilizzata stavolta è un terzo, rispetto al festival di qualche mese fa) il ricordo della città è lontano. Basta qualche minuto di metro per arrivare dal centro al Fòrum, ma dall'8 al 10 luglio ci si immerge in una dimensione "da festival", lontani dal tran tran quotidiano e dalla frenesia urbana.

Tre giorni di festival, quattro palchi, un'area market e un'infinità di food truck: il festival Cruïlla va ben oltre i semplici nomi in cartellone; la manifestazione non attira solo per i concerti in programma, ma anche per l'atmosfera che si respira, a due passi dal mare, con la possibilità di godersi i concerti sul prato e la vasta gamma di scelta di attività "extra" con le quali intrattenere l'attesa tra un live e un altro.

Sui palchi si alternano artisti internazionali quali Robert Plant, Alabama Shakes, Damien Rice, Crystal Fighters, Rudimental, Skunk Anansie, Cat Power, Calexico, Esperanza Spalding, Ana Tijoux, ma c'è anche spazio per gli artisti che "giocano in casa" come Vetusta Morla, Chambao, Animal, Ramon Mirabet, Love Of Lesbian, Elefantes, Zoo e molti altri.

Il pubblico è attento e curioso, non si limita ad assistere ai concerti più attraenti dei nomi dal maggior richiamo: i fan degli Skunk Anansie o di Robert Plant hanno assistito e supportato anche artisti di cui a malapena conoscevano l'esistenza.

La domenica poi è la giornata per le famiglie: negli spazi dove fino a poche ore prima (i concerti durano fino alle cinque del mattino) si alternavano masse di giovani e meno giovani a farsi trasportare dai ritmi più svariati, nell'ultimo pomeriggio di festival si vedono bambini colorare pareti e pavimenti, famiglie ballare a tempo e genitori rilassati godersi un pomeriggio diverso.

Il Cruïlla oltre ad avere uno spiccato respiro internazionale e ad essere il primo festival al mondo "full cashless" (all'interno dell'area dei concerti si paga solamente con il braccialetto Pay Pal che si può ricaricare agli appositi stand) si sta facendo largo anche nel cuore degli aficionados con il suo stile eclettico e la sua aspirazione ad essere concretamente un incrocio di cammini artistici e personali: il nome, in catalano, vuol dire appunto "crocevia" e non potrebbe esserci stata una scelta più calzante.