Home MusicaConcertiDimensions Festival: musica, mare e una fortezza dell’800

Dimensions Festival: musica, mare e una fortezza dell’800

A Pola (Croazia), va in scena ogni anno il festival che inonda di musica elettronica il Forte di Punta Cristo, costruito nel 19° secolo

Foto: Beach party: uno degli stage del festival, proprio a ridosso del mare  - Credit: © Dimensions Festival (Facebook)

31 Agosto 2016 | 17:52 di Valentina Cesarini

Riconosciuto tra i maggiori festival di musica elettronica underground in Europa, il Dimensions ha appena festeggiato il suo quinto anno di vita. Dal 24 al 28 agosto 2016, si sono alternati sui molti palchi (The Moat, The Clearing, The Void, Mungo's Arena, The Stables, Noah's Ballroom, The Garden, Beach Party) una serie di artisti eterogenei che suonano musica house, techno, world, disco, ma anche dubstep, R&B, funk e molto altro. A partire dall'apertura, con l'emozionante opening act del sassofonista Kamasi Washington, che anticipava il concerto dei Massive Attack (seguito poi dal set di Moodymann), il festival ha coinvolto il pubblico in un turbinio di ascolti, balli, tuffi in acqua e feste in barca che si è protratto fino alla domenica.

Se la serata di apertura appena citata era resa magica dalla location dell'Arena di Pola, antico anfiteatro romano in pietra calcarea bianca dalla forma ovale, il resto del festival si è poi articolato all'interno del Forte di Punta Cristo, a nord di Pola, roccaforte costruita alla fine del 19° secolo dall'impero austriaco e mai stata attaccata: questo ha permesso di conservarne la bellezza, le rocce, i 270 vani e gli oltre 10.000 metri quadrati di superficie, in modo da crearne uno spazio per eventi.

We're just putting the finishing touches to The Fort. It all kicks off tomorrow evening. ???? ? @danmedhurst ???? ? @lancelotofficial #dimensions2016

Un video pubblicato da DIMENSIONS FESTIVAL (@dimensionsfestival) in data:



Tra i vari palchi che hanno ospitato musicisti e dj da tutto il mondo, uno ha dominato i pomeriggi in riva al mare: il Beach Party stage.

Il team inglese che ha organizzato il festival (supportato dai volontari reclutati da tutto il mondo) si è reso disponibile, gentile, premuroso nei confronti di chiunque e in qualsiasi momento: un aspetto da non sottovalutare quando si tratta di trascorrere ore e ore, dal pomeriggio all'alba del giorno dopo, a camminare da un palco all'altro.

Se durante il giorno era quindi possibile rilassarsi con ritmi africani e house al Beach Party, dopo il tramonto iniziava a scatenarsi tutto il meglio della scena techno-house (e non solo) contemporanea, da artisti storici come Joe Claussell, Andy Stott, Larry Heard e Richie Hawtin a giovani promesse.

Partecipare a un festival così ricco e festoso, in un'atmosfera rilassata tipica della costa croata, è un consiglio che vi diamo per i programmi delle vostre prossime vacanze.