Elisa: «”Heroes Festival” è un sogno che si realizza»

A Verona, dal 27 al 31 maggio, la festa musicale a zero impatto dà il via al suo "Back to the Future Live Tour”

30 Maggio 2022 alle 10:24

Musica e ambiente, natura e impegno sociale: tra le prime a provarci c’è Elisa Toffoli, l’artista friulana dall’animo green che torna sul palco con la promessa di mettere al centro la sostenibilità e la salvaguardia dell’ambiente per quello che lei definisce «il progetto più ambizioso di sempre». Lo annuncia a poche settimane dal termine della sua partecipazione a Sanremo, un'altra esperienza straordinaria che l’ha vista tornare nella città dei fiori a ventuno anni di distanza dalla vittoria di “Luce (Tramonti a nord est)”, e lo mette in pratica dal 27 al 31 maggio nel cuore di Verona.

In collaborazione con UN SDG Action Campaign, Elisa è la direttrice artistica della terza edizione dell’“Heroes Festival”, la grande festa ideata da Music Innovation Hub che si pone l’obiettivo di ripensare agli eventi musicali puntando su scelte sempre più ecosostenibili e attente alla cura del nostro pianeta.

Un'opportunità che l’artista, coadiuvata da un gruppo di promotori, ha voluto sfruttare per dar vita a un festival che abbraccia non solo la splendida location dell'Arena ma si sviluppa anche in un Green Village, area situata nel quartiere Filippini: qui hanno luogo corsi di pilates e yoga in riva all’Adige, workshop, dibattiti, reading ma anche attività per bambini, dj set e un'intera area dedicata al food e i prodotti a km0.

«Spero che avere un atteggiamento più consapevole e responsabile diventi sempre più una tendenza da seguire. Il nemico da combattere è l’indifferenza: questo è solo l’inizio, non finirò qui» ci racconta l’artista in una conferenza che anticipa l’inizio del tour “Back to the Future”, un format dal “cuore verde” che sarà in giro per i mesi estivi. «Questo è un grande sogno che si realizza, e vedere l’abbraccio del mio pubblico è il regalo più grande» ci dice raccontando del flash mob a sorpresa allestito davanti l’Arena di Verona «è stato il modo più bello e autentico per iniziare».

Un progetto ambizioso che prende vita dalle coraggiose idee dell’artista e si concretizza sotto forma di festa corale all’insegna della condivisione: una definizione che si presta non solo a descrivere i concerti che vedremo a Verona ma anche il suo ultimo lavoro discografico “Ritorno al futuro / Back to the Future”, un mondo sonoro di connessioni e collettività inaspettate.

L’esordio è fissato per sabato 27 maggio, l’Arena è sold out: sul palco insieme a lei anche venticinque archi, tre fiati, cinque coriste e cinque elementi della band, tutti posizionati su pedane disposte a diverse altezze. «È stato impegnativo scegliere i pezzi da cantare, tra il repertorio storico e le canzoni più recenti. In tutto sono circa 27, la parte centrale cambierà ogni sera»: più di vent’anni di carriera raccolti in una scaletta equilibrata e ben strutturata che non delude il pubblico, pronto a cantare i successi del passato e ad ascoltare, con più calma, quelli più recenti. Si inizia proprio da un quartetto di canzoni nuove contenute nell’ultimo doppio album, da “Let me”, “Show’s rolling” a “Seta” e “Come sei veramente”.

Grintosa ma anche delicata, emozionante e sincera: Elisa attraversa tutte le fasi della sua musica, viaggia tra scoperte e sperimentazioni pop che vedono un susseguirsi di successi indimenticabili, da “Eppure sentire” a “Luce” e “Broken” a hit estive, come “Litoranea”, e riflessioni sull’ambiente con “I feel it in the earth” e “Hope”. «In questo esperimento bellissimo, ho tanti amici che mi aiutano» dice prima di annunciare l'arrivo di Rkomi e, poco più tardi, Marracash.

«Ci vuole la semplicità per affrontare la battaglia del cambiamento climatico» anticipa Elisa prima di mostrarci un discorso del Dalai Lama, datato 2015; unico momento di intermezzo oltre alla lettura di una poesia interpretata dall’attrice ​​Elena Russo Arman.

Il sogno itinerante di Elisa, che «è l’inizio di un’era più sostenibile», continuerà con 30 date in tutte le regioni italiane tra borghi, parchi e aree di interesse storico - culturale: «Mi manca la semplice meraviglia di ritrovarci insieme sotto un cielo aperto» ci aveva detto in una precedente intervista, e lo farà anche a Milano dove ha appena annunciato tre date al Castello Sforzesco.

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