Home MusicaConcertiElisa «On» Tour: ecco perché dovreste vederlo

Elisa «On» Tour: ecco perché dovreste vederlo

Dall'11 novembre, l'artista torna live per un ciclo di concerti speciale. Recensione e scaletta

Foto: Elisa  - Credit: © Carolina Amoretti

12 Novembre 2016 | 10:00 di Alessandro Alicandri

Seguire Elisa è come stare al parco giocando a rincorrersi. Lei è una bimba velocissima: non la prendi facilmente. L'artista apre il suo «On» Tour a Firenze l'11 novembre all'insegna delle sorprese. Dopo le sonorità fortemente contaminate dal pop internazionale del suo ultimo album, per il tour raccoglie una nuova sfida: mentre tutti si aspettavano un coloratissimo concerto iper cool tra gattini e arcobaleni cambia ancora direzione, portando il suo nuovo ciclo di concerti ad un livello di ricchezza (e di complessità) mai visto nella sua carriera. 

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Con un repertorio così ampio e diversificato, la vera sfida per lei era proporre un po' di tutto rimanendo in piedi. Nonostante «On» sia per certi aspetti un album di "rottura" rispetto al passato, solo 8 brani su 25 proposti fanno parte del nuovo corso. Per il resto delle due ore spazia nella sua camera dei giochi prendendo tutto dagli scaffali e portando al centro del tappeto gommoso ogni suo possesso. «Giochiamo assieme?» sembra dirti in ogni momento. Il pubblico, ha raccolto l'invito.

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Elisa è già un po' diversa da quella che abbiamo visto a «Amici» nelle ultime due edizioni del serale. All'inizio del concerto propone strumentazioni super ricercate come l'handpan e il flauto traverso, lancia messaggi sociali dagli schermi, propone atmosfere pop che diventano rock suo malgrado, veste in modo comodo, spiritoso e un po' folle, mostra grafiche nelle proiezioni dal sentimento "vintage". Dell'esperienza televisiva rimane un senso di maggiore disinvoltura nell'uso del corpo e un modo più estroverso di portare la sua musica dal vivo, processo già germinalmente cominciato nel suo precedente tour.

Questa volta ha lasciato alla sua gente tantissimo canto, specie nei brani più famosi, preoccupandosi meno dell'esecuzione perfetta e più di abbattere gli ostacoli che la dividono dal pubblico. «Ci sentiamo separati o stiamo insieme?» urla verso la fine del concerto. Il calore del Mandela Forum è alle stelle e non è solo opera dei fan. Elisa ha dato vita a un concerto piuttosto semplice ma estremamente coinvolgente, regalando esibizioni eccellenti (un omaggio a Leonard Cohen che da solo valeva il biglietto del concerto, la "sua" cover di Mia Martini, una superba "Yashal" che ha lasciato il pubblico senza parole). 

In questo periodo un po' matto della discografia, il valore della carriera è sempre più importante non misurarlo in copie vendute ma in quanto si ha da dire e da dare attraverso la propria musica dal vivo, sul palco. Elisa, con tutti gli anni di carriera che ha già alle sue spalle, sembra solo all'inizio della sua «curva espressiva». La nostra bambina velocissima al di là di ogni nostra possibile previsione, ci ha stupiti ancora una volta. È stata, adesso la farò breve, clamorosa.

La scaletta

Vi segnalo con un * le esibizioni più belle, con ** le imperdibili

Intro + Bad Habits
No Hero *
Catch the lights
Ready now
Bruciare per te *
L'anima vola *
Eppure sentire
Cercami (con la partecipazione di Renato Zero)
The Window
Broken
Ti vorrei sollevare
Almeno tu nell'universo **
Heaven out of hell
Luce *
A modo tuo
Yashal *
Halleluyah **
Love me forever
Peter Pan
Intro + Together *
Rainbow
With the hurt *
Ostacoli del cuore
Cure me