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Ermal Meta in concerto al Forum: la sua prima volta

Il 28 aprile l'artista mette i piedi dentro il palazzetto di Milano da protagonista. Ecco com'è andata

 - Credit: © Andrea Brusa

29 Aprile 2018 | 10:08 di Alessandro Alicandri

La prima volta. Quella in cui ti tremano le gambe, ti brucia il petto, fai fatica a parlare. Questi sintomi li aveva la sua gente, non lui. Essere al Mediolanum Forum d’Assago per chi segue Ermal Meta da sempre ha dell’incredibile, forse è persino difficile crederci ora, dopo che tutto questo è accaduto.

L'artista ci si è avvicinato a passi sicuri, perché sicuro è l’artista. Questo traguardo non è un regalo venuto dal cielo, un miracolo divino. È un tesoro conquistato, come quei minatori che scavano scavano scavano e poi trovano quello che stavano cercando. Anzi, molto più di quello che si stavano aspettando.

Il 28 aprile il Mediolanum Forum è pieno fino al massimo della sua capienza. L'energia di cui parlavamo prima, è piena in ogni angolo del palazzetto. Per raccoglierla, il palco ha una passerella che si immerge tra gli spettatori come una saetta quando si presenta nel cielo.

Prima del concerto ha scritto su Twitter: «Cantatemi addosso, fatemi tremare le ossa». Perché poi alla fine il concerto e la parte più strutturata delle emozioni arrivano dal  pubblico. L’energia di chi ama Ermal Meta aveva bisogno di un contenitore più grande per potersi esprimere. Quello spazio l’ha trovato, finalmente.

Lui è da sempre un artista generoso, in più di due ore ha mostrato il più grande punto di forza: la sua storia. Una storia bella da scoprire anche per chi all'inizio non c'era. Non a caso il momento sul palco con i «La fame di Camilla» è stato forse uno dei momenti più belli di tutto il concerto.

È stata un'occasione unica per sentire dal vivo i duetti più importanti della sua carriera e molto di più: sul palco abbiamo visto Antonello Venditti, Fabrizio Moro, Jarabe De Palo, Elisa. Addirittura ha portato un bambino di otto anni in grado di suonare e cantare coraggioso come un cavaliere «Non mi avete fatto niente», il tutto mentre Ermal Meta, che non è di certo uno che si abbandona spesso alle lacrime, piange come se quella fosse l'esibizione più importante di tutto il concerto.

Il risultato più importante della sua carriera finora. Simbolicamente, forse, è così. Poi è arrivato Fabrizio Moro, che si è mosso sul palco come un leone, con un'energia pazzesca.

Nella scaletta le scelte sono quelle che ha fatto anche per l'album «Non abbiamo armi». Spingere il repertorio intimista e riflessivo verso territori sonori più energici, divertenti. Lo spazio dato al nuovo album è stato tanto, ma non è mancato (quasi) niente passato.

Lo spirito di questo concerto era quello della festa. Ermal Meta è riuscito a non farcelo apparire come il luogo dove stava celebrando la vittoria di Sanremo, l'arrivo all'Eurovision Song Contest imminente, la naturale coda della sua presenza televisiva a «Amici», ma in qualcosa di diverso.

Ermal ha messo da parte stendardi e medaglie per mettere di nuovo al centro lo speciale rapporto con la sua gente: un pubblico bellissimo, che ha più volte abbracciato scendendo dalle passerelle, alla ricerca di quel contatto sempre necessario nei teatri e trovato anche qui, dove quel contatto è più difficile. 

L'effetto speciale più grande di questo concerto è stato vedere Ermal rifuggire dall'orgoglio, non farsi ipnotizzare dall'adrenalina del momento. È difficile vedere un artista umile sul palco, nell'era in cui la tracotanza è così tanto di moda. Quando ha cantato fuori scaletta «Schegge» a fine concerto solo piano e voce, voleva proprio farci capire quanta forza ci vuole nel mostrarsi senza armi. Da soli in studio, in un club, dentro un teatro, di fronte a migliaia di persone. 

Le esibizioni più belle

Segnaleremo con * le esibizioni più interessanti del concerto, con ** le imperdibili

1 Non abbiamo armi
2 Gravità con me *
3 Ragazza Paradiso
4 Le luci di Roma *
5 Caro Antonello
6 Che fantastica storia è la vita (con Antonello Venditti)
7 Il vento della vita *
8 Amore alcolico
9 9 Primavere *
10 Vodoo Love (con Jarabe De Palo)
11 Volevo dirti 

12 Molto bene molto male
13 Vietato morire **
14 Storia di una favola 
15 Niente che ti assomigli *
16 Come il sole a mezzanotte 
17 Piccole Cose *
18 Non mi avete fatto niente **
(con il bambino e con Fabrizio Moro)
19 Quello che ci resta
20 Dall'alba al tramonto 
21 Io mi innamoro ancora *
22 Piccola anima ** (con Elisa)
23 Mi salvi chi può 
24 New York *
25 Odio le favole 
26 Straordinario *
27 A parte te
28 Schegge **