Home MusicaConcertiFrancesca Michielin, Nice To Meet You: il germe della rinascita

Francesca Michielin, Nice To Meet You: il germe della rinascita

Il 29 marzo a Milano abbiamo visto dal vivo l'artista alla Salumeria della Musica. Ecco com'è andata

Foto: Francesca Michielin  - Credit: © Ufficio stampa Goigest

30 Marzo 2016 | 08:06 di Alessandro Alicandri

I talent show sono davvero la morte della musica? Con questo interrogativo così virale in queste settimane siamo andati a vedere il concerto che il 29 marzo 2016 ha (quasi) chiuso il "Nice to meet you", il primo tour di Francesca Michielin. Una sola artista sul palco, molti strumenti tutti suonati da lei, il suo repertorio impreziosito dalla hit "Nessun grado separazione" e qualche cover.

Con questi pochi elementi Francesca ha portato al pubblico un concerto speciale, durato poco più di un'ora ma serratissimo, nel quale ci ha riportato all'essenza della musica. È un live intimo che sembra una una confezione di mattoncini colorati, quelli per giocare: le canzoni si costruiscono con lo spettatore tra loop machine, strumenti acustici e la sua voce, più in forma che mai.

Francesca Michielin in concerto nella redazione di Sorrisi: il video e l'intervista

Gli arrangiamenti (per forza di cose) ripensati, le esibizioni piano e voce, il racconto per aneddoti tra una canzone all'altra. Nell'era in cui sul palco si porta l'eccesso senza sapere come si tiene in piedi, la Michielin riporta il fuoco sui dettagli, sulle piccole cose che diventano grandi, sulle piccole emozioni che diventano intense. Francesca porta se stessa e non è solo un modo di dire.

E quel suo essere se stessa corrisponde al modo nel quale la musica dovrebbe essere sempre: espressione sincera di quello che vuoi dare al pubblico e non quello che il mondo si aspetta da te per convenzione. In quella scatola di mattoncini colorati non c'erano le istruzioni e lei ci ha costruito un fiore. L'atmosfera ci ha conquistato, la sua dolcezza ci ha rapito, la sua bravura ci ha ricordato che i talent show non sono la morte della musica. Nel popolare, con questo approccio, sono un germe di rinascita.