Home MusicaConcertiFrancesco De Gregori: lo show in versione sinfonica fa sognare Rimini

Francesco De Gregori: lo show in versione sinfonica fa sognare Rimini

Piazzale Fellini si ferma per cantare i successi più amati del “Principe” impreziositi dalla Gaga Symphony Orchestra, ecco il nostro racconto

Foto: Francesco De Gregori  - Credit: © Giovanni Canitano

06 Luglio 2019 | 09:34 di Giulia Ciavarelli

Non è facile immaginarsi Francesco De Gregori tra le strade affollate della movida romagnola, eppure è proprio lui il protagonista del folto calendario di serate previste per la Notte Rosa, il capodanno dell'estate che annualmente anima tutta la Romagna e il nord delle Marche. Siamo in Piazzale Fellini a Rimini, per l’occasione completamente addobbata con lo scopo di accogliere non solo i vacanzieri ma anche gli artisti che si alterneranno sul palco durante queste serate di festa.

Dopo la giornata in spiaggia, il 5 luglio i fan del cantautore romano si sono dati appuntamento in riva al mare per assistere De Gregori & Orchestra - Greatest Hits Live, lo show estivo che fa parte di un più ampio tour nei luoghi storici e artistici più belli d'Italia, dal Teatro Antico di Taormina alle Terme di Caracalla e l'Arena di Verona.

Quello che vedrete nei prossimi mesi è uno spettacolo pieno dei suoi miglior successi musicali impreziositi e rivisti in chiave sinfonica, un'esecuzione nuova anche per lo stesso "Principe": insieme a lui, infatti, c'è la Gaga Symphony Orchestra diretta da Simone Tonin e composta da ben quaranta elementi. Tra questi, il quartetto degli Gnu Quartet, la band storica del cantautore e le due coriste Vanda Rapisardi e Francesca La Colla.

Completo beige, camicia a fiori ma senza il tradizionale cappello, almeno questa volta: Francesco De Gregori sale sul palco di Rimini con la voglia di parlare solamente attraverso la sua musica, che in cinquant'anni di carriera si è sempre ritagliata un posto speciale nel cuore degli italiani.

Le sue canzoni rimangono lì, eterne e sostanziose, ma nel tempo riescono a cambiare vestito e trovare quello corrispondente alle diverse (e molteplici) esigenze. Rinnova il suo repertorio e lo custodisce. Si adatta al contesto musicale di oggi anche lo stesso De Gregori, che ha costruito un dialogo sempre più fitto con il pubblico durante i suoi concerti.

La scaletta architettata e studiata per le date estive è corposa, più di venti brani tra i più amati che concentrano la storia musicale di De Gregori e si trovano ad abitare in una nuova dimensione lirica più importante e, a volte, molto suggestiva. Si parte con una versione strumentale di "Oh Venezia", per arrivare dritti a "Generale", "Il cuoco di Salò" e "La storia". «Grazie per il vostro affetto, ora ci accordiamo per piacervi sempre di più»: sono le prime parole rivolte all'immensa folla che ha riempito Piazzale Fellini e lo ha accolto con un applauso assordante. E lui si inchina, più volte.

Segue "Pablo", tra i grandi classici proposti raramente dal vivo ma che in quest'occasione hanno una resa bella e potente grazie ad archi, violini e violoncelli. La poesia si fonde con il calcio ne "La leva calcistica della classe '68", scritta nel 1982 e contenuta all'interno dell'album "Titanic". Il palco si colora di rosso per accogliere l'anima folk di "Un guanto": «Questa piazza si chiama Federico Fellini, e allora che dite? Per me che sono di Roma è un piacere essere qui. Forse non vi siete accorti del mio gesto, ma era quello della frusta che Fellini fece in "Otto e mezzo"» spiega per i più distratti.

«Ora, ecco un po' di romanticismo»: l'emozione è forte con "Sempre e per sempre", canzone del 2001 che mette in musica le sensazioni che accompagnano il vero amore, quello che troverai sempre "dalla stessa parte". Sopravvive alle distanze, è lì che ti aspetta senza mai affievolirsi. Continua la rassegna che alterna successi e rarità, come "Bufalo bill", "Santa Lucia" e "Alice". Qui il tocco orchestrale è ben visibile e contribuisce a rendere l'atmosfera magica e solenne, ed è strano se si pensa che ci troviamo in una location abbastanza caotica.

La meraviglia de "La donna cannone" si affianca a ritmi diversi, cambio registro per cantare insieme al suo pubblico "Vai in Africa, Celestino!" e "Pezzi di vetro" («Qui potete baciarvi» suggerisce il cantautore romano). Una volta più rigido sul palco, De Gregori ora è in continuo dialogo con il pubblico: lo guarda, lo scruta, lo ringrazia. «Stiamo arrivando alla fine del concerto, ma con le prossime canzoni in realtà il viaggio incomincia» dice anticipando "L’abbigliamento di un fuochista" e "Titanic". Il primo a divertirsi è lui, soprattutto quando si intrufola tra l'orchestra o dirige, proprio come il direttore sul palco, l'immensa folle che si trova dinnanzi. 

Il finale spetta a due classici immancabili: "Buonanotte fiorellino" e "Rimmel". «Siete stati delle persone straordinarie, tutte rosa» sorride prima di salutare e ringraziare l'orchestra che lo ha accompagnato durante lo show, e che sarà con lui per tutta l’estate.

LA SCALETTA

Oh Venezia
Generale
Il cuoco di Salò
La storia
Pablo
Due zingari
La leva calcistica della classe ’68
Un guanto
Sempre e per sempre
Bufalo Bill
Santa Lucia
Alice
La donna cannone
Vai in Africa, Celestino!
Pezzi di vetro
Cardiologia
L’abbigliamento di un fuochista
Titanic

I Can't Help Falling In Love 
Buonanotte fiorellino
Rimmel

IL CALENDARIO ESTIVO

8 luglio - Genova, Parco di Nervi
9 luglio - Torino, Palazzina di Caccia di Stupinigi
10 luglio - Marostica (Vicenza), Piazza Castello
16 luglio - Firenze, Piazza SS Annunziata
21 luglio - Fasano (Brindisi) in Piazza Ciaia
23 luglio - Soverato (Catanzaro)
25 luglio - Palermo, Teatro Di Verdura

20 settembre - Arena di Verona
23 settembre - Milano, Teatro degli Arcimboldi