Home MusicaConcertiFranz Ferdinand e The National, l’indie rock sbarca a Milano

Franz Ferdinand e The National, l’indie rock sbarca a Milano

Una serata di grande musica al festival Milano Rocks, con due gruppi indie degli anni Duemila che hanno conquistato il pubblico in maniera diversa

Foto: Alex Kapranos dei Franz Ferdinand sul palco di Milano Rocks  - Credit: © Getty Images

08 Settembre 2018 | 12:55 di Francesco Taranto

I protagonisti della seconda serata di Milano Rocks sono due gruppi indie rock, entrambi degli anni Duemila, dal pubblico senz'altro simile ma stilisticamente diversi. Da una parte i Franz Ferdinand, scozzesi che mescolano la new wave allo spirito scanzonato post punk. Dall'altra i The National, americani con un approccio più malinconico e cupo alla musica, sospesi tra canzone d'autore e folk sofisticato. Sono comunque due espressioni del meglio della musica nata negli ultimi 15 anni, uniti per una notte davanti al pubblico italiano.

Aprono la serata i Franz Ferdinand, tornati dopo una pausa di quasi cinque anni con il nuovo album «Always Ascending» uscito a febbraio. Si tratta di un nuovo corso per il gruppo di Glasgow, che ha salutato il chitarrista fondatore Nick McCarthy e ha introdotto due nuovi musicisti, Dino Bardot e Julian Corrie. Per partire scelgono comunque due classici del passato, «Do You Want To» e «The Dark of the Matinèe», caratterizzati da grandi riff di chitarra danzerecci e ritmi irresistibili.

Nuova fase elettronica per i Franz Ferdinand

Quando è il turno delle nuove canzoni si balla con il funky di «Glimpse of Love», prima di ascoltare il singolo che dà il titolo all'album «Always Ascending». La nuova fase è sottolineata dalle atmosfere più elettroniche e dance, frutto del lavoro col produttore Philippe Zdar (del duo synthpop Cassius e collaboratore dei Phoenix). L'elettronica domina anche l'ipnotica «Lazy Boy», con un sound che riporta alla dance anni 70 in stile «I Feel Love», e ancor di più il groove di «Feel The Love Go». I Franz Ferdinand sanno essere anche romantici, come quando rallentano il ritmo con la splendida ballata «Walk Away», spesso lasciata cantare ai fan a squarciagola.

Le tastiere di Corrie rendono decisamente più electro anche la hit del 2009 «Ulysses», su cui il cantante Alex Kapranos sfoggia un fantastico falsetto. È lui la star indiscussa del concerto, canta, suona la chitarra, salta a più non posso, invita a cantare e ballare, scende persino tra la gente durante «This Fire» per poi invitare tutti a sedersi per terra. Tiene il pubblico sul palmo di una mano e regala un finale super con l'assalto a tre chitarre di «Take Me Out» e la già citata «This Fire».

Le emozioni profonde dei National

Si fa buio ed è il turno dei The National, freschi vincitori di un Grammy come miglior album alternativo per l'ultimo disco «Sleep Well Beast». E sono proprio i nuovi brani a regnare in scaletta, se possibile ancora più emozionanti ed efficaci in chiave live. Che sia la quiete di «Nobody Else Will Be There», il ritornello straziante di «The System Only Dreams In Total Darkness», il crescendo di «Walk It Back» o la profonda malinconia di «Guilty Party», il gruppo guidato da Matt Berninger tocca il cuore del pubblico. Il frontman, solo all'apparenza calmo, si scatena verso la fine andando a cantare in mezzo ai fan o prendendo uno striscione e ripagando con un bicchiere di birra.

Quando la band passa ai brani più vecchi, come «Bloodbuzz Ohio», «Terrible Love» e «About Today», il pubblico canta dall'inizio alla fine. C'è anche molta politica nei testi dei National, come ad esempio in «Fake Empire» ispirata a John Kerry ma, come spiega Berninger, ancora attuale nella nuova era Trump. O la splendida «Mr. November» scritta sempre per Kerry ma dedicata nel novembre 2008 all'elezione di Obama. Le emozioni si fanno ancora più intense nel finale, quando il gruppo torna sul palco solo con gli strumenti acustici ed esegue «Vanderlyle Crybaby Geeks» facendo cantare solo il pubblico. Una chiusura perfetta per una fantastica serata di musica.


Le scalette:

Franz Ferdinand

Do You Want To
The Dark of the Matinée
Glimpse of Love
Always Ascending
Walk Away
No You Girls
Lazy Boy
Michael
Feel the Love Go
Love Illumination
Ulysses
Take Me Out
This Fire

The National

Nobody Else Will Be There
The System Only Dreams in Total Darkness
Don't Swallow the Cap
Walk It Back
Guilty Party
Bloodbuzz Ohio
I Need My Girl
Slow Show
Light Years
Day I Die
Carin at the Liquor Store
Graceless
Rylan
Fake Empire
Mr. November
Terrible Love
About Today
Vanderlyle Crybaby Geeks