Home MusicaConcertiGhali in concerto nel 2018: «L’ultimo abbraccio ai miei fan»

Ghali in concerto nel 2018: «L’ultimo abbraccio ai miei fan»

Il live a Torino ha aperto il tour nei palazzetti. Lo show, la scaletta, le foto, le dichiarazioni e le emozioni dell'artista

Foto: Ghali live 2018  - Credit: © Alessandro Bosio

21 Ottobre 2018 | 12:26 di Valentina Cesarini

Dopo la data zero a Mantova del 18 ottobre, Ghali accoglie i fan di Torino per la prima data del tour nei palazzetti. «Mantova è stata l’ultima delle prove generali, quella col pubblico. È andata da paura. È stato bellissimo. Oggi (20 ottobre) è la prima data ufficiale», ci racconta durante l'incontro con la stampa avvenuto subito prima del concerto.

La musica di Ghali coinvolge tutti, piccoli e grandi. Nel pubblico ci sono per la maggior parte bambini accompagnati da genitori. «Il mio rap è sempre stato pop, già dal freestyle per strada alle rime che facevo in classe da bambino. I miei testi mettono d’accordo più persone. Nel mio genere non è facile coinvolgere un pubblico eterogeneo, con genitori e figli insieme. Io ho sempre l’immagine di una famiglia in viaggio in autostrada, con i figli che discutono con i genitori per la musica da ascoltare. Questo disco, secondo me, mette d’accordo tutti ed è bello vedere le famiglie unite sotto il palco».

Mentre parla, si percepisce la soddisfazione di aver raggiunto con il solo disco di esordio, Album, il successo tale da permettergli di portare uno show strutturato in location così grandi. Ad aspettarlo sugli spalti e nel parterre ci sono circa 9000 persone.

«Sono felice», afferma sereno. «È uno show su cui stiamo lavorando da sei mesi e va a completare l’album. Rappresenta il mio disco in tutte le sue sfaccettature, da visual a teatro, cinema, moda. Va a chiudere questo capitolo, prima del nuovo album del 2019. Questo show è anche l’ultimo abbraccio al mio pubblico prima di chiudermi in studio e lavorare al nuovo disco».

La scelta dei palazzetti è anche funzionale al tipo di pubblico che lo segue. «Ho fatto tante date in giro per l’Italia, ma non bastavano per lo show che avevo in mente. Abbiamo fatto discoteche e posti che non erano abbastanza, sia per la mia immaginazione che per il pubblico. Spesso ci sono stati problemi di capienza, tante persone fuori ad aspettare oppure famiglie schiacciate alle transenne con i figli… insomma, situazioni non idonee al successo del disco. Mi sono sempre immaginato di fare uno show di questo livello ma non pensavo di arrivarci con il disco di esordio».

LO SHOW: TRE ATTI

Uno show fatto per stupire il pubblico, grazie alle tecnologie di Giò Forma. Le proiezioni a volte seguono i video ufficiali dei brani, altre volte sono video prodotti e mai usciti. Alcune proiezioni accompagnano le canzoni, e altre che servono da stacco tra un momento e l’altro dello show. Il live si divide in tre atti, che seguono la vita della famiglia di Ghali, dall'esodo della madre partita dalla Tunisia per arrivare in Italia, fino al successo di Ghali come artista.

Rispetto ai precedenti concerti, sul palco è accompagnato da una band e due coriste. «Avevo un po’ paura perché spesso nel mio genere la band va a snaturare la musica; in questo caso abbiamo campionato gli stessi suoni, ma sono suonati dal vivo e non si percepisce la differenza, anzi si senti ancora meglio. La mia musica è colorata e folkloristica ma anche molto minimale: Charlie insegna che 4 elementi bastano per riempire una canzone. Nei palazzetti i suoni sono precisi, puliti. Alcuni miei colleghi ci hanno provato ma non ci sono riusciti».

OLTRE ALLA MUSICA, LA MODA: GUCCI

«Quanti cambi faccio durante il concerto? Quattro, tutti Gucci. È un brand che mi è sempre piaciuto e quest’anno finalmente ci siamo incontrati. Si stanno divertendo a vestirmi».

GLI OSPITI

«Jimmy è il primo ospite in assoluto: è la prima volta che si sente la sua voce». Jimmy è l'amico immaginario che Ghali aveva da piccolo, e che ora diventa parte integrante dello show. Non molto riuscita la scelta di utilizzare un doppiatore per registrare la voce di Jimmy, che avrebbe avuto più senso con un timbro e un accento spontanei. Nel tour ci saranno vari ospiti, tra amici e personaggi noti: per la data di Torino la scelta cade su Capo Plaza.

LA CASA RIMANE SEMPRE UNA: BAGGIO

«Quando mai ti è capitato di vedere un ragazzo italiano di origini tunisine, cresciuto a Baggio, in periferia, con tutti i pregiudizi che un ragazzo della mia generazione può avere, arrivare ai palazzetti? È una cosa mai vista nella storia della musica italiana, quindi penso sia anche un fenomeno sociale».

Ghali è molto legato al posto dove è nato e cresciuto. Continua a vivere lì nonostante il successo, e ha comprato casa anche alla madre.

LA SCALETTA

Lacrime
Optional
Cazzo mene/ Vai tra/ Sempre me
Bugiardi (freestyle)
Pizza kebab
Willy Willy
Mamma
Ora d'aria
Freestyle Salvini
Ricchi dentro
Marijuana
Boulevard
Come Milano/Milano
Dende
Happy Days
Ne è valsa la pena
Peace & love
Zingarello
Vida
Liberté
Habibi 

Ninna nanna
Cara Italia