Home MusicaConcertiGiorgia: «Pop Heart Tour è un viaggio indietro nel tempo»

Giorgia: «Pop Heart Tour è un viaggio indietro nel tempo»

Tra passato e futuro, tra cover e hit degli Anni 90: ecco il racconto del live e le dichiarazioni dell'artista romana dopo la prima serata al Forum di Assago

Foto: Giorgia live  - Credit: © Ufficio stampa

08 Maggio 2019 | 12:28 di Giulia Ciavarelli

Il cuore pop di Giorgia batte forte a Milano, per ben due volte. È ricominciato il giro di concerti dell’artista romana, che dal 5 aprile sta presentando dal vivo al suo pubblico l’ultimo lavoro intitolato Pop Heart. Pubblicato lo scorso novembre, questo è un disco speciale perché, pur non contenendo inediti, Giorgia sceglie dal suo album di ricordi alcuni dei più grandi capolavori musicali per reinterpretarli e plasmarli con un vestito sonoro che conosciamo bene.

Un ritorno alle origini, come lei stessa lo ha definito, che eravamo curiosi di vedere raffigurato sul palco del Forum di Assago, allestito per l’occasione da numerose sedie posizionate nel parterre. Un scelta che non ha fermato i fan: per uno scatto fotografico da vicino o uno scambio di sorrisi, molti si sono mossi durante il live per posizionarsi sotto la lunga passerella che ha ospitato buona parte delle esibizioni.

«Milano è nel mio cuore» confessa al pubblico presente, che aveva già incontrato nel 2018 non solo durante le date dell'Oronero live ma anche in un concerto speciale tra le navate del Duomo. Un evento senza precedenti: Giorgia è stata la prima artista ad essersi esibita in una cattedrale portando un repertorio prettamente pop.

Il 6 maggio l’artista torna al palazzetto con Pop Heart Tour: «Stasera era come se fosse una prima, anche se le cose sono ormai rodate» ci dice una volta terminato lo show. E l’ingranaggio dell’intero spettacolo è impeccabile: l’ottimo feeling con la band si unisce ad una scenografia efficace e scaletta bilanciata e corposa snodata in più di due ore e mezza di live («Ho tante canzoni, come devo fare! (sorride)» ribatte a chi cerca di commentare la durata dello show).

L'ESSENZIALITÀ DEL PALCO

Partiamo dalla struttura scenografica che, come il pubblico, abbiamo scoperto passo dopo passo: davanti a noi troviamo un palco semplice con uno grande led sullo sfondo, una passerella che arriva in platea e la band distribuita ai lati ma ben visibile.

Le prime impressioni vengono smentite canzone dopo canzone, ed è questa la sorpresa più bella: l’estetica dello show cambia in continuazione, dalla scomposizione dei grandi schermi, che danno vita a sipari virtuali, alle diverse luci che si riflettono sul pubblico e una band di qualità che Giorgia esalta in ogni brano. A suggellare il senso di ogni momento sonoro vengono utilizzati molti visual: scorre spesso il suo volto, ma anche immagini sul clima e l’ambiente. «Da sempre sono attenta a questi temi, ma ho evitato di parlare: la gente arriva da una lunga giornata lavorativa ed è stanca» spiega.

La chiave del successo è proprio una semplicità raffinata ed elegante che riesce ad incorniciare la musica in maniera efficace: «Lo schermo si scopre con il tempo, un po’ la mia natura. Mi piace il palco pulito e arioso, perché voglio vedere il musicista che suda, il cavo e l’amplificatore».

TRA HIT E COVER, LO SHOW È INCANTEVOLE

Lo spettacolo più grande è ovviamente lei, Giorgia, che dopo venticinque anni di carriera ancora sente quel tremolio prima di salire sul palco: «Inizio con la canzone di Lorenzo, Le tasche piene di sassi: ecco, qui la semplicità è servita per valorizzare il testo. E poi quando inizio sono in ansia totale, voglio che sia un percorso in costruzione». E aggiunge: «La dinamica della scaletta la faccio anche in base allo scioglimento di questa ansia e al contatto con il pubblico, mi piace vedere come si trasforma».

Il viaggio ha inizio tra le costellazioni che appaiono durante l’apertura del concerto: in un abito sbrilluccicante firmato Dior che cambierà più volte nel corso del live, l’artista romana ci dà il benvenuto con la sua versione della hit di Jovanotti in un’atmosfera intima e quasi spiazzante. C’è bisogno di dire che quella che ci troviamo davanti è una delle più belle e affascinanti voci della musica italiana? Che gran bell’inizio.

A seguire c’è una prima parte di cover tratte dall’ultimo disco, alcune nella resa meno convincenti, ma potenziate da un arrangiamento attraente: a partire da Gli ostacoli del cuore a Dune mosse e Una storia importante. Si inchina al pubblico prima di eseguire le canzoni del suo repertorio, cominciando da Io fra tanti, Scelgo ancora te e Come neve. «Pensavo che il tempo potesse costruire una sorta di corazza emotiva e invece provo ancora tanta emozione» confida ai fan.

«Le canzoni sono di tutti: ci tengono uniti una frase, un ricordo o un preciso momento. Questa sera ci saranno quelle di altri ma anche le mie, quelle ve le beccate comunque!» scherza Giorgia, la sua simpatia sarà una costante all’interno dello show.


IL VIAGGIO NEL TEMPO E IL RICORDO DI PINO DANIELE

Non abbiamo il tempo di metabolizzare gli attimi romantici che in un solo istante ci ritroviamo ad essere invitati nella festa in discoteca organizzata da Giorgia: al dare il via alle danze c'è una versione particolare di Sweet Dreams, seguita dal dj set del batterista Mylious Johnson e un susseguirsi di brani per potersi scatenare in pista. Prima canta Donna Summer e poi regala un remix elettronico di alcune sue hit: Giorgia balla e ne approfitta per entrare in contatto con i fortunati delle prime file. Uno stacco moderno e contemporaneo inserito al momento giusto, poi interrotto bruscamente dagli assoli dei componenti della band.

Il viaggio nel tempo di cui ci ha parlato tanto l’artista è arrivato: anno dopo anno, Giorgia ci riporta negli Anni 90 e racconta la sua storia dagli inizi. «Sono venticinque anni che la canto» dice presentando E poi, primo pezzo che anticiperà un ricco medley dei successi più conosciuti. A completare l'opera nostalgica, infatti, ci sono anche Come saprei, Strano il mio destino, Girasole e Di sole e d'azzurro. Quelli che non potevano mancare, per intenderci. Tra un’esibizione e l’altra intervengono spesso i due coristi: Andrea Faustini e Diana Winter, entrambi provenienti dal mondo dei talent.

La storia di Giorgia a Sanremo, dal 1993 a oggi

Nella lunga serata milanese c'è spazio per l’immenso Pino Daniele, che la cantante ricorda più volte e al quale dedica sul finale il brano Anima: «Ho avuto modo di collaborare con lui mi sembrava incredibile potergli stare accanto. Mi ha insegnato tanto, è stato preziosissimo» ci aveva detto durante una nostra intervista. Il finale è da brivido: in un lungo abito rosso congeda il pubblico intonando I Will Always Loves You di Whitney Houston. «Scusa!» dice rivolgendo gli occhi al cielo prima di avvolgerci in quell'acuto perfettamente riuscito.

Giorgia si concede totalmente, sempre. Riconosceremo la sua voce fra tante, è vero, ma è perché ci mette tutto il cuore: «Il canto non può essere ragionato», ed è tremendamente vero.

LA SCALETTA

Le tasche piene di sassi
Una storia importante
Gli ostacoli del cuore
Io fra tanti
Scelgo ancora te
Sweet Dreams
Quando una stella muore
È l’amore che conta
Come neve
Dune mosse
I Feel Love
Il mio giorno migliore
La mia stanza
Ain’t Nobody
E poi
Come saprei
Strano il mio destino
Un amore da favola
Girasole / Tradirefare
Easy
Di sole e d’azzurro
Vivi davvero
Stay
Credo
L’essenziale

Oronero
Anima
Tu mi porti su
I Will Always Love You

IL CALENDARIO DEI CONCERTI

10 maggio - Firenze, Mandela Forum
16 maggio - Roma, Palazzo dello Sport
19 maggio - Napoli, Teatro PalaPartenope
21 maggio - Bari, PalaFlorio
24 maggio - Acireale (CT), Pal’Art Hotel

2 luglio - Genova, Parchi di Nervi
6 luglio - Palermo, Teatro di Verdura
10 luglio - Cervere (CN), Anima Festival c/o Anfiteatro dell’Anima
12 luglio - Marostica (VI), Marostica Summer Festival
15 luglio - Codroipo (UD), Villa Manin
18 luglio - Lucca, Lucca Summer Festival 2019