Home MusicaConcertiIl Jazz italiano per l’Aquila, una maratona di solidarietà

Il Jazz italiano per l’Aquila, una maratona di solidarietà

Il 6 settembre si mobilita il mondo del jazz con oltre 100 concerti nei luoghi più suggestivi della città

Foto: Il direttore artistico dell'evento, Paolo Fresu  - Credit: © Corbis

04 Settembre 2015 | 17:25 di Giulia Ciavarelli

Louis Armstrong ripeteva spesso: «Se hai bisogno di chiedere cos'è il jazz, non lo saprai mai». E' un genere che non deve essere compreso ma solo ascoltato e vissuto. Accadrà tutto questo il 6 settembre, una giornata che passerà alla storia sia perché tutto il mondo del jazz si è dato appuntamento per 12 ore di maratona musicale ma soprattutto perché avverrà nel centro storico di una città in ricostruzione, l'Aquila.

Soprannominata la Woodstock del jazz italiano, la città sta cercando di recuperare quello che sei anni fa il terremoto ha distrutto e la cittadinanza ha davvero bisogno di sentire vicinanza e solidarietà. Per questo, 600 musicisti a titolo gratuito suoneranno in 20 postazioni, quelle  più suggestive del centro città in 12 ore ininterrotte di musica. Una giornata che passerà alla storia come il momento jazzistico più ricco e importante che abbia mai avuto il nostro paese.

La musica, ancora una volta, si mobilita per una missione di speranza creando una festa di solidarietà; scendono in campo i più grandi del mondo jazz, un genere vivo, dinamico, proiettato al futuro e non più di nicchia ma di eccellenza a livello internazionale. La mobilitazione musicale è stata fortemente voluta dal Ministro Dario Franceschini, dal Sindaco dell'Aquila Massimo Cialente e dal musicista e direttore artistico Paolo Fresu. Dalle 12.00 alle 24.00, suoneranno gruppi stabili, Big Band, molte scuole e giovani talenti ma anche realtà regionali e marching band. Tutti allo stesso livello, tutti con l'idea di unire musica ed arte per far rivivere uno dei centri più belli e suggestivi del nostro paese.

Dallo sport alle dichiarazioni degli organizzatori fino ai musicisti presenti, ecco una breve panoramica sul più grande evento jazz mai realizzato prima.