Home MusicaConcertiJack Savoretti, il racconto del concerto a Milano

Jack Savoretti, il racconto del concerto a Milano

L'Estathè Market Sound ospita il cantante italo-inglese per un live intenso e divertente

Foto: Jack Savoretti live, Estathè Market Sound  - Credit: © Corbis

02 Settembre 2015 | 14:30 di Giulia Ciavarelli

Parla perfettamente l'italiano, lo intreccia con l'inglese e ci aggiunge qualche parola in milanese. Non è più l'artista rivelazione: Jack Savoretti, il trentenne rocker inglese di origini italiane, è arrivato al quarto (e fortunato) album, Written in Scars, il quale «è frutto della mia crescita, finalmente ho trovato il mio genere musicale. Il disco nasce da una profonda riflessione su ciò che vuol dire lottare per ottenere qualcosa e sul percorso che questo sforzo comporta». C'è chi lo ha scoperto attraverso le colonne sonore delle serie tv, chi lo ha visto aprire i concerti di Springsteen, Young o nel video di Paul McCartney e magari molti lo hanno ascoltato ai concerti di Elisa o in quell'esperienza allo stadio di Genova, durante la partita tra Genoa e Juventus. Insomma, il popolo italiano non ha più scuse.

Savoretti cattura con la ricercatezza e l'attenzione ai testi («Mi piaceva la poesia ma non ero abbastanza per fare lo scrittore e nemmeno bravo per fare il musicista. Così ho combinato le due cose insieme, due forme d'arte»), affascina il suo stile intimistico e sorprendono le sue sfumature tra canzone d'autore, folk e country. Difficile non notare la voce perchè è delicata, intima e graffiante al tempo stesso. «Suona la chitarra come se avesse una magia primitiva su di essa» afferma il Londos' Daily Telegraph ed è proprio quella magia che si è manifestata nel concerto di ieri sera all'Estathè Market Sound.

Dopo le esibizioni del Written In Scars Italian Tour della scorsa primavera, che hanno registrato il tutto esaurito, ora ad ospitare Savoretti e la band The Dirty Romantics è il Blue Note Summer Stage presso lo spazio allestito ai mercati generali.
Il maltempo che colpisce Milano sembra non essere d'ostacolo al pubblico e l'atmosfera, riscaldata da Jack Jaselli, è quella tipica di un festival inglese. Abbandonata la dimensione intima del locale, Savoretti si adatta bene anche al grande palco e la carica nel suonare dal vivo è percepibile tra il pubblico che da subito non riesce a stare troppo tempo seduto. Written in Scars, estratto dall'omonimo album, apre il live; a seguire, Back to me, Broken Glass ma anche Home, l'ultimo singolo The Other Side of Love e Tie Me DownI giornalisti italiani mi chiedono sempre se è una canzone ispirata a Cinquanta Sfumature di Grigio. La risposta è no!»). Suonata solo in Italia, Changes è la canzone che lo ha fatto conoscere qui e ne realizza una versione intensa e travolgente accompagnata solo dal suo pianista.

Un video pubblicato da Chicca (@chicca_frigeri) in data:

A metà tra un concerto rock e un live club, Savoretti interagisce con il pubblico, impara qualche parola in milanese e racconta aneddoti su Bob Dylan, a cui spesso viene accostato. «Per me è una delle più belle, mi ha salvato la vita e mi piace portarla in giro» spiega Jack prima di cantare Nobody' cept you, unica cover di Dylan presente nell'ultimo album. Dal cantautorato italiano di Dalla, Tenco e De Gregori al soul di Stevie Wonder e Marvin Gaye fino al rock, country: le influenze che caratterizzano Savoretti sono tante e durante le esibizioni dal vivo sono ben evidenti.

«L'Italia è la mia prima amante» dichiara il cantante prima di eseguire Ancora tu di Lucio Battisti e la reazione del pubblico non tarda ad arrivare. Artisti che portano artisti: è questa la logica di Savoretti, senza competizione o presunzione fa salire artisti emergenti e questa volta è il turno di Violetta, la ragazza con l'ukulele che incantò XFactor con cui esegue due brani. La festa all'inglese di Jack termina con un tripudio di strumenti, ritmo e divertimento insieme a Jaselli e Violetta per Come Shine a Light.

DATE DEL TOUR
29 ottobre Genova, Politeama Genovese
30 ottobre Mestre (Ve), Teatro Toniolo
31 ottobre Roma, Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli