Home MusicaConcertiJova Beach Party 2019: il racconto della prima data a Lignano

Jova Beach Party 2019: il racconto della prima data a Lignano

Ecco tutto quello che c'è da sapere sull'evento live di Lorenzo del 6 luglio 2019

07 Luglio 2019 | 02:23 di Alessandro Alicandri

Una cosa è organizzare un concerto di tre ore, molto diverso è organizzare una festa lunga un giorno intero... per 45 mila persone. Jovanotti il 6 luglio a Lignano Sabbiadoro ha dato vita a una delle idee più ambiziose di tutta la sua carriera. Oggi vi spieghiamo com'è andata.

L'artista, per natura precursore, ha pensato a qualcosa che prima non c'era. Partendo quindi da zero, ha inseguito un sogno: trasformare grandi spiagge di rinomate località marittime in oasi del divertimento. Il Jova Beach Party, nella sua complessità crea una miriade di nuove opportunità, mille strade inedite da percorrere ma anche tante questioni tortuose da affrontare, in particolare in tema di ecologia e sicurezza.

Lorenzo nonostante tutto è riuscito a proporre un pacchetto molto al di sopra delle aspettative. Partiamo però dall'inizio: tutta la spiaggia di Lignano Sabbiadoro è decorata a festa. È un mondo fantasioso dove si può fare il bagno o ascoltare musica sotto i due palchi secondari. Jova ha pensato a tutto: dalla crema solare gratuita per non scottarsi ai posacenere portatili. Dal cibo “street” di qualità alle iniziative ludiche con un marchi iconici dell'estate.

Questo Jova Beach Party 2019 non è un “villaggio vacanze” con live finale, ma un "happening" che dal mattino fino a tarda serata, non lascia il tempo di rimanere con il naso per aria. È questo il pregio maggiore e anche uno degli aspetti che vanno maggiormente compresi del progetto. Non è propriamente un concerto, almeno non lo è nella maniera che intendiamo oggi in Italia. È anche molto diverso da un Festival perché non è un contenitore.

Anche si susseguono molti artisti differenti, ha una sola anima.

Proprio nella logica inedita di qualcosa che avviene e si costruisce nel momento in cui accade, nasce anche la parte musicale sul palco centrale che accoglie Jovanotti e la sua band. Non c'è una scaletta definita ma una “situazione musicale” in divenire dove si mescolano jam session e dj set, lasciando tantissimo spazio anche a musica che non è del repertorio di Lorenzo. L'aspetto ludico del party, è centrale.

Già non facile in generale portare sul palco una scaletta rigida, figuriamoci improvvisare in libertà tra repertorio personale e brani dell'estate, specie in una serata piovosa come quella che abbiamo vissuto nelle scorse ore.

Con Lorenzo non siamo troppo abituati alle sbavature, ai “rifacciamo”, ai “mi sono perso”, ma a giudicare un po' dal sentimento del pubblico, è proprio questa atmosfera da sala prove, dove si sperimenta e si “dipinge” dal vivo, l'ingrediente magico del nuovo tour.

L'imprevisto, l'assenza di copione, rende il live... reale. Forse questa cosa nelle prossime date sarà sempre meno percepibile e assumerà una forma più compiuta, ma c'è un aspetto “evolutivo” che rende l'idea pericolosa, un momento musicale molto affascinante.

“Stasera ci siamo incontrati di nuovo con gli elementi” ha detto a metà concerto. In effetti tutto ha portati a goderci questa giornata senza pensare ad altro, anche al nostro lavoro di cronisti a dirla tutta, vivendo il più intensamente possibile quelle ore di licenziosità, tra sabbia, pioggia, gente in costume e musica.

“Questa cosa ci unirà per sempre, lo sapete vero?” ha detto a fine concerto Jovanotti. Ci sono serate nella vita, anche speciali sulla carta, che poi in realtà nella memoria diventano come tante altre. Ci sono poi serate come questa che invece... si ricordano per sempre. Nessun Jova Beach Party sarà identico a un altro. Ogni giornata sarà irripetibile.