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Laura Pausini Stadi 2016: la recensione del concerto

4 giugno 2016, le emozioni del nuovo tour e i brani più forti in scaletta

05 Giugno 2016 | 01:54 di Alessandro Alicandri

È difficile accontentare tutti e ultimamente Laura Pausini non si è mossa sui binari del consenso a tutti i costi, portando fiera una bandiera con su scritte due parole a lei molto care: testardaggine e coraggio. L'artista pop che molti percepiscono come convenzionale, da tempo rema un bel po' controcorrente.

Il Pausini Stadi 2016 (nella data del 4 giugno a San Siro) è il luogo dove Laura alla fine ci voleva portare: un posto dove la star con lo spirito più italiano che abbiamo, trova e interiorizza i sapori internazionali, l'estetica iconica del pop al femminile americano, le sonorità che mai pensavi potessero entrare nel cappello di chi è diventata super famosa con "La solitudine". Con questi ingredienti realizza un mix strano perche unito a un adorabile repertorio classico "da cameretta anni '90" e quella sua voce maestosa che il mercato cerca di arginare.

Laura Pausini, orgogliosa e per fortuna, esonda come un fiume che esonda.

Nelle due ore e più di spettacolo, l'artista indossa i panni della guerriera romagnola, una supereroina senza armi e senza scudi che si dona, come sempre e per sempre, al suo pubblico in modo inesauribile. Sono 45 le canzoni che porta sul palco, raccolte tra brani integrali e medley (con tagli non sostanziali).

Il risultato è uno spettacolo che ti lascia in apnea per gran parte del concerto. È un live con pochissime pause e un alto tasso di spettacolarità. Agli effetti speciali e alla scenografia mozzafiato, Laura Pausini questa volta preferisce le "risorse umane", portando sul palco a forma di "abbraccio" 10 ballerini, 6 coristi, una band di 7 elementi, 4 archi e un numero imprecisato di comparse. Ancora una volta, Laura è protagonista ma anche spalla generosa che lascia a cantanti, ballerini e musicisti lunghi momenti sul palco da soli per mostrare in prima linea il loro talento.

Il "Pausini Stadi 2016" è un concerto complesso che riesce a essere pienamente trasversale e di semplice lettura: coinvolge bene il pubblico che la segue con meno attenzione con i suoi più grandi successi di ieri e di oggi e si prende cura delle esigenze esigentissime dei fan che la seguono in Italia e in giro per il mondo, offrendo rarità, brani magari meno noti ma adatti a uno stadio, pescando dal suo repertorio ventennale.

È un concerto che si può raccontare bene nei tre colori distintivi dei suoi abiti: il fucsia eccentrico della modernità che rompe gli schemi, il verde della naturalezza volta all'azzeramento dei gradi di separazione con il suo pubblico e infine il bianco, colore con il quale racconta se stessa nel modo più intimo e personale, mostrando (per esempio) la sua famiglia come un dono d'amore da non tenere nascosto, ma da condividere: un bel messaggio.

Laura Pausini ha confezionato un concerto da cantare tutti a squarciagola, da vivere a cuore aperto, da scoprire come un grande quadro in movimento pieno zeppo di dettagli. La guerriera romagnola ha spinto l'acceleratore sul divertimento e quando pensi abbia raggiunto l'apice, scala un'altra montagna ancora più alta. Appena si esce dal concerto dopo un finale oggettivamente epico con "Io c'ero" e "Lato destro del cuore", viene già voglia di rivederla ancora. Ha accontentato tutti nel modo più bello: a modo suo.

La scaletta - I brani più belli

Con una stella, segnaliamo le interpretazioni più interessanti del concerto

1 - Simili
2 - Resta in ascolto 
3 - Innamorata
4 - Medley 
Non ho mai smesso
Il nostro amore quotidiano
Se non te
5 - Medley
Nella porta accanto
Bellissimo così
Ascolta il tuo cuore
6 - Invece no 
Medley 
La geografia del mio cammino
Chiedilo al cielo 
una storia che vale
8 - Sono solo nuvole 
9 - Come se non fosse mai stato amore 
10 - Medley
It's not goodbye (In assenza di te)
200 note 
11 - Primavera in anticipo
12 - Ho creduto a me 
13 - Tra te e il mare 
14 - Medley
Il tuo nome in maiuscolo
Nel modo più sincero che c'è 
Casomai
Un fatto ovvio 
Colpevole 
La prospettiva di me
Emergenza d'amore
15 - Medley 
Celeste
È a lei che devo l'amore 
16 - Medley
Con la musica alla radio
Io canto
Per la musica
17 - Vivimi 
18 - E ritorno da te 
19 - Medley
Incancellabile
Le cose che vivi
Il mondo che vorrei 
Strani amori
La solitudine
20 - Medley
Limpido
Surrender
Io c'ero 
Bis
21 - Lato destro del cuore