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Ligabue presenta dal vivo Start: il racconto dello show all’Italghisa

Ad una settimana dall’uscita del nuovo album, abbiamo assistito a un mini live del cantautore insieme a cento fan selezionati. Ecco come è andata

Foto: Ligabue all'Italghisa  - Credit: © Jarno Iotti

18 Marzo 2019 | 11:28 di Giulia Ciavarelli

La (ri)partenza di Luciano Ligabue non è passata inosservata: a una settimana dalla sua uscita, Start entra direttamente al primo posto della classifica dei dischi, cd e vinili più venduti della settimana per Fimi/GfK Italia.

Ligabue: esce “Start”, il nuovo album «Senza fronzoli». La video intervista

Dopo una presentazione più rigorosa fatta di domande e telecamere, il 17 marzo l’artista decide di festeggiare il suo dodicesimo album suonandolo dal vivo. Passato un 2018 lontano dalle scene, il cantautore di Correggio torna su un palco per dare forma a un disco che lui stesso ha definito «compatto, conciso e diretto». Un disco senza fronzoli, un po’ come la scelta del luogo dove ci ritroviamo, addetti ai lavori e fan, ad ascoltare interamente il nuovo progetto di Ligabue.

La data, fino a pochi giorni prima rimasta segreta, è il 17 marzo e siamo all’Italghisa di Reggio Emilia, storico club a cui sono legati molti ricordi: «È un luogo che ha il sapore di casa perché tanti anni fa ci abbiamo fatto il raduno del fan club, del Bar Mario. Fu speciale e per questo mi è venuta voglia di suonare Start proprio qui».

«Noi siamo sempre noi, voi siete sempre voi» esordisce Ligabue, che inizia lo show guardando negli occhi chi c’è da sempre, chi lo ha ascoltato, seguito e incoraggiato dagli esordi. La fonderia Italghisa è divisa equamente tra il pubblico del fan club, che indossa braccialetti fluorescenti con la scritta Bar Mario, gli addetti ai lavori sugli “spalti” e una buona parte degli amici di sempre dell’artista, ai quali dedica nel corso della serata una canzone del nuovo disco.

In un concentrato rock composto da quindici pezzi, Ligabue sintetizza quello che si vedrà quest’estate: sono le prove generali di uno spettacolo che arriva negli stadi con prepotenza e riporta al centro il Ligabue degli esordi.

IL PRIMO TEMPO DI START

«I migliori amici conosco le nostre mosse in anticipo, sapere che sono lì è un bell’aiuto»: con queste parole, il rocker presenta Quello che mi fa la guerra, uno dei brani che, dal vivo, ritrova la sua resa migliore. E a tifare per lui ci sono anche gli amici di sempre, quelli che descrive nel secondo brano in scaletta: «Ci diamo ancora addosso, ridiamo a più non posso» canta in Ancora noi.

L’energia sprigionata dai due singoli, Luci D’America e Certe donne brillano, fa da apripista alle canzoni meno conosciute dell’album: «Sentitevi rilassati se non le sapete» scherza Ligabue prima di eseguire Vita morte e miracoli, la ballad Mai dire mai e Il tempo davanti. Dopo un inizio fortemente rock, sono loro a rallentare il ritmo dello show. Nonostante le premesse del cantautore, senza pensarci troppo ci si ritrova con le mani al cielo, tutti a cantare.

«Ci si fa troppo male dentro troppa verità» sottolinea ne La cattiva compagnia, dove (nel disco) troviamo sul finale un assolo di batteria che porta la firma del figlio Lenny. Molti dei nuovi brani sembrano trovare la loro miglior collocazione dal vivo, come Io in questo mondo, una dichiarazione schietta e sincera ai fan: «Sono cambiate tante cose in questi trent’anni, ma una cosa non si trasforma: il mio rapporto con voi» sorride guardandoli. 

L'ENERGIA SPECIALE DEI GRANDI SUCCESSI

Il secondo tempo del mini live all’Italghisa è dedicato ad alcuni dei suoi successi storici, che sembrano non accusare gli anni che passano. Tra luci rosse e blu, le chitarre si fanno sempre più assordanti e il ritmo cresce sulle note di Questa è la mia vita, Quella che non sei e Una vita da mediano. Sul palco i musicisti sono in forma: uno su tutti Federico Poggipollini, storico chitarrista del Liga al suo fianco da venticinque anni.

«Perché Start? Mi piace l’idea di futuro, di avventura. Mi ha fatto pensare alla mia storia, a quanto il primo vero start sia stato necessario» racconta il cantautore emiliano riferendosi all’“inizio” di ventinove anni fa quando Balliamo sul mondo rappresentò una buona partenza musicale per un futuro ancora tutto da scrivere.

«Serve vino e coraggio, cerchiamo di metterci quello che possiamo. Servono buoni compagni di viaggio, e quelli ce li ho» termina il rocker, che saluta la piccola platea di Reggio Emilia per accogliere, tra qualche mese, quella ancora più bella e ampia degli stadi.

ITALGHISA START 2019: LA SCALETTA

1. Polvere di stelle
2. Ancora noi
3. Luci D’America
4. Quello che mi fa la guerra
5. Mia dire mai
6. Certe donne brillano
7. Vita morte e miracoli
8. La cattiva compagnia
9. Io in questo mondo
10. Il tempo davanti
11. Questa è la mia vita
12. Quella che non sei
13. Una vita da mediano
14. Balliamo sul mondo
15. Tra palco e realtà

LE DATE DEL TOUR

14 giugno – Bari, Stadio San Nicola
17 giugno – Messina, Stadio San Filippo
21 giugno – Pescara, Stadio Adriatico
25 giugno – Firenze, Stadio Artemio Franchi
28 giugno – Milano, Stadio San Siro

2 luglio – Torino, Stadio Olimpico
6 luglio – Bologna, Stadio Dall’Ara
9 luglio – Padova, Stadio Euganeo
12 luglio – Roma, Stadio Olimpico