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Macklemore & Ryan Lewis, lo show a Milano

Dopo la pubblicazione dell'album «This Unruly Mess I've Made», il rapper di Seattle arriva al Forum per l'unica data italiana del tour. Il nostro racconto

Foto: Macklemore & Ryan Lewis live a Milano  - Credit: © Splashnews

05 Aprile 2016 | 17:40 di Giulia Ciavarelli

Sotto i riflettori del Forum di Assago, c'è il mondo sentimentale ed eclettico di Seattle. Ed è così anche il rapper bianco più importante dai tempi di Eminem: il suo nome è Benjamin Haggerty, in arte semplicemente Macklemore. Le premesse sono buone, anzi ottime: se l'esordio musicale risale ai tempi della maggiore età e la vita sregolata interrompe e rallenta la sua ascesa, è stata fortunata ed immediata l'unione (e il conseguente successo) con il produttore Ryan Lewis. Prima l'album «The Heist» (2012) e il singolo «Thrift Shop» li trainano verso il trionfo mondiale, battendo rapper già affermati, e poi l'ultimo «This Untruly Mess I've Made» li porta alla definitiva consacrazione di un prezioso talento visibile nei testi, nella cura dei dettagli sonori e nelle architetture sceniche dei live. Il tutto condito da numeri incredibili di visualizzazioni su YouTube, è anche questo che conta oggi.

Parlando appunto di social, ci sono due cose che si notano: la prima è l'attenzione ai fan, ci sono tantissime foto di ragazzi e ragazze fuori i concerti di Macklemore. Sembrano dei veri dipinti, in bianco e nero con data e luogo dello scatto. L'altra cosa è la presenza costante della famiglia, in ogni tenero attimo di vita c'è la moglie con la bimba in prima fila. E ritroviamo queste due anime, le due dimensioni dell'artista perfettamente integrate sul palco: l'unica tappa italiana del rapper ci è stata utile, per capire e amare nel profondo il suo essere e la sua musica.

Il palco che accoglie Macklemore & Ryan Lewis è in continuo movimento: botole che si aprono, tre schermi giganti che alternano immagini didascaliche delle canzoni ai primi piani dell'artista fino alle passerelle laterali e continui cambi di luci, esaltanti. È un racconto da ascoltare: mette in discussione temi importanti, canta l'omosessualità, il consumismo e la dipendenza. Ci sono momenti di pura gioia e altri, più sinceri ed intimi. Veri nella loro essenza. Macklemore ?parla? al pubblico non solo attraverso una corposa setlist di successi come «Same Love», «Can't Hold Us», «Thrift Shop», «Downtown» ma si permette di fermare lo show in corsa, e chiacchierare attraverso aneddoti, spiegazioni e ricordi familiari. L'effetto di chi ascolta è travolgente. Scatta la scintilla definitiva con i fan di Milano quando, con una discreta rincorsa, si lancia verso i ragazzi delle prime file. E qui c'è la conferma della tesi iniziale: Macklemore è un intrattenitore, un rapper, un direttore di palco rigoroso e attento (ha ?diretto? una squadra di quasi dieci elementi, tra ballerine e band), un comunicatore di sentimenti e un cantante ?politico?, mette in campo temi molto attuali. Ed è come lo si vede sui social, affare non da tutti. 

LA SCALETTA
Light Tunnels
Brad Pitt's Cousin
Buckshot
Thrift Shop
The Shades
Arrows
Kevin
Wing$
Same Love
Growing Up
White Privilege II
St. Ides
Let's Eat
White Walls
Can't Hold Us
And We Danced
Dance Off
Downtown