Marco Masini torna dal vivo con un concerto in streaming a Firenze

Un live «Per dare un contributo ai bambini e adolescenti che hanno bisogno di più attenzione»

Marco Masini  Credit: © Luisa Carcavale
7 Maggio 2021 alle 15:17

«Sono alle prove, ora cominciamo a vestire le canzoni e a preparare tutto il concerto» ci dice Marco Masini appena lo raggiungiamo telefonicamente poco giorni prima di quello che sarà il suo primo live in streaming sulla piattaforma Zeye Payperlive.

Domenica 9 maggio alle ore 21.00, l’artista tornerà sul palco per un concerto intimo ed elegante insieme ai suoi musicisti in una splendida location, quella del Teatro della Pergola della sua amata Firenze.

Non sarà solo un’occasione per riascoltare tutti i successi dell’artista, che nel 2020 ha festeggiato i trent’anni di carriera, ma anche «per dare un contributo ai bambini e adolescenti che hanno bisogno di più attenzione»: il live, infatti, sarà a sostegno della Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze.

Sanremo 2020 doveva essere il preludio ai festeggiamenti dei trent’anni di carriera, ma purtroppo tutto è stato rimandato. Come è andato quest’anno?
«Mi sono dedicato a me stesso, a un viaggio introspettivo che mi sono ritrovato a fare. All’inizio un po’ spaventato e sorpreso, poi una conseguente crisi creativa: le canzoni nascono quando vivi rapporti sociali, sono le cose che senti e tocchi. Stando in casa è stato difficile raccontare e scrivere».

Ho visto che hai messo in piedi un tuo studio personale.
«È di recente costruzione, si trova in Chianti. Qui mi sono dedicato alla sperimentazione e alla ricerca musicale, ho cercato di renderlo operativo anche in vista di nuovi progetti».

In questi mesi ci siamo abituati a vedere gli artisti suonare solo attraverso uno schermo: credi che lo streaming sia una sostituzione solo “momentanea” ai concerti dal vivo?
«Credo che in futuro potrà essere utilizzato come complemento dello show, magari per le persone che sono impossibilitate a spostarsi o che vogliono godersi lo spettacolo dall’altra parte del mondo. Sarà una spalla ai concerti dal vivo».

Dove nasce l’idea di questo live?
«Ritrovarci nel nostro “habitat naturale” e suonare insieme ai musicisti. È molto importante anche per tutti gli addetti ai lavori dello spettacolo, è una categoria immensa e purtroppo non è mai stata spiegata a chi governa. Inoltre, la musica è un messaggio universale per la solidarietà: per questo abbiamo deciso di collaborare con l’Ospedale Meyer per regalare un sorriso ai bambini che hanno bisogno, ora più che mai, di attenzione e cure».

Il concerto avverrà al Teatro della Pergola di Firenze: hai qualche ricordo legato a questo luogo?
«Andai una volta negli Anni 80, è un teatro con una cornice strepitosa. È un gioiellino della nostra città e la possibilità di farlo qui ci ha dato uno stimolo in più».

Raccontaci della scaletta: hai un repertorio molto vasto, come hai scelto le canzoni?
«Il concerto è uno spettacolo acustico con tre musicisti e ho inserito le storie che tutti conosciamo: è difficile lasciare a casa “Ci vorrebbe il mare” o “T’innamorerai”, brani che hanno rappresentato al massimo la mia strada musicale. Per il resto, stiamo scegliendo quali canzoni si adattano meglio al vestito acustico del concerto: un po’ come l’allenatore che sceglie la rosa e, all’ultima ora, decide la formazione ufficiale».

In autunno ti aspetta un tour nei teatri e l’attesa data all’Arena di Verona: ora riesci a immaginarti questi momenti o ci si penserà più in là?
«La seconda. Lo scorso anno ci siamo messi in moto per riprogrammare il tour e poi ci siamo ritrovati a casa, non mi faccio illusioni. Suonare al chiuso avrà bisogno di ulteriori decreti e leggi, spero però di poter fare l’Arena di Verona perché sono 31 anni che sto aspettando di suonare in quella splendida location!».

L’appuntamento è per domenica 9 maggio alle ore 21.00 in diretta streaming dal Teatro della Pergola di Firenze: i biglietti dello show sono già disponibili sul sito ufficiale dell’artista.

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