Max Pezzali: il suo primo tour negli stadi è un trionfo

Il 19 giugno allo Stadio Olimpico di Torino, più di 38 mila persone hanno cantato i suoi grandi successi

20 Giugno 2024 alle 01:57

Nella musica si diventa leggendari in modi spesso insondabili, ma una cosa accomuna molti dei nomi che hanno fatto la storia come Max Pezzali: hanno canzoni che suonano fresche, emozionanti e divertenti come il primo giorno, anzi di più. Molto di più.

Con grande entusiasmo dell'artista e del pubblico abbiamo visto la prima data del 19 giugno a Torino del Max Forever Hits Only, un ritorno in grandi strutture dopo i palazzetti e il Circo Massimo dello scorso anno. Quest'anno riempie i templi del calcio nel suo primo vero tour negli stadi all'età di 56 anni, con una marea di gente di tutte le età (38 mila e 125 persone, per essere precisi) lì con un solo grande obbiettivo: cantare a squarciagola ogni sua singola canzone.

Cosi è stato, nelle oltre due ore di concerto e attraverso oltre 30 brani fondamentali del suo repertorio (in un range dei due decenni che attraversano nel dettaglio l'era 883, oltre alla recente "Discoteche abbandonate"), Max propone non solo singoli fondamentali ma anche qualche rarità amatissima come "Ci sono anch'io", colonna sonora del film Disney "Il pianeta del tesoro" e "Weekend".

Non è stato solo un concerto ma un viaggio nel tempo, tra mille citazioni all'estetica delle sue copertine e videoclip. Quelle rappresentazioni generate attraverso grandi palloncini gonfiabili rispondono al desiderio di rivedere i simboli di un decennio che proprio lui, prima del concerto ha spiegato nel migliore dei modi: «Gli Anni 90 sono stati d'oro… un decennio infinito. C'erano certezze e ottimismo nel futuro. Ogni canzone di quegli anni, ascoltata anche oggi, riporta a quella spensieratezza».

La cosa curiosa e piuttosto interessante è che nulla di ciò che si è visto sul palco trasudava però un senso di nostalgia, ma piuttosto l'evocazione di suoni, colori, idee. Un modo di intendere la vita che anche grazie alla musica di Max Pezzali sarà immortale.

Max è magico: con il suo adorabile antidivismo, ha reso ogni momento di questo concerto speciale grazie anche a tante trovate sceniche. Dalla banda di fiati e percussioni in apertura prima di "Siamo al centro del mondo", il due di picche in formato mascotte, le clip nelle quali Max in soffitta trova reperti del suo passato in formato fumetto utili per scandire i tre atti del concerto, fino al finale dove i "deca" (le 10 mila lire, per intenderci) si sono materializzati nelle stelle filanti. Si è passati da momenti scatenati sulle note de "La regola dell'amico" fino all'emozione più profonda di brani cicatrizzati sul cuore come "Nessun rimpianto" e "Grazie mille", in una linea di continuità che è la stessa di quando consumavamo le sue cassette. Quando la musica non era solo "di passaggio" nelle nostre vite.

Di questo concerto rimarranno tante cose: l'energia travolgente del chitarrista Davide Ferrario, al quale se è stato chiesto dieci ha dato 300, il modo assolutamente unico di Max di gestire il palco, con quel suo fare che sembra timido ma con la sola voce ti trasferisce ogni singola emozione e infine l'entusiasmo del pubblico che, con una pazienza d'altri tempi, ha atteso per decenni un momento così tanto importante e liberatorio da lasciarci oggi tutti, letteralmente, senza voce.

Il tour Max Forever (Hits Only) Stadi proseguirà fino al 13 luglio allo Stadio San Nicola di Bari passando per Bologna, Milano, Messina e per l'appunto Bari. Il 15 agosto sarà poi a Olbia per il Red Valley Festival.

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