Home MusicaConcertiNegramaro a San Siro: «Ci sentiamo ancora una band indie»

Negramaro a San Siro: «Ci sentiamo ancora una band indie»

Tour 2018 negli stadi: la scaletta e il racconto del concerto a Milano. Giuliano ci svela quando diventerà papà; anche gli amici e i componenti della band sono la sua famiglia

Foto: Negramaro a San Siro, 27 giugno 2018  - Credit: © Elena di Vincenzo

28 Giugno 2018 | 10:00 di Valentina Cesarini

«Mi piacerebbe assistere a uno dei nostri concerti», dice sorridendo Andrea Mariano. I Negramaro sono tornati: la prima band italiana ad aver calcato, la bellezza di 10 anni fa, il palco dello stadio di San Siro, è tornata carica. Alla conferenza stampa che precede il live, Giuliano Sangiorgi sembra più sentimentale che mai: « Il ritorno è sempre forte: io dimentico tutto, ogni volta torno a sentirmi uno che non ha mai fatto nulla. Fino a quando arriva il concerto. Appena rivedo il pubblico, mi ricordo che non c'è motivo di preoccuparsi».

Seduti vicino a lui, Emanuele "Lele" Spedicato, Ermanno Carlà, Andrea "Andro" Mariano, Andrea "Pupillo" De Rocco e Danilo Tasco: i sei ragazzi rappresentano una famiglia per Sangiorgi, quella stessa famiglia che dal 1999 contribuisce a far sì che il progetto non si esaurisca.

Una band indie

Giuliano spinge sul concetto di indie: «Abbiamo lavorato a questo progetto degli stadi tutti insieme, fin dall’inizio», ci racconta «Siamo ancora indie. Siamo indipendenti. La storia dei Negramaro è una storia indie, che dura da vent’anni ed è bellissima. Abbiamo iniziato insieme, come una famiglia, in modo libero, e siamo ancora qui. È il risultato a essere pop».

Quando Sangiorgi parla di famiglia non lo fa a caso. Nello staff che segue i Negramaro, ci sono ancora le stesse persone del 1999, i fratelli e gli amici che hanno supportato il progetto dai suoi esordi.

Le novità di questo tour

È Andrea Mariano a raccontare le novità dello show, grazie anche al prezioso aiuto degli architetti Giò Forma. «È un concerto completamente diverso: ci sono molte cose nuove, molte cose che accadono. La parola d'ordine è: dinamico. Non abbiamo mai avuto un concerto così ricco di momenti. Ci muoviamo tantissimo sul palco e abbiamo molte possibilità di interagire col pubblico. È la prima volta in cui siamo riusciti a lavorare contemporaneamente sia alla scaletta serrata (difficile da gestire dopo tanti anni di lavoro e di hit) che al sound, ai movimenti sul palco e ai visual di forte impatto emotivo».

Continueremo sempre a essere amici

Giuliano ci tiene a ribadire che il motivo di un successo che dura da vent'anni sta tutto nel legame tra i componenti della band. «Io so che quando guardo loro trovo la pace. Questa umanità è tutto quello che ho sempre sognato: se domattina dovesse finire tutto, ragà, pazienza, abbiamo fatto 20 anni di delirio ma abbiamo questa amicizia che è tutto».

L'omaggio commovente a Dolores

Giuliano ci parla di Dolores O'Riordan (The Cranberries), la cantautrice scomparsa lo scorso gennaio che aveva collaborato con la band, con grande commozione. Alla fine di «Senza fiato», si sente la sua voce e si vede un'immagine proiettata. «È un omaggio a Dolores: è la foto del nostro abbraccio. Io canto appeso a 15 metri e mi sento piccolo piccolo: e questa è l'unica maniera per confrontarsi con i grandi. È stata un grande talento, ma anche una grande donna e una grande amica».

Giuliano presto papà

Il figlio di Giuliano Sangiorgi nascerà a novembre. C'è chi scherza sul sesso del bambino, ma lui non si sbottona troppo: «Sono sempre stato discreto con la mia privata privata. Questa volta però, io e Ilaria (la compagna, ndr) abbiamo deciso di condividere questa notizia».

Non faccio politica, parlo di umanità

Sangiorgi ci parla di «Per uno come me», canzone scritta un anno e mezzo fa ma terribilmente attuale. «La storia di un amore naufrago», dice «è il racconto di chi deve essere salvato per proteggere il sogno di invecchiare in una terra salva. Le persone nel 2018 non possono morire in mare: il mare finisca di essere il cimitero liquido che è. Non parlo politichese, non è importante che io dica per chi voto: parlo di umanità. Le canzoni vanno in profondità, in questo senso».

La scaletta

1. The beginning (Andrea Mariano)
2. Fino all’imbrunire
3. Ti è mai successo?
4. La prima volta
5. Estate
6. Sei tu la mia città
7. Il posto dei santi
8. Mi basta
9. Amore che torni
10. Attenta
11. Parlami d’amore
12. Per uno come me
13. L’amore qui non passa
14. Solo per te
15. Solo 3 minuti
16. Sei
17. Lo sai da qui

18.Tutto qui accade
19. L'immenso
20. Awakening
21. Via le mani dagli occhi
22. Ci sto pensando da un po’
23. Whisper (Andrea Mariano)
24. Senza fiato
25. Meraviglioso
26. Mentre tutto scorre
27. Nuvole e lenzuola
28. High tide (Andrea Mariano)