Home MusicaConcertiOlly Murs in concerto a Milano, il racconto della serata

Olly Murs in concerto a Milano, il racconto della serata

Per la prima volta in Italia, Olly Murs sbarca al Fabrique di Milano con il Never Been Better Tour per uno show energico e coinvolgente

Foto: Olly Murs live al Fabrique di Milano  - Credit: © Splash News

04 Giugno 2015 | 10:00 di Giulia Ciavarelli

Nel 2009 arriva secondo nell’edizione inglese di X Factor e proprio il giudice Simon Cowell lo prende sotto la sua etichetta per il debutto nel mondo della discografia. A distanza di anni e con milioni di dischi venduti, possiamo affermare con certezza che ancora una volta l’inventore degli One Direction non si sbagliava: Olly Murs, classe 1984, diventa in poco tempo una delle popstar più amate in Gran Bretagna.

Never Been Better è il nome del tour europeo che lo vede impegnato nei mesi estivi ma anche il titolo del suo ultimo lavoro discografico che ha presentato a Milano, per la prima volta in concerto in Italia.

“Mai stato meglio” commentava Olly Murs all’uscita del nuovo album e lo abbiamo trovato proprio così, in gran forma e con la voglia di far conoscere la propria musica, di far ballare e cantare tutte le fan presenti al Fabrique. Ad attendere la star britannica, un pubblico di adolescenti quasi tutto al femminile: alcune ragazze al loro primo concerto, altre erano fedeli sostenitrici della musica di Olly Murs armate di cartelloni e oggetti da lanciare sul palco e molti i curiosi che volevano vederlo finalmente esibirsi dal vivo. Senza alcuna scenografia, la forza del concerto è sul palco: una band di quattro elementi pronta in ogni momento ad assecondare le note non programmate del cantante e soprattutto i coristi, dei veri protagonisti che durante tutte le canzoni hanno accompagnato la musica con coreografie.

Olly Murs si è rivelato essere un vero intrattenitore, una carica di energia: dall’inizio alla fine non solo canta ma mette in piedi uno show fatto di balletti, movimenti ammiccanti verso le prime file e con un sorriso stampato sul viso di chi si diverte e vuole far divertire.

Il dialogo con il pubblico è il pezzo forte dell’ora e mezza di concerto: invita le giovani lontane dal palco ad avvicinarsi, le coinvolge durante le canzoni, legge attentamente i cartelli, infila in tasca le lettere che le ragazze più agguerrite lanciano sul palco, tanti i “Ti amo” rivolti al pubblico, non risparmiandosi battutine e movimenti provocanti durante tutto lo show.

@ollymurs UP • #fabrique #amazing

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Il continuo scambio di affetto con le persone presenti fa da cornice ad una scaletta che unisce i successi degli ultimi due album con la presenza di alcune cover: da Did You Miss Me alla dedica per le donne in sala Hand on Heart, passando per Dance With Me Tonight a Let Me In, Right Place Right Time, la romantica Beautiful To Me e Dear Darlin.
Per rimanere in tema talent, sale l’inglesina Emma Morton per sostituire Demi Lovato durante l’esibizione di Up: nonostante la voce dell’ex concorrente di X Factor venga sopraffatta da quella di Murs, i due sembrano avere una bella intesa ed Emma si muove e balla completamente a suo agio sul palco del Fabrique.

Il riferimento a Bruno Mars è molto presente: infatti, si esibisce in una frenetica e divertente versione di Uptown Funk e in una sorta di Mashup di Wrapped Up e Treasure. Tappeto di telefonini pronti a filmare una delle hit che in Italia ha avuto un successo clamoroso: il grande finale spetta all’inno pop Troublemaker, brano in collaborazione con Flo Rida, che fa esplodere un unico coro di voci all'interno del locale. Preciso nel cantare le canzoni e trascinante nell’eseguirle: Olly Murs ha un talento non indifferente, sa stare sul palco e lo riesce a dominare con balletti e movimenti che coinvolgono anche chi condivide con lui il palco.

@ollymurs is on fire! (And his Italian fans too!)

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