Home MusicaConcertiPaul McCartney: rimborsate i fan! La risposta degli organizzatori

Paul McCartney: rimborsate i fan! La risposta degli organizzatori

L'ex Beatles aveva chiesto a gran voce il rimborso al posto del voucher per le sue date italiane, ecco cosa risponde D’Alessandro e Galli

Foto: Paul McCartney  - Credit: © Getty

15 Giugno 2020 | 15:01 di Matteo Valsecchi

Tra i tanti concerti che sono stati sospesi quest’estate ci sono anche quelli di Paul McCartney. L’ex bassista dei Beatles era atteso da migliaia di fan a Lucca e Napoli. Nulla da fare per colpa del Covid-19. Solo che, anziché dare un rimborso in denaro, agli spettatori che avevano già comperato il biglietto è stata data la possibilità di richiedere un “voucher”: un buono spendibile per un altro concerto.

Un meccanismo che all’artista inglese non è piaciuto affatto: «È scandaloso che coloro che hanno pagato un biglietto per uno show non possano riavere i loro soldi. Siamo in disaccordo con ciò che il governo italiano e Assomusica hanno fatto. A tutti i fan degli altri Paesi che avremmo visitato quest’estate è stato offerto il rimborso completo. L’organizzatore italiano dei nostri spettacoli e i legislatori italiani devono fare la cosa giusta in questo caso. Questo è un vero insulto per i fan» ha scritto Paul su Facebook.

Dall’altra parte, però, c’è la risposta di D’Alessandro e Galli, i promoter che avevano organizzato i due concerti: «La scelta del voucher è stata del governo, non nostra. Noi eravamo già pronti a dare i rimborsi. E McCartney sapeva dei voucher» ci spiega Mimmo D’Alessandro. «Il governo ha scelto i voucher per salvare la filiera produttiva: senza questa decisione avremmo rischiato di non avere concerti per quattro o cinque anni. Ma voglio tranquillizzare tutti. Nessuno perderà un centesimo: se tra 18 mesi non troverete un concerto sostitutivo, lo rimborseremo. E se non lo deciderà il governo, lo faremo in autonomia. Teniamo presente che noi stessi abbiamo avuto perdite considerevoli». Ma c’è la possibilità di rivedere McCartney? «Di certo lo ricontatteremo. E se non tornerà, avrete la possibilità magari di scoprire qualche altro grande artista».