Home MusicaConcerti«Pino è»: il foto racconto del concerto per Pino Daniele

«Pino è»: il foto racconto del concerto per Pino Daniele

Tutte le esibizioni e gli artisti che hanno partecipato al concerto allo stadio San Paolo di Napoli, a tre anni dalla scomparsa

08 Giugno 2018 | 02:29 di Lorenzo Di Palma

Da Alessandra Amoroso a Ornella Vanoni, passando (tra gli altri) da Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Francesco De Gregori, Jovanotti, Eros Ramazzotti, Massimo Ranieri e Antonello Vendittisono state tante le star della musica italiana e del mondo dello spettacolo (da Alessandro Siani a Vincenzo Salemme) che hanno voluto essere presenti a Pino è, il lunghissimo concerto-omaggio a Pino Daniele, trasmesso in diretta a tre anni dalla scomparsa su Rai 1, giovedì 7 giugno.

Uno schieramento imponente, che avrà fatto storcere il naso a qualche purista ma che, come ha detto J-Ax, dimostra che la sua musica “non è solo di Napoli, ma appartiene all’Italia e al mondo”. E che ha fatto cantare il pubblico del San Paolo, dall’inizio alla fine, proprio come succedeva ai suoi concerti, stupendo ed emozionando tutti gli artisti presenti, applauditi con generosità, nonostante il “napoletano stentato”, per dirla con Panariello.   

In evidenza le voci femminili, con le interpretazioni di una commossa fino alle lacrime Fiorella Mannoia (Sulo pe' parlà, ma anche Terra mia, poi strapazzata da Giuliano Sangiorgi che ha fatto lo stesso anche con Quanno Chiove); Elisa, in una versione molto rispettosa dell’originale della bellissima Quando e in coppia con Gianna Nannini in Je so’ pazzo; ma anche Giorgia, Irene Grandi o Paola Turci, che ha salvato la versione inutilmente folk di Lazzari Felici di Teresa De Sio.

Ma alla fine protagonisti, e non poteva essere altrimenti, sono stati la grande musica di Pino Daniele, che resiste anche a qualche interpretazione un po’ fuori fuoco, e le sue parole, entrate di diritto nell’antologia dei “grandi poeti napoletani del 900, come Raffaele Viviani, Salvatore di Giacomo, Antonio de Curtis e Massimo Troisi”, per dirla con le parole di Enzo De Caro. Concetto ribadito anche da Marco Giallini che ha recitato Notte che se ne va, bellissima anche tradotta in italiano.

E la sua musica è stata rappresentata al meglio da lui stesso - tanti gli artisti che sono ricorsi al duetto con la sua voce e la sua chitarra sul megaschermo, da Emma a Biagio Antonacci - ma anche dai “suoi” musicisti che hanno aperto con Yes I know my way e meritano tutti una citazione.

A partire da un immenso James Senese, al sax ma anche alla voce insieme al collega Enzo Avitabile (che formò la sua prima band proprio con Pino Daniele) in Tutta n’ata storia e a Enzo Gragnaniello (amico d’infanzia di Daniele) in un’intensa Chi tene ‘o mare.

E poi: Tony Esposito e Rosario Jermano alle percussioni, la batteria di Agostino Marangolo e Tullio De Piscopo, il basso di Gigi De Rienzo (ma è stato ricordato anche il compianto Rino Zurzolo), le tastiere di Ernesto Vitolo (e gli auguri a Joe Amoruso) e non ultimo, il piano della grande Elisabetta Serio.