Home MusicaConcertiPrima della Scala: Anna Netrebko è «Giovanna d’Arco»

Prima della Scala: Anna Netrebko è «Giovanna d’Arco»

Il soprano russo grande protagonista dell'evento che va anche in onda in tv il 7 dicembre, giorno di Sant'Ambrogio

Foto: Il soprano Anna Netrebko.  - Credit: © Dario Acosta

04 Dicembre 2015 | 18:06 di Franco Bagnasco

La prima del Teatro alla Scala di Milano, è da sempre, molto più di un'opera lirica. È l'evento culturale e mondano che apre la stagione di uno dei teatri più famosi del mondo. Va in scena il 7 dicembre, giorno di Sant'Ambrogio, patrono della città, e vede in cartello quest'anno la «Giovanna d’Arco» di Giuseppe Verdi. L'opera andrà in onda anche in diretta su Rai 5 alle 17.30, a cura di Rai Cultura. Ma anche su Rai HD canale 501 e Radio 3. Oltre al direttore d’orchestra Riccardo Chailly, la vera star dell’evento culturale più importante dell’anno e il soprano russo Anna Netrebko, nei panni della protagonista. La regia è di Leiser Moshe e Patrice Caurier. La produzione televisiva, invece, è diretta da Patrizia Carmine e verrà proposta in replica su Rai 5 domenica 13 dicembre alle 10 e martedì 15 alle 16. Alla Scala, dove torna dopo ben 150 anni, lo spettacolo sarà in cartellone sino al 2 gennaio 2016.

La storia
A Domrémy, in Francia, nel 1429, durante la Guerra dei Cent’anni, Re Carlo VII, vuole abdicare in favore del Re d’Inghilterra col proposito di far cessare il conflitto. Nel luogo dove va a deporre le armi incontra la contadina Giovanna, cui gli angeli hanno chiesto invece di combattere per il proprio Paese a patto di rinunciare a ogni «terreno affetto». Giovanna prende la armi e guida con sé Carlo, tra le perplessità del padre di lei, Giacomo, convinto che la ragazza abbia venduto l’anima al diavolo per amore del Re. L’esercito inglese viene sbaragliato, ma la donna viene presto accusata di stregoneria.

L’impegno tecnico
Per le riprese dell’opera saranno impiegate 10 telecamere in alta definizione, con una collocata in verticale sulla scena, e 60 microfoni per la trasmissione stereofonica. Le prove sono durate un mese, con una squadra di 50 tecnici al lavoro e 2.800 ore di impegno del personale Rai. Altre tre telecamere saranno nel foyer per raccontare, insieme con il direttore d’orchestra svizzero Matthieu Mantanus e la giornalista Serena Scorzoni, gli aspetti legati al costume e alla mondanità.

L’opera al cinema
Le riprese televisive di «Giovanna d’Arco», orgoglio di Rai Cultura, saranno trasmesse in tv e al cinema anche all’estero, con una grande copertura, e l’evento potrà essere seguito su grande schermo in contemporanea anche in 100 sale cinematrografiche italiane del circuito 01 Distribution.