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Primavera Sound 2016, tre giorni di musica in riva al mare

Al Parc de Fórum di Barcellona, i grandi nomi internazionali: dal concerto dei Radiohead a quello di Air, Brian Wilson e Pj Harvey. Il racconto e le foto

Foto: Primavera Sound 2016  - Credit: © Primavera Sound

06 Giugno 2016 | 17:28 di Chiara Colasanti

Nei giorni dal 2 al 5 giugno Barcellona ha accolto, come negli ultimi tredici anni a questa parte, un pubblico proveniente da tutto il mondo, desideroso di non perdersi lo spettacolo unico che è andato in scena non solo sugli undici palchi del Parc del Fórum, ma anche nel quartiere del Raval e nei vari locali sparsi per la città che hanno aderito al fitto programma di eventi.

Il Primavera Sound Festival ha quindi monopolizzato non solo la zona del Fórum, ma anche buona parte della città: la musica ha invaso le strade, ma soprattutto ha conquistato i cuori delle migliaia di persone presenti sotto palco, che hanno assistito ad uno degli spettacoli musicali più interessanti a livello europeo. Non solo grandi nomi in cartellone, ma anche tanto spazio per artisti "minori".

I concerti si sono susseguiti a un ritmo serrato, ma chiunque sia già stato al Primavera vi dirà che vagare di palco in palco per riuscire a non perdersi del tutto gli artisti che si vogliono seguire, è la consuetudine.

Il primo giorno non solo Air ed Explosions In The Sky sul palco Heineken e su quello H&M: si alternano anche Tame Impala e LCD Soundsystem, che coinvolgono il pubblico con due live tanto differenti quanto simili per coinvolgimento e, soprattutto, qualità dell'esibizione.

Si arriva al 3 giugno e c'è poco da fare: gli occhi sono chiaramente puntati sui Radiohead, headliner del festival che sono attesi non solo da chi al Primavera Sound probabilmente ci sarebbe comunque andato, ma anche da tutti coloro che senza di loro in cartellone questo festival non lo avrebbero nemmeno preso in considerazione. Un concerto che ha lasciato soddisfatti i più preparati, ma forse un po' interdetti quelli che, da "profani", erano arrivati ad assistere al concerto con molte aspettative: la band ha fatto un live impeccabile ma l'audio del palco non era purtroppo ottimale.
Dopo i Radiohead salgono sul palco i The Last Shadow Puppets, con il loro sound accattivante e la loro coinvolgente presenza scenica e i Beach House, che riescono a far sentire il pubblico in un'atmosfera intima seppur circondati da migliaia di altri ascoltatori rapiti dalla musica. Il palco rimane praticamente al buio, ci sono solo delle piccole luci sullo sfondo e il focus è tutto sulle canzoni, ovviamente.

L'ultimo giorno alle 20 c'è stato l'attesissimo live di Brian Wilson che ha eseguito tutto "Pet Sounds" nell'anno del suo cinquantesimo anniversario: una distesa di gente - la cui età media era molto inferiore a quella dei musicisti presenti sul palco - si è letteralmente scatenata su canzoni come "Surfin' USA" o "California Girls".
Successivamente i catalizzatori di attenzione diventano PJ HarveySigur Rós e Moderat: i loro live ci accompagnano verso la fine del festival, che all'alba del 5 giugno, attorno alle 6 di mattina, vede l'alba del nuovo giorno e la conclusione di questa edizione del Primavera Sound 2016.