Home MusicaConcertiRenato Zero: «Cari sorcini, vi aspetto ai miei concerti»

Renato Zero: «Cari sorcini, vi aspetto ai miei concerti»

Il cantante torna col nuovo disco "Zero il folle". E invita 24 lettori di Sorrisi a 4 date del suo tour

Foto: Renato Zero in concerto

02 Agosto 2019 | 14:31 di Giusy Cascio

Per i suoi fan, Renato Zero è l’artista più rivoluzionario di sempre. Quello che ha fatto dell’anticonformismo uno stile di vita che ha ispirato una lunga carriera musicale di successo con quasi 50 milioni di dischi venduti. E i “sorcini”, così si chiamano coloro che affollano i suoi concerti, attendono con ansia il nuovo tour nei principali palasport italiani al via il 1° novembre, in cui l’artista romano canterà tanti brani del suo repertorio e presenterà il nuovo album di inediti “Zero il folle” (Tattica), in uscita a ottobre e anticipato dal singolo “Mai più da soli”. Un vero evento, tanto che molte date (l’elenco completo è disponibile su www.renatozero.com) registrano già il tutto esaurito. Ma Sorrisi dà l’opportunità a 24 lettori di andare a vedere Renato Zero a Roma oppure a Milano. Leggete il box sotto e scoprirete come fare per entrare nel magico mondo dell’artista romano e godervi dal vivo la sua “follia” sul palco.

Siamo matti
Il nuovo disco è stato realizzato a Londra con la produzione e gli arrangiamenti di Trevor Horn (produttore di Paul McCartney, Rod Stewart, Robbie Williams), con cui Renato Zero è tornato a collaborare dopo l’album “Amo” del 2013. E se si intitola “Zero il folle” c’è un perché. Il tema della follia è molto caro al cantautore che rivendica questa scelta con un commento in versi: «Scommettiamo che il tempo non ci tange? Che la ruga non ci sfiora? Che il sogno ci sostiene e la musica ci adora? Siamo folli Impenitenti. Siamo Alunni e Professori. Siamo Principi e Corsari. Siamo Giovani Maturi. Scommettiamo che non ci fermerà nessuno?». La Storia, aggiunge l’artista, «l’hanno fatta i folli: Gesù, Galileo, Mozart, Martin Luther King, John Lennon, Pasolini, Steve Jobs». E anche il tour promette di essere “folle” perché bisogna «non vergognarsi mai e osare tutto, per rendere eterna la giovinezza» dice Renato Zero. «500 anni fa come oggi, nessuna società, nessun legame potrebbe essere gradevole o duraturo se gli uni con gli altri non ci lusingassimo vicendevolmente col miele della follia» spiega, citando “L’elogio della follia” di Erasmo da Rotterdam.

Pazzi per i costumi
Renato Zero ci ha sempre sorpreso e incantato con l’arte del travestimento. «Per promuovere il tour di “Zerofobia” a Milano, arrivai in centro su un cavallo a ruote agghindato con un mantello rosa. Fu un trionfo» ricorda l’artista. «Quello che mi ha permesso di farcela, di raggiungere certi obiettivi è stato il più straordinario dei carburanti: la fantasia». E in ogni copertina, dai giornali ai dischi, ha saputo stupirci con la sua creatività. La cover di “Zerolandia”? «Quando la riguardo mi viene da pensare alla Statua della Libertà. In effetti, ha quel tipo di autorità. Dal punto di vista estetico» sottolinea Renato. Che ammette: «In fondo, dietro quei costumi e quelle maschere ci sono sempre stato io, con la mia personalità, le mie emozioni. Che sono sempre rimaste le stesse, genuine e autentiche, al di là e oltre l’aspetto esteriore».

E pronti alle sorprese
Quale sarà la scaletta di “Zero il folle Tour”? Renato non ama fare “spoiler”... «La scelta dei brani da suonare in concerto è, tour dopo tour, un notevole esercizio d’equilibrio» osserva. «Ci sono canzoni che la gente vuole ascoltare sempre, ma al tempo stesso non voglio fare revival e sacrificare i nuovi successi e le nuove composizioni. I miei sono e sono stati spettacoli in movimento, sempre alla ricerca di innovazioni, di sorprese».

È un’occasione davvero speciale

Siete dei veri “sorcini”? Sorrisi invita 24 di voi ai concerti del “Zero il folle Tour” il 4 e 6 novembre 2019 al Palazzo dello Sport di Roma e l’11 e 12 gennaio 2020 al Mediolanum Forum di Milano. Non perdete quest’occasione unica! Scrivete entro il 13 agosto a: sorrisilive@mondadori.it una frase sul perché amate Renato Zero, indicando nella mail i vostri dati e quelli del vostro accompagnatore (nome, cognome, età, telefono, città di provenienza) e la data del concerto che preferite.