Home MusicaConcertiRenato Zero: la recensione di «Alt Arena Arrivo!» a Verona

Renato Zero: la recensione di «Alt Arena Arrivo!» a Verona

I tre concerti (1, 2 e 3 giugno) segnano il ritorno live dell'artista. La scaletta e gli ospiti Emma, Neri Per Caso e Francesco Renga

Foto: Renato Zero, Sanremo 2016  - Credit: © Splashnews

02 Giugno 2016 | 10:00 di Giulia Ciavarelli

Dalla capitale, la dimora musicale di Renato Zero si sposta all'Arena di Verona: a modo suo, uno scenario incantevole e spiazzante che ospita le tre date (1, 2 e 3 giugno) simbolo del ritorno dal vivo di un artista che aspettavamo da tempo. L'emozione è palpabile, dagli addetti ai lavori fino al pubblico e lo stesso Renato, che intravediamo nel suo camerino prima del concerto. È difficile descrivere il vortice di sensazioni e quell'atmosfera di piacevole e trepidante attesa. Sotto la pioggia di Verona, ci sono tre generazioni che si confrontano, ballano e cantano uno dopo l'altro i brani del cantante romano.

Renato Zero è l'artista carismatico che, in più di 40 anni di carriera, ci ha sempre garantito il sorriso, l'entusiasmo, la speranza e la forza di scavare nella verità sfidando le convenzioni sociali e l'opinione pubblica. Ma la sua vera forza è il pubblico, bello e appassionato anche alla prima data de «Alt Arena Arrivo!». In fondo, è come ritrovare un amico o un fratello: dopo l'iniziale distacco, si ritrova subito la fiducia reciproca e la sensazione di non essersi mai perduti. Perché Renato, oltre ad essere un poeta ottimista, è semplicemente e solo sé stesso sul palco; sa entrare in contatto con la gente per questa sua capacità di condividere i pensieri e celebrare la vita. «Non è una fatalità, trovarsi là è una ricchezza infinita» canta Renato Zero in un brano nuovo, il primo di una scaletta di ben trenta pezzi: si intitola «Non Dimenticarti Di Me», e non lo esegue sul palco ma lo fa ascoltare. Un inizio significativo poiché rappresenta quasi un atto d'amore nei confronti dei fan e un ringraziamento a loro per averlo seguito sempre con immenso affetto, un gesto applaudito e molto apprezzato.

Osservare la scaletta vuol dire avere davanti a sé buona parte delle bellezze musicali del nostro paese: senza alcun medley, c'è un corposa lista di titoli tratti dall'ultimo «Alt»e i successi leggendari, i classici della fine degli anni settanta fino al duemila. La continua alternanza musicale tra passato e presente si unisce idealmente ad un palco imponente: con tre maxi schermi e numerosi giochi di luci e forme, è accompagnato dall'orchestra diretta dal maestro Renato Serio e un coro inusuale, i Neri Per Caso Simpatia e umiltà, i ragazzi si vogliono molto bene ed è importante. Andiamo avanti da soli: il pubblico ha capito che la nostra è pasta fatta in casa»). Con loro ha eseguito una versione acustica di «Inventi», sperimentazione ben riuscita ma forse troppo azzardata.

Precisa ed elegante, la prima parte del concerto scorre velocemente senza alcuna sbavatura: una vocalità perfetta ed equilibrata, un timbro ancora potente e una grande attenzione alla spettacolarità del suono. «Scusatemi, sono emozionato! Io sto facendo uno spettacolo ma voi ne fate un altro, bellissimo. Verona si sta convertendo alla Zerofollia, e queste mura cantano la mia playlist» confessa Renato mosso da una commozione genuina.

Abbraccia e avvolge il pubblico (12.000 persone solo la prima serata) attraverso uno show energico e stimolante: dalle ballad più romantiche, i momenti spiritosi, i numerosi cambi d'abito, i brani carichi di ritmo, le atmosfere sensuali fino ad argomenti delicati come la fede, la violenza sulle donne e l'attuale situazione politica. Tra i momenti toccanti della serata, c'è l'omaggio a Gabriella Ferri che ha eseguito insieme ad Emma con la canzone «Per Sempre» e l'altro («Amico») cantato con Francesco Renga. Più maturo e tecnico, meno scintillante e più riflessivo, tradizionale scopritore dei colori della nostra anima: è anche questa la piccola rivoluzione di Renato Zero, l'innovatore della musica che si rivolge al futuro con una rara e bella positività.

La scaletta della prima serata

Non Dimenticarti di Me / Vivo / Chiedi / Figli della Guerra / In Questo Misero Show / Una Magia /La Lista / Il Cielo è degli Angeli / Voyeur / Mentre Aspetto che Ritorni / Il tuo Sorriso / Cercami / Intenti con i Neri per Caso / Voglia D'Amare / Figaro / Più Su / Spiagge, Per Sempre con Emma / Magari / Perché non mi porti con te / I Nuovi Santi / La Voce che ti Do / Sesso o Esse / Gesù / Galeotto Fu il Canotto / In Apparenza / Rivoluzione / Amico con Renga / Alla Tua Festa / Gli Anni Miei Raccontano / Bis con I Migliori Anni della Nostra Vita e Il Cielo.