Home MusicaConcertiAnnicchiarico presenta il concerto del Giubileo dei Ragazzi

Annicchiarico presenta il concerto del Giubileo dei Ragazzi

"Sarà una serata di gioia, musica e aggregazione all'aria aperta"

Foto: Simone Annicchiarico

13 Aprile 2016 | 12:28 di Barbara Mosconi

In occasione del Giubileo dei Ragazzi la sera del 23 aprile Tv2000 (canale 28 digitale terreste e 140 di Sky) trasmetterà un grande evento di musica e spettacolo, condotto da Simone Annicchiarico, un super concerto dallo Stadio Olimpico di Roma con tanti ospiti amati dai giovani. Nel cast, ci sono, infatti, Arisa, Lorenzo Fragola, Francesca Michielin, Giovanni Caccamo, Moreno, Deborah Iurato, Shari, Fuoricontrollo, Dear Jack.

Simone, com'è un concerto per il Giubileo dei ragazzi ?
«Francamente ancora non ne idea... Io avevo un po' di riserve ad accettare perché non ho mai fatto eventi negli stadi. Poi ho visto chi c'era, tutti questi ragazzi sono stati ospiti nel mio programma ?Fronte del palco? su Italia 1 e allora ben vengano l'aggregazione di giovani, la musica e l'aria aperta».

Ti fa impressione condurre un concerto nello stadio Olimpico?
«Passare da uno studio a uno stadio con 75 mila persone all'inizio mi ha intimorito. Non ho mai fatto niente del genere, ma è una festa con cantanti che conosco, tutti bravi e preparati, farò in modo che sia tutto in famiglia, tutto rilassato e tranquillo».

Perché hanno scelto te?
«Non lo so, prima doveva condurlo Alessia Marcuzzi. A me fa piacere, si vede che mi associano a un certo tipo di freschezza e gioventù, io sono il finto giovane, ormai ho la mia età, ma è sicuramente un bel concerto e una bella manifestazione ».

Gli organizzatori hanno detto che con Alessia Marcuzzi «sarebbe arrivato un messaggio negativo e confuso ai giovani».
«Io so solo che Alessia è una bravissima professionista, una ragazza sana, abbiamo condotto insieme il ?Summer Festival», è brava e seria, non credo che il problema sia lei, piuttoso il fatto che in questo momento rappresenta un programma come ?L'isola dei famosi? che con certe immagini non è molto adatto al palco del Giubileo».

Tu, invece, che messaggio porterai?
«Io non porto messaggi, sarò una specie di Cicerone, di anfitrione, spero che la mia presenza e la mia umiltà siano il messaggio in una serata di gioia».

Da ragazzo che cantanti amavi?
«Sono cresciuto negli anni Settanta a pane e Rolling Stones, ascoltavo i Led Zeppelin, i Beatles, ma anche Gershwin, Mozart, la musica classica, mio nonno era direttore d'orchestra. La musica ha un grandissimo pregio: un cd del peggior cantante al mondo costa quanto un cd di Mozart, la musica è l'arte più alla portata di tutti, quella più vicina al popolo».

La musica può avvicinare alla religione?
«Parlo da laico, ma bisogna ammettere che la religione ha dato un grandissimo impulso all'arte e alla musica, senza papa Leone X non ci sarebbe stata la Cappella Sistina oppure penso al Requiem di Mozart».

Quale musica ti ispira un sentimento religioso?
«Ogni volta che sento appunto il Requiem di Mozart o la Passione di San Matteo di Bach ho i brividi. Certa musica eleva lo spirito, ti distrugge i nervi, ti mette in ginocchio e ti fa piangere».

Ti piace Papa Francesco?
«Come si può dire che non piace questo papa? È uno dei pochi che dice cose abbastanza scomode e che piacciono al popolo. Non parla il ?papese?, ma parla direttamente al popolo e quando ti cali in mezzo al popolo vinci».