Home MusicaConcertiTom Walker a Milano, la recensione del primo concerto in Italia

Tom Walker a Milano, la recensione del primo concerto in Italia

Il 19 aprile abbiamo assistito a un'energica performance dell’artista di Manchester. Entro la fine del 2018, arriva il nuovo album

Foto: Tom Walker a Milano  - Credit: © Pagina Facebook ufficiale

20 Aprile 2018 | 12:40 di Giulia Ciavarelli

Secondo la BBC, Tom Walker è tra le stelle nascenti della musica internazionale e il 2018 sarà il suo anno. I numeri per diventare la “the next big thing” della musica ci sono tutti: un successo lampo che lo ha visto raggiungere i vertici delle classifiche, totalizzare oltre 65 milioni di stream con la hit «Leave a light on» ed essere tra gli artisti più trasmessi dalle radio italiane.

Cappellino, bomber verde e chitarra sempre con sé: non è la prima volta di Tom nel nostro Paese, ma possiamo dire di aver assistito al suo primo (e atteso) concerto italiano. Il 19 aprile, infatti, si sono aperte le porte della Santeria Social Club di Milano ai fan dell’artista di Manchester che lo hanno accolto, da subito, con un grande euforia. Poco spazio per gli spettatori dell’ultimo minuto, il concerto è da mesi già sold out.

Tom porta sul palco il “lieto fine” della sua storia personale: a nove anni, dopo aver visto suonare in tv gli AC/DC, capisce che la musica è la strada giusta per il suo futuro. Mentre con il padre ascolta i Foo Fighters e Ray Charles, studia da autodidatta e si iscrive ad un college londinese. Con il sogno musicale nel cassetto, Walker intanto lavora come chef e organizza feste di lusso per i bambini.

Ha saputo aspettare senza mai abbandonare la musica, e così il cantautore raggiunge i primi obiettivi: segue le superstar irlandesi The Script nel loro tour negli Stati Uniti e suona un set al Glastonbury Festival. Ora, il suo tour europeo registra un sold out dopo l’altro.

Il risultato della musica di Walker è un incrocio tra John Mayer e Paolo Nutini, uno stile ibrido che lui stesso definisce «un mix tra hip hop, un po’ di blues, un po' di pop con una spruzzata di reggae». Ma, non è poi così importante etichettare la musica quando riesce a centrare il suo obiettivo: raccontare storie belle e sincere rivestite da una pellicola sonora davvero accattivante.

Con un repertorio ancora in costruzione, contenente numerosi singoli e un mini EP, il cantautore ci colpisce subito per quell’atteggiamento positivo che rimarrà costante per tutta la durata del live. Sorride quando cerca di incrociare lo sguardo dei suoi fan, quando suona rivolgendosi alla band e lo fa anche quando si sente una voce dal pubblico gridare “I love you”.

Le canzoni di Walker sono entrate, in poco tempo, nel cuore di un pubblico estremamente eterogeneo che, durante il concerto milanese, è attento ma partecipe. «Vedi, ai concerti giusti non ci sono i cellulari» commenta una ragazza del pubblico, e a pensarci bene quello di Tom Walker è un live che può definirsi giusto, equilibrato. Non stravolge le canzoni, ma le arricchisce di una potenza sorprendente grazie ad una band di tre elementi che sembra collaudata da tempo. Un gran feeling tra loro dà vita ad una buona coordinazione sonora, che non delude mai.

La sua esibizione dal vivo è una combinazione di suoni contaminati da una potenza vocale aspra e ruvida che, a volte, sembra non contenersi in un palco così piccolo. La scaletta scorre veloce e alterna brani conosciuti a piacevoli scoperte: dalla meno nota «Be myself» a «Heartland», dalla profondità del testo di «Fly with me» al brano degli esordi «Sun goes down». C’è «Blessings» e la romantica «You and I», ma anche la forte e incisiva «Rapture» («con questa, butto fuori tutta la rabbia che ho quando leggo le notizie»).

La performance volge al termine con l’emozionante «Angels» e la hit «Leave a light on», il successo mondiale che fa ben sperare per la costruzione di una lunga, e sempre più convincente, carriera musicale. «Milano, è stato bellissimo!»: il cantautore lascia il pubblico con la sensazione di aver assistito a qualcosa di speciale che, siamo sicuri, rivedremo molto presto.

LA SCALETTA

Be myself
Heartland
Dominoes
Fly away with me
Cry out
Sun goes down
Karma
Blessings
Just you and I
Play dead
Rapture
____

Angels
Leave a light on

LE ALTRE DATE ITALIANE

26 giugno - Roma, Auditorium Parco Della Musica, in apertura a LP
25 giugno - Sestri Levante, Mojotic Festival
27 giugno - Bologna, Botanique, Giardini di via Filippo Re