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Tutti in pista e… vai col liscio! La musica che piace a tutti

È un genere di musica che piace a tutti: appassionati, giovani, cantanti, attori, étoile...

Foto: Mirko Casadei

27 Giugno 2019 | 12:17 di Barbara Mosconi

Estate andiamo! È tempo di ballare. E quale ballo migliore del liscio? Valzer, polka, mazurka, ce n’è per tutti. Del resto il motto del liscio è: chiunque può buttarsi in pista. E allora eccovi una carrellata di curiosità che vi farà venire voglia di lanciarvi.

Un’economia che gira

Il liscio fa parte del settore “musica indipendente e musica regionale” che oggi sfiora il 40% del mercato discografico italiano. Secondo i dati del Mei (Meeting etichette indipendenti) nel 2018 il fatturato del liscio è stato di circa 20 milioni di euro considerando tutto il movimento delle orchestre e delle scuole di ballo. Tra le principali case discografiche che pubblicano il liscio ci sono la Casadei Sonora di Riccarda Casadei (figlia del mitico maestro Secondo Casadei), la Simpatia di Raoul Casadei (nipote di Secondo), le Edizioni Musicali Bagutti di Piacenza e Galletti Boston di Faenza.

Centinaia di orchestre

In Emilia-Romagna, che è l’epicentro del fenomeno, ci sono almeno 100 orchestre professioniste e 100 semiprofessioniste con una media di cinque musicisti per ognuna. Altrettante sono sparse nel resto del Paese. A parte la Romagna, le altre regioni in cui c’è una forte presenza del liscio sono (in ordine di importanza): il Piemonte, il Veneto, la Lombardia, la Toscana e un po’ le Marche e l’Umbria. Al Sud c’è una propria tradizione folcloristica locale, molto forte e identitaria, che fa da contraltare al liscio.

La cinquina “Top”

Le orchestre più affermate e ricercate dagli intenditori di liscio sono:
1. Mirko Casadei
2. Moreno & Grande Evento.
3. Orchestra Bagutti.
4. Omar Codazzi.
5. Rossella Ferrari e i Casanova. Per gli amanti della tradizione, c’è Roberta Cappelletti. Per l’innovazione, Moreno Il Biondo con Mirco Mariani e gli Extraliscio.

Nuove tendenze

Ogni anno il Mei organizza un contest chiamato “Liscio nella rete” per valorizzare giovani artisti indipendenti che si dedicano al cosiddetto “nuovo liscio”. «Noi conteggiamo circa 50 band giovanili di area indipendente ed emergente che hanno nel loro repertorio anche (o solo) il liscio» racconta Giordano Sangiorgi, fondatore del Mei. Ogni anno viene premiato chi rinnova il genere con originalità. Così hanno vinto il liscio-rock della band milanese Putiferio (2017), il liscio-dance della band fiorentina Ghiaccioli e branzini (2018) e la fisarmonica  di Christian Ravaglioli (nel 2019).

Le star degli altri mondi

Anche Roberto Bolle, il principe della danza classica, nel suo festival “OnDance”, lo scorso maggio a Milano, ha inserito una “serata liscio” trasformando il piazzale della Barona in una balera, lui stesso ballando sulle note di “Romagna mia” con l’Orchestra Casadei. E Jovanotti, da sempre estimatore del genere, ha già invitato Moreno & Grande Evento al suo Beach Party quando toccherà a Rimini il prossimo 10 luglio.

La “Notte del liscio”

Da quattro anni viene organizzata con gran successo sulle coste romagnole. L’ultima edizione si è svolta dal 14 al 16 giugno scorso e ha visto ballare e cantare in diverse piazze una folla di 30 mila persone. Tra gli appuntamenti indimenticabili, Simone Cristicchi che con Mirko Casadei ha trasformato “Ti regalerò una rosa” in un tango appassionato e il rapper Mondo Marcio in duetto con Moreno il Biondo. Ultima tendenza: gli appuntamenti di musica e balli all’alba sulle spiagge di Gatteo a Mare (FC).

Su Sky e al cinema

Su Sky Arte potete godervi una docu-serie intitola «Vai col liscio!» È una storia del liscio in tre puntate raccontata dalla voce dell’attore Ivano Marescotti, con le testimonianze, tra gli altri, di Raoul Casadei, Jovanotti, Vinicio Capossela, Elio e le Storie Tese, Goran Bregovic e Italo Cucci. Lo scorso aprile è uscito nelle sale il film “Tutto liscio” con Maria Grazia Cucinotta e Piero Maggiò, storia di un cantante di liscio in cerca di riscatto.

Sulle tv locali

Sul tema ballo liscio, nel nord Italia, Antenna 3 propone la domenica “Italianissima” (alle 19) e “Voci in piazza” (alle 20.30). Con varie repliche.

Mirko Casadei: «Per me vuol dire festa e divertimento»

La stagione di Mirko Casadei e della sua orchestra non ha confini. Il tour dura tutto l’anno, in Italia e all’estero. Soprattutto durante i mesi estivi ogni sera c’è un concerto, una piazza, una sagra, un festival. Figlio di Raoul Casadei, il “re del liscio”, Mirko ha 46 anni, due figli e un’amatissima nipotina: «Io non voglio titoli» dice «sono ancora alla ricerca, in evoluzione. Ho voglia di contaminare, incontrare altri generi». La sua musica «attinge dalla tradizione, dal folk, dal liscio, e va verso il pop. È un liscio che diventa musica autorale di qualità». Così il 28 giugno, tra una contaminazione e l’altra, Mirko pubblica un singolo scritto con il cantautore Zibba dal titolo “Solo per stare con te”.

Mirko, cos’è il liscio?
«È una musica dalla quale sono passati tutti i musicisti. Io stesso ho cantato e suonato il liscio con il rapper Frankie Hi Nrg, il jazzista Paolo Fresu e Simone Cristicchi».

Le tre canzoni più richieste?
«“Ciao mare”, “Simpatia”, “La mazurca di periferia”. Pezzi storici da cui non si può prescindere, vere hit del settore».

Il must?
«“Romagna mia”, indiscutibile. Qualche pazzo ha detto che doveva diventare inno nazionale. Certo che no, è della Romagna, ma di sicuro è l’inno nazionale della festa».

L’evoluzione di questi anni?
«“Ad chi sit e fiol?” che tradotto significa “Tu di chi sei il figlio?”: è un brano dove parlo di integrazione e accoglienza, un messaggio che va controcorrente».

Nel 2019 chi è che viene ad ascoltare e ballare il liscio?
«Un pubblico misto di famiglie e di giovani, ragazzi di 30 e 40 anni che vengono a divertirsi. La festa paesana, la sagra sono diventati un trend. Mentre le grandi discoteche chiudono i battenti c’è un ritorno verso il territorio, le tradizioni. Oggi fare serate di musica popolare è rivoluzionario e trasgressivo».

Ai giovani cosa piace ballare?
«Il valzer, è il ballo di coppia più immediato, ti prendi per la mano o per il braccio e vai. Un pa-pa-pa/un pa-pa-pa».

In Italia quali sono le zone più calde per ballare il liscio?
«Il liscio “sociale”, da festa, si balla in tutta Italia. Quando arriviamo al Sud cantano e ballano tutte le nostre canzoni, c’è molto calore. Ma anche a Milano, che pure è una metropoli, ci aspettano a fine giugno alla Balera dell’Ortica. Nella zona del Lazio e di Roma vanno molto i balli di gruppo. Ovunque, però, il liscio vuol dire festa e divertimento».