Home MusicaConcertiTutto il meglio del Jova Beach Party. Jovanotti: «Ballate con me in riva al mare»

Tutto il meglio del Jova Beach Party. Jovanotti: «Ballate con me in riva al mare»

Il suo tour sulle spiagge è l’evento dell’estate: «Per organizzarlo mi sono ispirato a Woodstock». Ecco l'intervista a Lorenzo e i video più belli delle tappe sulle spiagge italiane

Foto: Lorenzo Cherubini. Con lui le sorprese non finiscono mai. In occasione dei 50 anni dallo sbarco sulla Luna, ha pubblicato una cover di Gianni Togni del 1980, “Luna” per l’appunto. «Tempo fa mi sono ritrovato a giocare suonando canzoni che parlano della Luna ed ecco il risultato» racconta. Dopo l’EP “Jova Beach Party”, il singolo “Nuova era” e la compilation “After party”, la sua estate è sempre più ricca di musica  - Credit: © Michele Lugaresi

25 Luglio 2019 | 09:00 di Alessandro Alicandri

Ne siamo certi: l’estate musicale del 2019 verrà ricordata come quella del Jova Beach Party. Perché ne siamo così sicuri? Perché centinaia di migliaia di persone stanno vivendo in queste settimane e fino alla fine di agosto il più originale degli eventi mai creati da un artista italiano.

Non è solo un concerto, non è solo un villaggio itinerante del divertimento in spiaggia: l’unico modo per capire cos’è davvero il Jova Beach Party è esserci. «Mi sono ispirato al festival di Woodstock, loro con quattro ferri e dieci casse hanno creato un mito che è arrivato fino a oggi» racconta Jovanotti. «Qui abbiamo inventato qualcosa che non c’era e per quanto ne sappia io non esiste niente di uguale al mondo». Lorenzo è in un giorno che in gergo viene definito “off”, cioè di riposo. «Cosa faccio tra una data e l’altra? Dormo, leggo, mi alleno... e oggi sono qui con voi» dice sorridendo mentre cominciamo la nostra lunga chiacchierata.

L'intervista

Lorenzo, si può fare già un primo bilancio?
«Sì: se arrivo alla fine è un miracolo!».

Si è imbarcato in qualcosa di molto complesso.
«Qui diciamo che “ogni sabbia è diversa”. Non è solo un’immagine: le città dove arriviamo non hanno standard precisi, ci sono regole sempre nuove».

Ma la risposta del pubblico è straordinaria.
«Ogni volta che vedo le foto su Instagram della folla vista dall’alto mi viene una vertigine. Poi vedo la gente che fa il bagno, si diverte e si bacia. Non sta guardando un concerto, sta vivendo un’avventura».

È soddisfatto?
«Molto, anche se all’inizio avevo tanta paura. Gli americani direbbero che il Jova Beach Party è una “start-up”. È chiaro quindi che il nostro è un punto di partenza, c’è molto da migliorare, ma la gente sta vivendo qualcosa di unico».

Il segreto del Jova Beach Party qual è?
«L’atmosfera. Sono tutti in costume, la pelle è al sole, impazzisco all’idea che la gente possa saltare a piedi nudi ascoltando la mia musica suonata dal vivo».

Mette anche i dischi e suona brani di altri, come un deejay!
«Sì, torno alle origini. Sono da sempre convinto che una persona che seleziona bene i brani e li sa mescolare di fatto è in grado di creare nuova musica».

Questa veste la diverte ancora?
«Da matti, ma è una delle cose più difficili perché se non la fai ballare la gente non ti perdona e la pista si svuota. Quando sono in un tour diciamo “normale”, so già tutto. So cosa devo cantare, come mi muoverò, dove sono le luci, è come una replica a teatro. A un certo punto posso pure prevedere quando arriveranno gli applausi. Questa invece è una sfida, la più grande della mia carriera: quella di improvvisare tenendo sempre alto il tenore del divertimento».

Come si prepara un concerto “improvvisato”?
«Non si prepara! Anzi no, si mettono a frutto 30 anni di esperienza che comunque alla fine non bastano, e questa imperfezione è parte della magia. Se sbaglio, e si sbaglia, so che sono tra amici».

Mi racconta una cosa inaspettata che è successa?
«A Lignano Sabbiadoro ho cominciato a cantare “Baciami ancora” e la band si è dimenticata gli accordi, che sono vagamente simili a “Sapore di sale”, così ho cominciato a cantare Gino Paoli ed è venuta meglio del mio brano».

A lato del palco nessuno è nascosto, si vedono ospiti, tecnici, amici.
«Volevo muovermi come quando suonavo nei piccoli club. Se qualcuno vuole avvicinarsi non deve chiedere il permesso a nessuno. Ho fatto mettere tutto vicino, come in un laboratorio artigianale».

A lato del palco, quasi come un membro della band, c’è anche sua moglie Francesca.
«Lei è sempre con me, così come spesso mia figlia, ma dietro le quinte. Qui ho voluto tutti accanto. È come vivo la musica e la mia famiglia ogni giorno. È tutto aperto, è tutto reale».

Ma è vero che i camerini sono delle tende indiane?
«Certo! Potevamo scegliere dei camper, ma io e il pubblico dobbiamo vivere lo stesso calore, la stessa “temperatura”. Quindi ci sono tante tende posizionate a cerchio e al centro una zona d’ombra dove si suona e si parla. Sì, lì dentro fa un caldo bestiale».

Sembrava una battuta, ma i suoi fan li sta sposando davvero!
«È un momento pazzesco. Loro sono emozionatissimi, li conosco poco prima e poi via, li sposo! Uno dei matrimoni estratti tra le 3.000 coppie che si sono proposte è anche saltato poco prima del concerto. Insomma, capita».

Il Jova Beach Party si rifarà?
«Pensate che io per i miei concerti tradizionali non faccio più di tre o quattro grosse riunioni. Qui ne ho fatte più di 30 e ancora non sono finite. Abbiamo imparato così tante cose nuove che mi dispiacerebbe buttare tutto via. Ora guardo al presente ma a voi lo posso dire: certo, il mio desiderio è di rifarlo ancora».

Per spiegarvi bene tutto noi siamo stati al Jova Beach party di Lignano

Le cose belle non vanno solo raccontate, vanno vissute. Ho passato un’intera giornata al Jova Beach Party, nella prima tappa a Lignano Sabbiadoro. Sono qui per raccontarvela minuto per minuto. Via!

Ore 15 - È qui la festa?
Varcando l’ingresso a forma di arcobaleno strabuzzo gli occhi: come ha fatto a dare vita a qualcosa del genere? Non andavo da un bel po’ al mare e avevo la classica ansia di chi ha paura di dimenticare qualcosa di fondamentale. Nel mio “kit di sopravvivenza” c’è fin troppa roba, ma in realtà una persona può arrivarci anche... in giacca e cravatta. Dalla crema solare in distribuzione gratuita al merchandising dedicato (ci sono anche dei bellissimi cappelli da spiaggia in paglia!), Lorenzo ha pensato a tutto. È possibile decorarsi la pelle con dei tatuaggi provvisori ispirati a quelli di Lorenzo, farsi delle docce rinfrescanti (l’acqua vaporizzata è diffusa ovunque), giocare nei vari stand sparsi per la spiaggia. L’evento ha raccolto il sostegno di tanti marchi rappresentativi dell’estate, quindi ci sono gadget, arte, informazione e svaghi a volontà. Ma le priorità sono due e si capisce al volo: la sicurezza e l'ambiente.

Ore 16 - L’estate addosso
Se pensate di andare lì per rimanere con il naso per aria, avete sbagliato posto. In qualsiasi punto della spiaggia, al suono di una nave in partenza, prendono il via gli eventi musicali. Per ore corro tra i due palchi secondari, lo “Sbam!” e il “Kontiki”, che accolgono ospiti tutti introdotti da Lorenzo. Lui conduce, interviene e duetta con loro. Ogni tanto ne approfitto per mettermi a mollo nella porzione di mare delimitata per tutti noi. I bagnini sono presenti in spiaggia (e in acqua). Alzando gli occhi al cielo c’è un enorme drone a forma di dirigibile che ci guarda dall’alto.

Ore 18 - Voglio di più
In teoria sarei a dieta, ma mi faccio un po’ prendere la mano. L’intero villaggio è costeggiato da furgoni che vendono cibo, il cosiddetto “street food”. Non so da dove partire tra arrosticini cotti al momento, cibo vegano, focaccia con mortadella, frutta fresca bio e addirittura il sushi! Mentre mordo la mia pizza alla romana con straccetti di mozzarella, il segnale mi avvisa che sta per arrivare uno dei momenti più attesi: un vero matrimonio celebrato da Lorenzo.

Ore 20 - Viva la libertà
A questo punto mi sono quasi dimenticato che sono qui per raccontare il concerto! Ho appena lasciato il cellulare nello zaino dopo averlo ricaricato in una postazione dedicata per godermi l’esibizione dell’artista congolese Baloji. Il dj Benny Benassi ci fa ballare fino all’arrivo di Lorenzo, che comincia poi a suonare. Tra improvvisazione con la band e dischi messi in consolle, per più di due ore si esibisce per noi. Il cielo non è clemente ma non sta piovendo troppo forte, il momento sfavorevole rende ancora più libera l’atmosfera: Lorenzo tira fuori dal suo repertorio tutti i brani che inneggiano alla pioggia e per magia la pioggia va via. «Ci stiamo unendo agli elementi» dice Lorenzo, rispondendo ironico all’imprevisto.

Ore 23 - Chiaro di luna
Mentre la giornata si avvia alla sua conclusione, Jovanotti tra gli applausi dice: «Tutto questo ci unirà per sempre, lo sapete vero?». Ha ragione. Mi è parso di vivere qualcosa che oggi non si vive più, non così almeno. Un salto nel passato o in un mondo parallelo dove il divertimento è reale, di contatto umano. È stata la festa di compleanno più bella che abbia mai vissuto... e non era di certo il giorno del mio compleanno.

In consolle come nel 1980

Oltre ai brani degli ospiti venuti da ogni parte del mondo e al suo repertorio, al Jova Beach Party c'è anche una selezione di classici di ieri e di oggi scelti perché... fanno ballare la gente! Eccone alcuni suonati proprio come faceva in radio agli esordi della sua carriera.

Insane in the brain - Cypress Hill
Right here, right now - Fatboy Slim
Sweet child o’ mine - Guns 'n Roses
Seven nation army - The White Stripes
90Min - Salmo
Smells like teen spirits - Nirvana
California love - Tupac
We will rock you - Queen
Shape of you - Ed Sheeran
Around the world - Daft Punk

Ecco le prossime date

30/7 Viareggio (LU) Spiaggia del Muraglione.
3/8 Lido di Fermo (FM) Lungomare Fermano.
7/8 Praia a Mare (CS) Dino Beach Area.
10/8 Roccella Jonica (RC) Area Natura Village.
13/8 Policoro (MT) Spiaggia Torre Mozza Marinagri - Aquarius.
20/8 Lido degli Estensi (FE) Arenile - Porto Canale.
24/8 Marebbe (BZ) Cima Plan de Corones.
28/8 Lignano Sabbiadoro (UD) Spiaggia Bell’Italia.
31/8 Viareggio (LU) Spiaggia del Muraglione.

Info: www.jovanottitour.com