“TZN Tour 2023” di Tiziano Ferro: emozioni (tutte) alla massima potenza

Abbiamo visto la prima data dell'11 giugno a Torino. Ecco com'è andata

12 Giugno 2023 alle 02:31

Quanto lo abbiamo aspettato! Il nuovo tour negli Stadi di Tiziano Ferro era previsto in un periodo storico che sembra ormai appartenere a un'altra era geologica, lontana e inafferrabile. Nell'attesa il mondo è cambiato, ma la musica quando è viva, dal vivo, ci ricorda che i veri amori non hanno mai fine.

Nella data dell’11 giugno a Torino, prima data ufficiale del "TZN Tour 2023" abbiamo assistito a due ore abbondanti di grande musica. Lo stadio è pieno ma a fare impressione non è il numero di persone presenti, ma soprattutto il loro calore, la voglia di esserci. Tiziano ha portato quello che sa fare meglio, cantare senza riserve nel miglior tour della sua storia finora.

Il palco dalla forma irregolare è sovrastato da un enorme schermo. Una volta acceso, la scenografia sembra a volte liquida, talvolta cosmica, offrendo un impatto grafico stupefacente e con una tridimensionalità originale. Tiziano, in una delle sue esibizioni più libere di sempre, ha soddisfatto il pubblico con grande preparazione senza però perdere in spontaneità. Tra il microfono spento per errore (sì, da lui) durante "Sere nere", il dente scheggiato mentre scatenato cantava "Raffaella e mia", ci ha regalato anche in quegli imprevisti e nelle naturali imperfezioni, ma anche nel dialogo con il pubblico, uno show di grande valore umano e non solo artistico.

Come aveva già anticipato, il "TZN Tour 2023" è un concerto fatto solo di hit: con 33 canzoni cantate quasi a rullo, con pochissime interruzioni, ha attraversato tutta la sua carriera cantando come un drago, da "Xdono" a "Destinazione mare". In più, ha portato anche alcune chicche del suo ultimo album "Il mondo è nostro" per farci entrare nella sua vita privata come non ha mai fatto prima d'ora, mostrando ad esempio i suoi bambini Andrés e Margherita in alcune tenere scene di vita quotidiana sulle note di Mia Martini. Quando poi ha cantato "La prima festa del papà", un inno alla paternità incredibile, si sono commossi tutti (anche lui) in uno dei momenti più potenti dello show, una finestra spalancata sulla sua vita personale. Senza offesa per la condivisione social, quello che abbiamo visto e sentito accadere in pochi minuti su quel palco, è stato di una potenza fuori dall'ordinario. Indimenticabile.

A tal proposito, introducendo "Raffaella è mia", Tiziano racconta del rapporto con Raffaella Carrà, persona che prima di tanti altri ha creduto sul serio in lui e offerto spazio per mostrare il suo talento. Il ricordo è commosso, ma è solo l'inizio di una grande festa, come Raffaella avrebbe di certo voluto.

Forse questa lunga attesa, al di là dei palesi aspetti dannosi e dolorosi, non è stata del tutto inutile: questi anni ci hanno mostrato con chiarezza quanto Tiziano sia stato capace di rivoluzionare la sua esistenza rendendola un posto arredato con cura per essere finalmente felice. Quella gioia luminosa l'ha trasferita (o forse sarebbe meglio dire restituita?) tutta sul palco, aumentando il valore di quel biglietto tenuto nel cassetto da migliaia di persone per anni senza sapere bene quanto, oggi, saremmo stati orgogliosi di lui.

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