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Ultimo, “Colpa delle favole tour”: la notte magica al Forum di Assago

«Dalla parte degli ultimi per sentirmi primo» canta con orgoglio durante la data milanese insieme a un pubblico davvero speciale. Ecco il racconto e la scaletta

Foto: Ultimo e lo scatto al Forum  - Credit: © Instagram

09 Maggio 2019 | 11:36 di Giulia Ciavarelli

«Puntare tutto sulla musica, senza distrazioni»: non si tratta solamente di parole, quelle dette durante la nostra intervista, ma Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, lo sta dimostrando anche nei fatti. L’unica distrazione ammessa sono i fan, che al concerto dell’8 maggio al Forum di Assago sono bellissimi.

Prima di due date nel palasport milanese, rimane concentrato fino all’ultima nota, ma è quasi impossibile non rimanere colpiti da un tutto esaurito così importante: fa effetto pensare ai grandi numeri che il cantautore romano ha messo in fila nel corso del Colpa delle favole tour. Un sold out dietro l’altro, da nord a sud dell’Italia.

La sua è una bella storia, che vede il concretizzarsi di quel “sogno appeso” che si chiama musica: «Dodici mesi fa ero nella mia cameretta. È assurdo» diceva nel novembre 2018 al suo primo Forum, senza sapere che i mesi sarebbero stati un continuo crescendo. C’è stato il Festival di Sanremo, sì, ma anche l’uscita di Colpa delle favole, l’album certificato disco di Platino, e il suo secondo tour che ha in calendario diciotto date.

Il successo è anche sul versante vendite, perché l’ultimo disco è per la quarta settimana consecutiva primo nella classifica Fimi.

Partiamo proprio dalla musica: sulla carta i brani in scaletta sono quasi trenta, Ultimo non riassume ma cerca di raccontarsi nella maniera più esaustiva possibile. Ci tiene alla dimensione live, come più volte sottolinea, e per questo le aspettative non mancano: forza ed energie vengono investite solo sul palco.

«A belli!» saluta in dialetto romano, dopo aver eseguito la prima canzone della serata: Colpa delle favole. Nessun ingresso trionfale, ma da un lato del palco vediamo arrivare un ragazzo, classe 1996, con maglietta rossa, pantaloni neri e un paio di immancabili occhiali da sole. Sullo schermo una chiave, il primo inno uscito come singolo contenuto in "Pianeti" e immancabile ciondolo che Ultimo porta sempre con sé divenuto anche un tatuaggio, che si va ad unire agli altri, tra cui un ritratto di Kurt Cobain e una citazione di Nitro.

Incontrando platee grandi, paradossalmente si può entrare più in contatto con il pubblico: qui è merito della poca artificiosità del palco, pulito e scarno. Fa solo da contorno allo spettacolo intimo di Ultimo, accompagnato da una band e uno schermo che proietta immagini, la maggior parte lontane dal senso dei brani. Quest’ultima è forse l’unica pecca di un concerto partecipato ma soprattutto cantato.

Dopo le prime canzoni, arriva il Ballo delle incertezze e Ultimo si inchina aspettando che sia il pubblico ad intonare le note. Uno dei momenti in cui abbiamo visto il cantautore fondersi con l’immensa schiera di fan davanti a lui.

«Fate illuminare tutto il palco e la cantiamo insieme. Stasera vi dedico il silenzio» sono le prime parole dell’artista, che è pronto a trovarsi davanti ai suoi occhi una distesa di telefonini e luci. A Piccola stella segue Ipocondria, note che donano maggiore ritmo allo show anticipando Mille universi e il manifesto Fatemè canta. Bellissima e coinvolgente dal vivo, tra le righe del testo c’è ampiamente delineata la personalità forte e determinata di Ultimo.

In fila arrivano le hit: Rondini al guinzaglio, I tuoi particolari, La stella più fragile dell’universo e Giusy. «Dove sta il pianoforte? Ora ci divertiamo» promette Niccolò che si lancia in un lungo medley realizzato insieme a violino e violoncello. Finalmente il volto in primo piano sul led, poi arriva anche Albachiara, unica cover del live.

«Tanto lo so che molti diranno che non parlo molto, ma lo faccio attraverso le mie canzoni. Le scrivo proprio perché non so parlare, mi perdonate?» dice timidamente, quando manca non molto al termine della serata. Si prosegue con Pianeti, Fermo, Stasera e Il tuo nome. Il cantautore va perdonato anche perché ha eseguito l’ultimo brano interamente steso a terra, e lo ha fatto perfettamente. Rimbombano forte gli applausi provenienti da un Forum stracolmo, e «ci salutiamo con un po’ di nostalgia» alcune immagini di lui da bambino accompagnano La stazione dei ricordi.

«Fatemè cantà, nun so bono a inventamme i discorsi»: dalla Santeria di Milano allo Stadio Olimpico in un anno e mezzo, la corsa è stata più veloce del previsto, ma Ultimo sembra non vedere l’ora di arrivare al traguardo finale.

LA SCALETTA

Colpa delle favole
Aperitivo grezzo
Quando fuori piove
Cascare nei tuoi occhi
Quella casa che avevamo in mente
Amati sempre
Poesia senza veli
Il ballo delle incertezze
Ti dedico il silenzio
Piccola stella
Ipocondria / Canzone stupida
Mille universi
Fateme cantà
Rondini al guinzaglio
I tuoi particolari
La stella più fragile dell’universo
Farfalla bianca
Giusy
L’eleganza delle stelle
Medley: Buon viaggio / L’unica forza che ho / Racconterò di te / Peter pan / Chiave / La storia di un uomo / Albachiara
Pianeti
Fermo
Stasera
Il tuo nome

Sogni appesi
La stazione dei ricordi

LE DATE DEL TOUR

10 maggio - Casalecchio di Reno (BO), Unipol Arena / sold out
12 maggio - Ancona, PalaPrometeo / sold out
16 maggio - Milano, Mediolanum Forum / sold out
17 maggio - Jesolo (VE), Palazzo del Turismo / sold out
21 maggio - Roma, Palazzo dello Sport / sold out
22 maggio - Roma, Palazzo dello Sport / sold out
24 maggio - Roma, Palazzo dello Sport / sold out
25 maggio - Roma, Palazzo dello Sport / sold out
28 maggio - Napoli, Teatro PalaPartenope / sold out
29 maggio - Napoli, Teatro PalaPartenope / sold out
31 maggio - Torino, Pala Alpitour / sold out

2 giugno - Acireale (CT), Pal’Art Hotel / sold out
3 giugno - Acireale (CT), Pal’Art Hotel / sold out

29 giugno - Lignano Sabbiadoro (UD), Stadio Teghil / data zero
4 luglio - Roma, Stadio Olimpico / sold out