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“Una Woodstock del Jazz” per L’Aquila

"Il jazz italiano per L'Aquila", un evento unico con 600 artisti, da Fresu a Rea a Gino Paoli, per una maratona di musica e solidarietà il prossimo 6 settembre nella città abruzzese

Foto: Paolo Fresu  - Credit: © SplashNews

05 Agosto 2015 | 21:53 di Lorenzo Di Palma

Il Jazz si mobilita per la ricostruzione de L'Aquila. Il prossimo 6 settembre nella città abruzzese si daranno appuntamento seicento musicisti, coordinati dal direttore artistico Paolo Fresu per un evento che prevede 100 concerti, 20 postazioni e 12 ore ininterrotte di note.

La "Woodstock del Jazz", come l'ha ribattezzata il ministro dei Beni culturali e del turismo, Dario Franceschini, si chiama Il Jazz italiano per L'Aquila, sarà gratuito e vedrà grandi maestri e nuovi talenti, band e orchestre, in una maratona di concerti con un gran finale in Piazza Duomo.

L'idea nasce dall'esperienza dello scorso anno del Buskers Festival di Ferrara, che portò a L'Aquila la sua anteprima. Dalle 12 alle 24, si suonerà davvero ovunque, in 20 postazioni disseminate tra le gru dei cantieri e i monumenti che stanno tornando a vivere, in un percorso musicale che comprende anche la Basilica di S. Bernardino, la Fontana delle 99 cannelle, il Chiostro di S. Domenico.

Tra solisti e big band, orchestre e combos delle scuole, ci saranno anche Enrico Rava, Danilo Rea, Enrico Pierannunzi, Franco D'Andrea, Antonello Salis, Gianni Coscia, Gianluigi Trovesi, Rita Marcotulli e Gino Paoli.

"Anche per noi è l'occasione per suonare insieme e magari creare nuove collaborazioni", spiega Paolo Fresu, che si esibirà con lo storico Quintetto Italiano.

La giornata, realizzata in collaborazione tra il Comune e il Mibact, con il sostegno della Siae e Puglia Sounds, sarà seguita da Radio Rai e Rai 5 (che dedicherà all'evento uno speciale Ghiaccio bollente in prima serata il 26 settembre) e anticipata dalla Partita del cuore del 5 settembre allo Stadio Tommaso Fattori.