Home MusicaDischi in uscita«68» di Ernia: i testi più belli dell’album

«68» di Ernia: i testi più belli dell’album

L'artista ha scelto per noi (in anteprima) alcune citazioni dal disco in uscita il 7 settembre

06 Settembre 2018 | 12:00 di Alessandro Alicandri

Ricomincia la stagione musicale e si ricomincia da Ernia. «68» è l'album di uno degli artisti più ascoltati su Spotify (e in generale in streaming) dalle nuove generazioni. Gli abbiamo così chiesto di darci in anteprima alcune porzioni dei testi estratti dai 12 brani. «68» è stato anticipato dal singolo «Domani». Eccole, per voi.

I testi di «68» in anteprima

King QT - «È facile scaricare la colpa sui ragazzi, dopo che studiati andranno
a fare i lavapiatti, non è che son loro quelli che non sono adatti, non c’è mai
stato un adulto che chiedesse cosa ne pensassi».

68 - «Non si vivono le avventure se non ti ci adatti»

Simba - «MIi hanno esiliato come Simba, tornato re come Simba»

Domani - «Domani può essere anche peggio e invece no»

No Pussy - «Guardo i colleghi con sdegno, sembra che abbiamo il prof. di
sostegno»

Tosse (la fine) - «Ora il pavè sa riconoscere i miei passi storti»

Bro feat. Tedua - «Gli sguardi degli altri che male possono farmi se ho un bro»

Paranoia - «Una pena in testa, un fiume in piena, in piena festa, non si
spiega e resta, non mi prega e piega, la mia piaga è questa, come a Praga
slega e poi mi defenestra».

Sigarette (l’inizio) - «È strano se ti guardo, perché in fondo non ci
assomigliamo manco, tipo che ci addormentiamo di fianco, ma coi piedi sulla
testa dell’altro»

QQQ - «Gandhi, conquisto senza toccarli»

Un pazzo - «Il mondo si schiera, tra chi ama per pazzia è chi ama per
guadagno»

La paura - «Gli italiani stanno morendo, ma vogliono farlo dal ridere»