Home MusicaDischi in uscitaAlessandra Amoroso e Valerio Scanu: lo strano caso dei 2 album intitolati «10»

Alessandra Amoroso e Valerio Scanu: lo strano caso dei 2 album intitolati «10»

Erano molto amici ad... «Amici». Ora non più. E si sfidano uscendo lo stesso giorno, il 5 ottobre, con i loro nuovi dischi

Foto: Alessandra Amoroso e Valerio Scanu con le copertine dei loro album in uscita il 5 ottobre

04 Ottobre 2018 | 16:09 di Francesco Chignola

Era una domenica pomeriggio di autunno. Il 5 ottobre, per la precisione. Davanti a 3 milioni e mezzo di spettatori prendeva il via su Canale 5 una storica stagione di «Amici» di Maria De Filippi. Era l’edizione di Alessandra Amoroso e di Valerio Scanu. Dieci anni dopo, proprio il 5 ottobre, entrambi i cantanti hanno scelto di festeggiare questo anniversario con un album. Guarda caso con lo stesso titolo: «Dieci».

Ma torniamo a quell’autunno di dieci anni fa. Alessandra è una ragazza di 22 anni con due occhi grandi e una voce squillante. Sensibile, educata, emotiva. Viene da Galatina, un paese di oltre 25 mila abitanti a circa 20 chilometri da Lecce, e nella sua Puglia si è fatta notare vincendo qualche concorso canoro locale. Aveva già provato a entrare ad «Amici» ma era stata scartata. Oggi si fatica a crederlo.

Valerio è più giovane, ha solo 18 anni, ma l’esperienza non gli manca. Sei anni prima Mike Bongiorno l’ha incoronato re dei bambini-prodigio nel talent «Bravo, bravissimo» e poi nella sua Sardegna (viene dall’arcipelago di La Maddalena) ha continuato a esibirsi senza sosta. Ha provato invano a entrare in diversi programmi, compreso «X Factor» di Raidue. La scuola di «Amici» è la sua grande occasione.

Nella fase iniziale del programma si accende subito una scintilla di rivalità: lei è nella squadra del Sole, lui in quella della Luna. È al serale, però, che s’innesca la vera sfida. Alla fine la spunta Alessandra, vincendo il programma. Valerio arriva secondo. Escono subito i primi dischi: lei pubblica «Stupida» e ottiene in poco tempo tre Dischi di platino, lui «Sentimento» e si ferma al Disco d’oro.

Un anno dopo, un evento li vede uniti, da amici, per l’ultima volta: Sanremo 2010. Lui è in gara con «Per tutte le volte che...», un’intensa ballata scritta da Pierdavide Carone. Alessandra lo affianca sul palco nella serata dei duetti, il 19 febbraio. Il resto è storia: Valerio vince il Festival e la canzone diventa un classico.

Ma forse il loro affiatamento è solo un’illusione. Almeno secondo Scanu, che nel corso degli anni non risparmierà critiche nei confronti di «Amici» e della stessa Amoroso. «Non siamo mai stati davvero amici» ha detto una volta. «Mi ha fatto la morale» ha dichiarato in un’altra occasione. E se Alessandra nel corso degli anni è tornata puntualmente ad «Amici» come ospite (vincendo pure il «Torneo dei Big» nel 2012), Scanu poi l’ha rinnegato: «Se potessi tornare indietro non lo rifarei».

Lei, intanto, diventa una delle stelle più luminose della musica italiana, i suoi album ottengono in tutto 18 Dischi di platino. Lui continua a fare musica ma diventa anche un personaggio ricorrente della tv: nel 2014 gareggia tra gli «imitatori» di «Tale e quale show» (riecco la maledizione del secondo posto: a batterlo stavolta è Serena Rossi), l’anno dopo partecipa a «L’isola dei famosi» e finisce quarto. Nel 2016 torna a Sanremo e si classifica 13°. Alessandra in gara non ha mai voluto andarci.

A dieci anni di distanza dai primi timidi passi nella scuola di «Amici», ora li ritroviamo entrambi a ricordare quel giorno che cambiò per sempre le loro vite. Lei lo fa con i 14 brani di «10», pubblicato dalla grande casa discografica che la segue da sempre, la Sony. «10» è scritto con i numeri, chiarisce la Amoroso, perché si può leggere anche come il pronome «io». «Sono molto emozionata, sono dieci anni del nostro percorso insieme» ha detto lei, riferendosi alla folta schiera dei suoi fan, la «Big family».

Valerio Scanu ribatte con «Dieci», che è anche il numero di canzoni contenute nel disco, pubblicato dalla piccola etichetta indipendente da lui fondata, la NatyLoveYou: «Spesso ci chiediamo come siamo arrivati a essere quello che siamo, ma basta guardarsi indietro per capirlo: siamo la somma delle nostre esperienze» ha detto il cantante. «Ho ancora tanti obiettivi da raggiungere, tanti progetti, sarà dura ma non mi lascerò sopraffare dalla paura».

Non capita spesso che escano sul mercato lo stesso giorno due dischi con il medesimo titolo e che dietro a questa scelta (più che una casualità suona quasi come una sfida) s’intrecci un racconto così denso, fatto di una rivalità che diventò complicità per poi sciogliersi nel rancore. Chissà che, invece, il ricordo nostalgico non si trasformi nell’occasione per tornare a essere, come un tempo, «Amici».