Anna: «Con “Lista 47” vi faccio entrare alla mia festa»

La rapper di "Bando" pubblica il suo primo EP venerdì 17 giugno, ecco cosa ci ha raccontato

17 Giugno 2022 alle 15:37

Anna Pepe, o più semplicemente Anna, è uno dei nastri nascenti del rap italiano: «Questo è solo l’inizio» ci dice quando l’ha incontriamo in occasione del suo EP “Lista 47”, in uscita venerdì 17 giugno per Virgin Records /Universal Music Italia.

Per chi ancora non la conoscesse, basta nominare “Bando” e i numeri record che si sono susseguiti dopo il grande successo della hit doppio disco di Platino: oltre 471 milioni di stream totali e 57 milioni di visualizzazioni per i videoclip, Anna è molto amata dalla sua generazione che non smette di condividere “Drippin in Milano” o la più recente “Gasolina” su tutti i social.

Hai esordito con “Bando” poco prima che scoppiasse la pandemia, subito dopo sei diventata l’artista più giovane in vetta alle classifiche italiane: immagino non sia stato facile rimandare progetti, live e tutto quello che comporta viversi un buon momento lavorativo.
«È stato davvero difficile non poter andare fuori e godermi ciò che avevo fatto. L’unico mezzo che avevo era il telefono: avevo 16 anni e mi è sembrato di bruciare tutta l’adolescenza. Dopo lo stop a scuola, ho deciso di non tornarci più».

Hai raccontato di essere cresciuta in un ambiente musicale, tuo papà è un dj: cosa dicono ora del tuo percorso?
«Sono molto fieri, hanno sempre creduto in me e non mi hanno mai tarpato le ali. Ha funzionato bene perché sono sempre riuscita a esprimermi nel modo in cui volevo».

Hanno ascoltato il tuo nuovo EP?
«Si, alcune canzoni. Con i miei amici lo abbiamo sentito tutto, anche in macchina!».

“Lista 47”, da dove arriva questo titolo?
«Dal concept: è una grande festa organizzata da me e, come in tutte le discoteche, ci sono le liste dei tavoli dove far sedere gli invitati. Il numero l’ho scelto perché mi porta fortuna!».

Ci sono anche un po’ di duetti, tra cui quello con Lazza.
«L’ho sempre ascoltato quando ero piccola, sono andata ai suoi concerti e sono contenta, a distanza di qualche anno, di essere riuscita a fare qualcosa con lui. Se ci ripenso, è assurdo».

In tutte le tracce sei affiancata da Miles, da quando lavori con lui?
«Lavoriamo insieme da quando sono a MIlano, facendo qualche sessione insieme ci siamo trovati bene ed è diventato il mio producer fisso».

Nella tracklist troviamo uno dei papabili tormentoni estivi: “Gasolina” è già prima su TikTok.
«Si, l’ha condivisa anche Brenda Asnicar de “Il Mondo di Patty”e ci siamo scambiate un paio di messaggi sui social! Tutto è nato perché volevo fare una canzone che rimanesse in testa: ho ripreso il sample dell'originale e ci ho scritto le parole».

A proposito dei tuoi inizi, ti sarai sentita ripetere che sei una delle poche rapper femminili in un ambiente maschilista.
«Si, è più difficile rispetto all’estero, lì vedere donne nella scena è molto “mainstream”. A me piace da sempre Nicki Minaj, sia per la sua forza sia per come si muove nell’industria musicale. Qui si deve ancora un po’ sdoganare, ma sono sicura ci riuscirò».

Ti sei sentita mai in competizione?
«No, ho sempre pensato al mio. E poi quando si fanno le cose insieme, diventa ancora più bello».

Da chi hai ricevuto un complimento che ti ha colpita?
«Marracash! Ci siamo incontrati all’Arena di Verona ed è stato un vero onore».

Hai spesso accennato al fatto che non ti sei sentita accolta dalla tua città, La Spezia, e anche in una canzone dici «il successo cambia le persone che hai attorno molto più di te».
«Vivo a Milano da due anni e sono voluta venire via da lì perché la routine ti distrugge. Non è una critica a chi vive così, non tutti possono permetterselo, ma auguro alle persone che conosco di poter uscire dalla provincia. Io sono cambiata tanto nel vedere altre realtà».

Ti hanno detto che ti fai scrivere i testi da altri, lo canti nel brano “Di cuori”: è una critica che ti senti ripetere spesso?
«Mi ha ferita perché, se a scrivere è una ragazza, non si accetta che possa fare le cose per bene. Quando facevo qualcosa che “spaccava” e faceva stare zitta la gente, mi dicevano “Ah ma tanto il testo non l’ha scritto lei”. Mi dà fastidio perché questo non si dice mai agli uomini».

Alla tua età e con un bagaglio di successi così importanti, ti senti di vivere più il presente o inizi a pensare anche al futuro?
«Vivo assolutamente il momento, qui e ora. Intanto, se volete vedermi dal vivo, dopo il “Nameless Music Festival”, quest’estate sarò finalmente in giro per concerti e dj set!».

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