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Anne Marie, l’album di debutto «Speak your mind»

Dopo numerose hit radiofoniche, la nuova stella del pop britannico pubblica il disco d’esordio. Nella tracklist, c’è anche un brano scritto con Ed Sheeran

27 Aprile 2018 | 10:59 di Giulia Ciavarelli

Per la giovane stella del pop Anne-Marie è arrivato il momento di debuttare con un progetto discografico che rispecchia alla perfezione la sua vera anima artistica. Sebbene sia il primo album, la voce dell’emergente Anne-Marie non ci è del tutto nuova: la collaborazione con il collettivo londinese Rudimental ha aperto la strada a una serie di “featuring” e brani da solista che l’hanno resa celebre al grande pubblico. Uno su tutti, il motivetto pop del brano «Rockabye» insieme ai Clean Bandit e Sean Paul che ha fatto centro nelle classifiche mainstream di mezzo mondo.

In tutto, i numeri di Anne-Marie sono pazzeschi: 5 nomination ai Brits, 5 miliardi di streams e 12 milioni di singoli venduti in tutto il mondo.

Dell’album della ventisettenne nativa di Essex, conoscerete già alcuni singoli di successo come il disco d’oro «Ciao adios», il brano «Alarm» e «Friends» con il dj americano Marshmello, divenuto un inno della friendzone che sta scalando le classifiche di Spotify con oltre 170 milioni di streaming.

Conosciamo meglio la storia di Anne-Marie e il suo debutto discografico.

CHI È ANNE-MARIE

Classe 1991, Anne-Marie Nicholson nasce a Somerset, in Inghilterra, ma cresce nell’Essex. Il primo assaggio di fama arriva all’età di 6 anni con la partecipazione alla produzione de "I Miserabili" del noto teatro del West End a Londra, e a 12 anni ottiene un ruolo più importante in "Whistle Down the Wind" al fianco di Jessie J.

Debutta nel 2013 con il singolo «Summer girl», e solo qualche anno dopo pubblica il primo EP dal titolo «Karate» sotto etichetta Major Tom’s. Quest’ultima è gestita dai Rudimental, che proprio in quest’occasione la notano: prima collabora con loro in alcuni dei brani del secondo album «We the generation», poi li segue in tour aprendo i loro concerti per due anni. Lavora anche con Magnetic Man, Two Inch Punch, Gorgon City e apre i concerti di Ed Sheeran nel 2017 («È una persona adorabile, siamo diventati amici. La prima volta che ci siamo incontrati, abbiamo guardato Game of Thrones e mangiato cibo messicano» racconta in un’intervista).

Anne-Marie viene riconosciuta anche come voce della hit planetaria dei Clean Bandit «Rockabye» (7 volte platino in Italia e 9 settimane consecutive al n°1 in UK – record degli ultimi 22 anni), per affermarsi poi da solista con i singoli «Alarm» e «Ciao Adios».

Con alle spalle un’ampia lista di singoli, innumerevoli collaborazioni e performance ai festival estivi, per Anne-Marie il primo passo di un lungo cammino da solista si intitola «Speak your mind».

Un debutto carismatico con «Speak your mind»

Accompagnato da prevedibili sonorità pop-dance, l’album di Anne-Marie ci sorprende piacevolmente con testi e musicalità più profonde che lasciano ampio spazio alla sperimentazione musicale. Una guida a situazioni amorose scomode, a tratti poco sdolcinate («Want me to spell it out for you? F-r-i-e-n-d-s»), che si intrecciano con il suo celebre umorismo, il carisma e la narrazione ironica e sarcastica di esperienze realmente vissute.

La prima metà di «Speak your mind» è sicuramente quella più forte: argomenti e situazioni personali inserite in un brioso sottofondo pop, a tratti raffinato e divertente. La tracklist viene inaugurata dal brano «Cry», ovvero un messaggio per l’ex-fidanzato che torna a cercarti dopo averti abbandonato per qualcun altro; c’è il ritmo fresco di «Perfect», una ballata che si mimetizza in un’ode all’amore per sé stessi e alla gratitudine. In «Machine», Anne-Marie si immagina un mondo libero dalla negatività e dalle preoccupazioni mentre «Trigger» è una supplica sincera affinché la nostra società smetta di usare le armi per aggiustare le divergenze. Dall’intrigante «Bad Girlfriend» si arriva alla traccia scritta con Ed Sheeran dal titolo «2002»: influenzata dall’R&B, il testo nostalgico parla dell’infanzia e dei ricordi legati a quel periodo dove c’è anche un tributo ad alcune canzoni dei primi anni Novanta, annuendo rispettivamente a Britney Spears, Jay Z e NSYNC.

L’album della “Queen di Essex” vanta un cast di produttori del calibro di Steve Mac (Ed Sheeran), Nana Rogues (Drake), TMS, Tom Meredith (One Direction) e naturalmente Marshmello. Le co-scritture, invece, provengono da Emily Warren (Chainsmokers, Shawn Mendes), Ina Wroldsen (Clean Bandit, Jess Glynne), Jennifer Decilveo e il già citato Ed Sheeran.

LA TRACKLIST

1. Cry
2. Ciao adios
3. Alarm
4. Trigger
5. Then
6. Perfect
7. FRIENDS
8. Bad girlfriend
9. Heavy
10.2002
11.Can I get your number
12.Machine

(Versione deluxe)
13. Breathing fire
14. Some people
15. Used to love you
16. Track 16
17. Rockabye

La nostra intervista per Rockabye