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Arisa: gli (emozionanti) ringraziamenti nel nuovo album

Un album racconta tutto dell'artista, ma in quelle parole c'è ancora di più

Foto: Arisa in nero fasciante  - Credit: © Rai

18 Febbraio 2016 | 13:48 di Alessandro Alicandri

Arisa ha pubblicato il 12 febbraio il nuovo album "Guardando il cielo". L'ha presentato a Sanremo 2016 con il brano "Guardando il cielo" e con i clip realizzati per Sorrisi (che vi linkiamo uno per uno, in fondo al post). Ebbene, dal cd fisico abbiamo trovato un'altra perla e sono i ringraziamenti.

Di solito rimangono segreti, se ne parla poco perché spesso sono solo una lista di nomi. Qui, ci ha toccato il cuore e abbiamo deciso di riportarla per voi. L'abbiamo trascritta integralmente lasciando tutti i nomi coinvolti anche se molti di loro, molto probabilmente non li conoscete, ma non volevamo intervenire in nessun modo sul testo scritto da Arisa. Eccolo.

Grazie, ti ringrazio infinitamente per aver comprato il mio disco. In realtà il nostro. Dietro ad un artista ci sono sempre tante persone che lavorano affinché quell'artista possa brillare. Io ringrazio tutti, senza di voi non avrei potuto fare nulla. 

Da sempre Giuseppe Anastasi è il piccolo chimico che inventa le formule magiche per far sognare la gente. Mi regala poesie, soffi ed opportunità. Ringrazio anche la paziente moglie Carlotta che lo lascia lavorare con me nonostante il mio immutato sex-appeal.

Arisa racconta «L'amore della mia vita» e «Fidati di me»

Giuseppe Barbera mi ha scelta e io ho scelto lui tempo fa, ci scegliamo ogni giorno e sempre di più sento indispensabile la sua presenza. È un artista di rara sensibilità. Sa dare tanto. Nicolò Fragile è una new entry, arrangiatore di fiducia della musica italiana eterna: Mina; fantasioso e preciso artigiano della musica. Bravo Nico! Grazie.

Ciò che ci unisce e ci riunisce è un uomo simpatico sulla cinquantina, che ama ballare, ama il buon cibo, lo champagne, la musica e le belle donne. Un bravo padre e un grande professionista. Lo conosco dal 2009 e in un modo o nell'altro abbiamo camminato sempre di fianco. Tino Silvestri. Sarei persa senza di lui, ma con calma ce la potrei anche fare. Grazie.

Arisa racconta «Lascerò» e «Io e te come fosse ieri»

Poi ringrazio Suor Annunziata, Suor Gemma, Suor Emma e la Madre superiora, tutte le suore e ivecchietti ricovertati presso la chiesa vicino casa mia. Grazie a tutti i miei vicini e a tutti quelli che mi conoscono. Grazie alla Warner Music: Marco Alboni, Antonella Scarponi, Elena Tosi, Susanna Rossa, Emanuela Colli, Enrico Romano, Enrico Pugni, Massimo Recine e tutti gli altri faccendieri operosi che mandano avanti la baracca. Un grazie speciale a Roberto Fagioli e a Neve Capitale.

Poi ringrazio Giulio Mogol per la musica, la testimonianza, la voglia e per aver messo al mondo suo figlio Alfredo Cheope, autore di stimato talento che ha scritto alcuni dei testi e delle musiche di queste canzoni, insieme alla prodigiosa autrice Federica Abbate e al producer Fabio Gargiulo. Inoltre ringrazio Andy Ferrara per "Una notte ancora" e Andres Diamond per il prezioso contributo. Un grazie di cuore a Rio. 

Arisa racconta la cover di «Cuore» di Rita Pavone

Grazie Elisabetta Favale, Giuseppe Marrocco e alla piccola Maura.

Poi ancora...ringrazio l'Umbria e le case di pietra, il canto degli uccelli, il verde degli alberi, l'odore dell'aria, Maretta, Valentina e Vincenzo per le pause pranzo e le marmellate da portare.

Ringrazio il grafico Paolino, i miei amici musicisti Raffe Rosati, Giulio Proietti e Francesco Bruni che ha saputo custodire anche i take delle mie voci più improbabili, tirandole fuori dal cilindro al giusto momento. Riccardo Boldrini e la paziente compagna Valeria, la piccola Viola.

Arisa racconta «Una notte ancora» e «Una donna come me»

Grazie a zia Donatella, Maria Lucia, la mia comare di battesimo Carmelina (da cui provengono la maggior parte degli abiti che indosso). A Lorenzo, Flavia, Paola, Rachele, Max, Debby, Luisa, Valeria e Giuseppe, Alice, Ale, Madame Pauline Vintage, Salima, Manuel, Andrea, Sara, Valerio Zito e al Cinema Anteo.

A Teresa e Diego che occupano una bella fetta della superficie del mio cuore. Isabella, mia sorella, concentrato di polveri dorate e profumo di mamma, Davide, l'altra parte della mela. 

Arisa racconta «Gaia» e «Per vivere ancora»

Sabrina Pippa, altra sorella. Grazie, grazie, grazie. Alla mia amata terra Basilicata.

A tutti i miei fan.

Grazie a Carlo U. Rossi di tutto...

A mamma e papà, a cui dedico questo disco e la mia vita. 

Grazie. 
Con amore, Rosalba (The Bird Woman)