Home MusicaDischi in uscitaBebe Rexha, da autrice di hit a popstar: l’intervista

Bebe Rexha, da autrice di hit a popstar: l’intervista

Da songwriter di hit al debutto con "All Your Fault": l’artista ci svela i segreti per costruire una hit e ci anticipa lo spirito positivo del suo primo album

16 Novembre 2016 | 16:08 di Giulia Ciavarelli

È una stimata autrice di hit e un marchio di successo online, Bebe Rexha è una presenza inevitabile nel pop internazionale e ora è pronta per il suo debutto discografico con All Your Fault. Splendida alla recente conduzione degli Mtv EMA, l'artista è di origini albanesi ma trascorre l'infanzia a Brooklyn, dove coltiva il sogno della musica. La sua storia ha un lieto fine: nel 2013 scrive il brano cantato da Eminem e Rihanna «The Monster», si esercita con Pitbull e nel 2015 pubblica il primo EP «I Don't Wanna Grow Up». Fino ad oggi ha accumulato 800 milioni di stream su Spotify e un milardo di visualizzazioni tra YouTube e Vevo.

Dopo la creatività da songwriter, ora mostra il talento da interprete: per certi versi simile al percorso di Sia, prima scrive per altri e poi sceglie di salire sul palco abbracciando le sue radici e raccontando le storie attraverso performance da vera popstar. E risulta essere sensuale, spigliata e attenta ai dettagli che completano la sua immagine pubblica. La incontriamo negli studi dell'etichetta discografica. «Guarda, indosso i colori dell'Italia!» esclama mostrandoci orgogliosa il risultato di una mattinata di shopping per le vie di Milano. E sembra essersi mimetizzata bene con i gusti del nostro paese: mentre ci racconta la scalata all'olimpo del pop, sorseggia il caffè e mangia la cioccolata.

Bebe, benvenuta in Italia.
«Grazie, è la prima volta che vengo qui e già mi piace molto (sorride)».

Hai raccontato di aver scoperto la musica da bambina. Come è andata?
«La mia famiglia proviene dall'Albania, e mia madre è nata in America. La nostra cultura ha una forte tradizione musicale, soprattutto quella suonata durante le cerimonie più importanti. Quando ero piccola, mi piaceva andare alle feste e ascoltare tutto il tempo i gruppi che suonavano il clarinetto e le fisarmoniche».

Una scelta abbastanza curiosa per l'età che avevi.
«Esatto! A quattro anni però guardavo Disney Channel e Nickelodeon sognando di cantare insieme a Cenerentola e Biancaneve (sorride). A otto, invece, ho cominciato a scrivere poesie, molto semplici ma di cui andavo orgogliosa. Posso dire che la musica è stata ed è una parte importante della mia vita, ne sono ossessionata».

Chi erano i tuoi eroi musicali?
«Lauryn Hill, Stevie Wonder e The Temptations. Amo anche la musica classica di Puccini e ho ascoltato spesso le opere di Inva Mula e Renée Fleming».

Insomma, tanti generi e stili differenti.
«Si, veramente. Ho studiato l'opera e il jazz, ho suonato la tromba, il pianoforte e poi mi sono dedicata alla chitarra. Sono rimasta affascinata dalla musica r&b e dal soul. E poi c'è la mia cultura che, caratterizzata da un suono molto specifico, ha influenzato fortemente il mio stile musicale».

Ti sei affacciata nel mondo musicale come autrice: hai scritto per Iggy Azalea, Nick Jonas, Selena Gomez, David Guetta e Rihanna. Esiste un segreto per la riuscita di una hit?
«L'onestà è la priorità delle mie composizioni. Se proviene da un luogo reale, da sentimenti veri e ed emozioni sincere può raggiungere facilmente il cuore di chi ascolta».

Quando senti la necessità di scrivere?
«In diversi attimi, ogni volta non è mai uguale alla precedente. A volte scrivo quando sono felice, vado in studio e canto strofe d'amore al pianoforte. Ad esempio, il brano «I Can't Stop Drinking About You» l'ho scritto in un bar e l'ho registrato poco dopo. È riferito a qualcuno che proprio non riesci a toglierti dalla testa».

Qual è il testo di cui sei più orgogliosa? 
«?Me and MySelf & I? con G-Eazy e una traccia del nuovo album che si chiama ?Small Doses?».


Quando hai capito di voler interpretare i tuoi brani?
«Ho iniziato a scrivere per divertimento. Mi ricordo che la mia prima canzone, «I'm Going to Show You Crazy», è uscita su Spotify alla vigilia di Natale e non credevo ai miei occhi quando gli ascolti continuavano ad aumentare. Il pubblico mi ha cominciato a seguire e sono arrivate due belle opportunità: prima con Nick Jonas e poi con Ellie Goulding, entrambi mi hanno chiesto di seguirli in tour».

Non sono mancate nemmeno le collaborazioni, con le quali sei arrivata in vetta alle classifiche mondiali.
«L'unione artistica con David Guetta è stata un'esperienza davvero divertente: abbiamo scritto tre canzoni, e due sono state inserite nell'album «Listen» ("Yesterday" e "Hey Mama"). Invece con G-Eazy avevo già la canzone scritta al pianoforte, e ne è rimasto subito colpito. Lavorare con lui è stato incredibile perché siamo coetanei con un percorso artistico molto simile, entrambi abbiamo lavorato duramente per arrivare fin qui».

Perché dici di avere un alter-ego, Moonshine?
«Lo utilizzavo per essere più sfrontata e salire (senza paura) sul palco, nella vita reale sono più tranquilla. Ora invece ci sono io: sono diventata una sola persona e non ho più timore di affrontare le prove live».

Il singolo «No Broken Hearts» è un record di streaming e visualizzazioni. Quando l'hai composta?
«Il mio ragazzo mi aveva lasciato e avevo il cuore spezzato. E' nata in uno studio della California: mi ritrovai a piangere senza avere la mia famiglia vicino e mi sentivo persa, così iniziai a ripetermi ?No broken hearts in the club?. E' venuto fuori in una battuta di freestyle, e chiamai subito Nicki Minaj per cantarla insieme».

A gennaio esce «All Your Fault», il tuo primo album. Cosa dobbiamo aspettarci?
«Tradotto in italiano, il titolo è ?Tutta colpa tua?, e nasce dopo una rottura sentimentale. Se all'inizio c'è del risentimento, in seguito tutto si trasforma in qualcosa di più positivo. L'esperienza mi ha reso più forte e indipendente. Non ho paura di esprimere ciò che provo perché voglio che la gente sia in grado di connettersi a ciò che canto. All'interno del disco c'è una canzone che parla degli ?amici falsi?, un'altra (?Bad Bitch?) in cui dichiaro la volontà di non arrendermi mai».

Il tuo 2016 è stato un anno di traguardi: qual è la cosa che ti ha reso più felice?
«Sicuramente il brano «Me, Myself & I» poiché ha rappresentato una tappa musicale di forti cambiamenti nella mia vita. Non mi aspettavo questo successo e ne sono estremamente grata, mi ha aperto tante porte che prima non avrei mai immaginato».